Conti economici trimestrali

Pil, Istat conferma +0,3% in quarto trimestre 2025, +0,8% su anno

Dal lato dell’offerta, l’aumento congiunturale del Pil risulta principalmente riconducibile alla dinamica positiva del comparto industriale (+0,8%), mentre agricoltura e servizi registrano incrementi più contenuti (+0,2% e +0,1% rispettivamente)

di Redazione Roma

(Imagoeconomica)

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Nel quarto trimestre del 2025 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% rispetto al quarto trimestre del 2024. Il quarto trimestre del 2025 ha avuto due giornate lavorative in meno del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2024. La variazione acquisita per il 2026 è pari allo 0,3%. È quanto rileva l’Istat, nel report sui Conti economici trimestrali, IV trimestre 2025.

Dal lato dell’offerta dinamica positiva del comparto industriale

Sulla base delle maggiori informazioni disponibili sul quarto trimestre dell’anno, la stima dei conti economici trimestrali conferma le variazioni congiunturali e tendenziali del Pil rilasciate in occasione della stima preliminare di fine gennaio, così come la crescita acquisita per il 2026 (+0,3%). Dal lato dell’offerta, l’aumento congiunturale del Pil risulta principalmente riconducibile alla dinamica positiva del comparto industriale (+0,8%), mentre agricoltura e servizi registrano incrementi più contenuti (+0,2% e +0,1% rispettivamente).

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Contributo negativo della domanda estera

Dal lato della domanda, si registra una maggiore vivacità della spesa per investimenti fissi lordi rispetto ai consumi finali. Il contributo della domanda estera netta è negativo, risultato di un calo delle esportazioni e di un aumento delle importazioni. Con riferimento al mercato del lavoro, sono risultate stabili le ore lavorate e le unità di lavoro, mentre i redditi da lavoro dipendente pro-capite sono cresciuti dello 0,5%.

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