Ora la fuga di dati aziendali passa (anche) dall’intelligenza artificiale usata in ufficio
L’utilizzo di strumenti AI personali da parte dei dipendenti espone le aziende a gravi fughe di informazioni riservate
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Se il timore che gli hacker riescano ad accedere abusivamente ai sistemi informatici rubando tutti i dati è stato finora uno dei rischi che ha tenuto maggiormente in apprensione le aziende, adesso con l’intelligenza artificiale il pericolo arriva anche dal “fuoco amico” delle proprie risorse umane.
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Infatti, due terzi dei dipendenti (67%) che si avvalgono di piattaforme di AI per svolgere le loro mansioni d’ufficio utilizzano account personali non autorizzati dal datore di lavoro, provocando la fuoriuscita incontrollata non solo di dati personali, ma anche di progetti, contratti, business plan, e molti altri documenti riservati che fanno parte del know-how aziendale.
Le cause di perdita di dati aziendali con l’intelligenza artificiale
A evidenziarlo, è il rapporto “Data Breach Investigations Report 2026” di Verizon, che colloca al terzo posto della classifica delle cause più diffuse di perdita di dati non malevola all’interno delle organizzazioni proprio la “Shadow AI”, ovvero l’utilizzo non autorizzato di strumenti di intelligenza artificiale in azienda.
La dinamica è relativamente semplice. Gli strumenti di AI vengono percepiti dai lavoratori come normali applicazioni di produttività: veloci, intuitive, e spesso gratuite. Purtroppo, il dipendente medio non avverte che, caricando documenti aziendali su una chatbot pubblica, sta effettuando un trasferimento potenzialmente critico di dati verso soggetti terzi, e che le informazioni possono spesso transitare attraverso infrastrutture collocate in giurisdizioni extraeuropee considerate non sicure per la protezione dei dati personali, e neanche c’è piena consapevolezza del rischio che tali informazioni possano essere elaborate, conservate o riutilizzate da qualcun altro al di fuori del controllo dell’impresa.
Nella maggior parte dei casi, non c’è ovviamente alcuna intenzione di sottrarre illecitamente dati al proprio datore di lavoro, ma fin troppo sbrigativamente i dipendenti trovano nelle piattaforme di AI disponibili online la soluzione più rapida e a portata di mano per produrre facilmente report, redigere offerte, ottenere sintesi, preparare presentazioni per riunioni di lavoro, ed elaborare altri documenti aziendali in modo molto più veloce rispetto al tempo che impiegherebbero normalmente.







