Per gli obiettivi del Piano casa è necessaria una filiera più forte
Cruciale sarà la struttura produttiva: imprese e manodopera qualificata
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L’iniziativa del governo di affrontare l’emergenza abitativa con un approccio di sistema è un passo fondamentale. La crescente difficoltà di accesso alla casa per lavoratori, studenti e giovani, che non si trovano in condizioni da accedere né all’edilizia pubblica né ai costi di mercato, rischia di allontanare una parte di cittadini. Il Piano si rivolge quindi, oltre che a nuclei familiari e individui fragili, anche a questa “fascia grigia”, che concorre alla tenuta sociale ed economica delle città.
Il contesto è quello di un mercato residenziale che presenta da tempo una carenza strutturale di nuova offerta: le compravendite di abitazioni nuove rappresentano meno del 10%. A questo si aggiungono per il settore delle costruzioni una contrazione degli investimenti nell’abitativo (-15,5% nel 2025), e un rallentamento dei permessi di costruire.
La filiera
In questa prospettiva, il primo elemento da valutare, oltre alla coerenza con gli obiettivi sociali, è la compatibilità tra volumi attesi e capacità della filiera. Senza un rafforzamento della struttura produttiva, in termini di imprese, manodopera qualificata, capitale e continuità di pipeline, il rischio è che il limite non sia solo nella disponibilità di risorse, ma nella possibilità concreta di trasformarle in cantieri e abitazioni.
Fondamentale è la conoscenza delle diverse dinamiche sociali, economiche e urbane della Penisola nonché la mappatura dello stock immobiliare pubblico per individuare unità e compendi prioritari.
I capitali privati e il fisco
Il disegno del coinvolgimento di capitali privati è ambizioso, ma l’impostazione solleva alcuni interrogativi. Concentrarsi su operazioni di grande scala, con soglie d’investimento molto elevate e un’attenzione specifica per i capitali esteri, rischia di escludere una parte significativa degli operatori domestici. Il punto più delicato per la sostenibilità dei programmi riguarda la combinazione tra quota di edilizia convenzionata e livello di sconto.







