Giustizia

Perugia, urina sull’auto dei carabinieri e filma tutto: assolto

Raffaele Nevi, deputato umbro di Forza Italia, ha scritto al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio

Auto dei carabinieri. ANSA/TINO ROMANO ANSA

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Raffaele Nevi, deputato umbro di Forza Italia, ha annunciato di avere scritto al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dopo che il tribunale di Perugia ha assolto un uomo che aveva volontariamente urinato sull’autovettura dei carabinieri, - come si legge su PerugiaToday - riprendendo il gesto con il cellulare.

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Il giudice ha derubricato il reato di danneggiamento e di oltraggio a fatto di lieve entità, disponendo l’assoluzione. Punita solo la condizione di ubriachezza molesta con un multa di un centinaio di euro.

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È la sentenza emessa dal giudice del Tribunale penale di Perugia nei confronti di un 24enne di origini etiopi, arrestato nella notte tra il 23 e il 24 giugno 2026 dai Carabinieri del Radiomobile di Perugia.

Nell’articolo di PerugiaToday - scritto da Umberto Maiorca - si legge che proprio le immagini del video di 35 secondi, realizzato dal giovane, hanno smentito la ricostruzione fornita nei verbali di arresto, facendo venir meno gli elementi costitutivi dei reati contestati di oltraggio e vilipendio.

Il presunto danneggiamento è stato riqualificato come imbrattamento, proprio per l’assenza, anche in tal caso, degli elementi costitutivi del reato e ritenuto di particolare tenuità.

La tesi dell’accusa

Secondo il capo d’accusa formulato dal sostituto procuratore Alessandro Pazzaglia, il giovane avrebbe urinato “sullo sportello, sulla ruota e sulla maniglia di apertura dell’auto d’istituto dell’Arma, destinata al pubblico servizio”, rendendola “temporaneamente inservibile” per la necessità di lavaggio e sanificazione straordinaria. Gli operanti hanno ravvisato la gravità della condotta per la “contaminazione biologica” delle parti del mezzo destinate al contatto manuale. Le condizioni igienico-sanitarie, si legge nel verbale, avrebbero compromesso la normale funzionalità dell’auto, costretta a restare fuori servizio per gli interventi di pulizia.

“Una decisione che onestamente lascia sconcertati” commenta Raffaele Nevi che ha inviato una lettera al ministro “chiedendo un approfondimento della vicenda sotto i profili di sua competenza”.

“Nella mia lettera - spiega il deputato in una nota - ho espresso la mia perplessità per una decisione che rischia di alimentare nei cittadini un senso di sfiducia e di insicurezza. Le forze dell’ordine rappresentano lo Stato e chi indossa una divisa merita sempre rispetto. Comportamenti offensivi nei confronti delle Istituzioni non possono essere sottovalutati, perché rischiano di trasmettere il messaggio che simili gesti possano rimanere privi di conseguenze.

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