Piazza Affari premia Mps e Mediobanca dopo i conti
Per l'a.d. Lovaglio «l'incertezza è alle spalle». Rocca Salimbeni punta a un utile lordo superiore a 3,5 miliardi nel 2026
Paolo Paronetto
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - I conti trimestrali e le indicazioni sulla guidance per i prossimi mesi spingo al rialzo il titolo Banca Monte Paschi Siena a Piazza Affari, dove le quotazioni di Rocca Salimbeni guadagnano terreno in controtendenza rispetto a un settore bancario in generale flessione (-1% il sottoindice Ftse Italia Banks). Acquisti anche sulla controllata Mediobanca , che ha pubblicato i numeri sul trimestre ieri a mercato chiuso.
Mps ha chiuso il periodo gennaio-marzo con un utile netto consolidato di 521 milioni. Il risultato operativo netto è cresciuto a 947 milioni (+3,4%), con ricavi a 1,96 miliardi (+2,9%). In conference call l'a.d. Luigi Lovaglio ha sottolineato che «l'incertezza» legata allo scontro sulla governance «è ormai alle spalle» e che il Monte dei Paschi è concentrato sull'integrazione di Mediobanca, che è «centrale» ed è supportata «da un chiaro modello operativo». Il banchiere ha poi stimato per il 2026 un utile prima delle imposte «sopra» 3,5 miliardi. I risultati del trimestre, spiegano gli analisti di Equita, sono stati «leggermente superiori alle attese» principalmente grazie a Mediobanca, che da parte sua «ha riportato risultati migliori delle attese grazie a maggiori ricavi da negoziazione e minori costi operativi».
Piazzetta Cuccia nel trimestre ha ottenuto un utile netto consolidato di 322,7 milioni, in lieve calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-3%) a causa della maggiore tassazione e componenti non ricorrenti. I ricavi si sono attestati a 939 milioni con una crescita del margine d'interesse e delle commissioni.

