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Pmi Day 2025: un ponte tra il mondo della scuola e quello dell’impresa

L’edizione di quest’anno dell’evento promosso dalla Piccola Industria di Unione Industriali Torino è dedicato alle materie Stem e mira a dare ai giovani i mezzi per poter scegliere consapevolmente il proprio futuro professionale

di Martina Soligo

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Imparare a scegliere che cosa fare nel futuro, quale strada intraprendere per costruire il proprio percorso personale e professionale. E imparare a farlo con responsabilità e coraggio, eventualmente sbagliando, ma vedendo l’errore come un’occasione di apprendimento e di crescita e non come una sconfitta. È questo il messaggio del Pmi Day 2025, l’evento promosso dalla Piccola Industria di Unione Industriali Torino, in collaborazione con l'area Education di Unione Industriali Torino, Federmeccanica, Amma, Steamiamoci e il Comitato Im prenditoria Femminile. Quest’anno l’evento si focalizza sugli studenti dei Licei Scientifici tradizionali e Scienze Applicate, dedicando l’edizione alle materie Stem e concentrandosi quindi su matematica, scienze e informatica.

Il Pmi Day di Confindustria è un appuntamento di livello nazionale giunto alla sua sedicesima edizione, che ha ricevuto il patrocinio del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del ministero dell’Istruzione e del Merito e della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. È inoltre inserito nella Settimana Europea delle Pmi e nella Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria.

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Il Pmi Day è «un’occasione in cui il mondo delle scuole superiori viene in contatto con il mondo delle Pmi», spiega Filippo Sertorio, presidente di Piccola Industria di Unione Industriali Torino, un momento in cui gli imprenditori condividono con gli studenti la loro esperienza, le scelte fatte e quelle che continuano a fare ogni giorno, tra opportunità, rischi, successi e ostacoli da superare nella necessità di fronteggiare cambiamenti sempre più veloci. Un momento di incontro e di confronto, dunque, che ha permesso agli studenti, durante il kick-off meeting svoltosi al Sermig Arsenale della Pace di Torino che ha coinvolto 400 studenti di 20 classi provenienti da otto istituzioni scolastiche, di rivolgere delle domande relative all’importanza delle materie Stem ai professionisti presenti. Tra gli “interrogati” Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino, lo stesso Filippo Sertorio, presidente di Piccola Industria, Giorgia Garola, presidente di Amma, Claudia Persico, vicepresidente nazionale di Federmeccanica, Federico Sandrone, presidente Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali Torino, Cristina Tumiatti, vicepresidente Comitato Piccola Industria dell’Unione Industriali Torino.

Coinvolti a Torino oltre 15mila studenti dal 2017

Il successo di un’iniziativa di questo tipo è dimostrato dai numeri: per quanto riguarda Torino, dal 2017 sono stati oltre 15mila gli studenti che hanno partecipato al Pmi Day, crescendo di anno in anno. «Dal 2022 abbiamo quadruplicato i numeri – racconta ancora Sertorio – passando da 1.000 studenti ai 4.000 che contiamo di coinvolgere con questa edizione». Una crescita resa possibile grazia alla collaborazione delle scuole: «gli insegnanti e i dirigenti scolastici hanno capito che c'è necessità di fare questo incontro per dare un futuro ai ragazzi, per far conoscere loro il mondo delle Pmi oltre a quello delle multinazionali, che è sicuramente affascinante ma che non è l’unico possibile», continua il presidente. Fondamentale, quindi, è la comunicazione dell’impresa, far capire correttamente ai giovani, a coloro che saranno gli imprenditori del futuro, che «le nostre Pmi oggi non sono più le fabbriche degli anni ‘70, polverose, sporche, brutte. Oggi ci sono eccellenze che applicano l'intelligenza artificiale a dei livelli probabilmente mai visti nemmeno nelle grandi aziende, ci sono aziende che lavorano nella farmaceutica con condizioni incredibili, uffici di ricerca e sviluppo che brevettano, studiano e producono prodotti per le multinazionali», spiega Filippo Sertorio.

«Raccontare ai ragazzi e alle ragazze queste tematiche è importante. Noi ci siamo dedicati a tre materie che loro stanno studiando: matematica, scienze e informatica e vogliamo raccontare come vengono applicate nelle aziende per far capire ai giovani che da un lato quello che studiano potrà essere applicato, dall'altro che c'è richiesta di queste competenze, che ci sono tante piccole e medie imprese del territorio che oggi hanno disponibilità di lavoro», illustra il presidente di Piccola Industria. E questo tipo di conoscenza potrebbe anche aiutare i giovani a pensare al proprio futuro in Italia, considerando che, secondo il Rapporto Italiani nel Mondo 2025 della Fondazione Migrantes, da gennaio a dicembre 2024 si sono iscritti all’Anagrafe italiani residenti all’estero (Aire) per la sola motivazione “espatrio” 123.376 cittadini italiani, con un aumento del 38% sul 2023. L’incremento riguarda prevalentemente i giovani e i giovani adulti: nella fascia d’età 18-34 anni si rileva un +47,9% rispetto all’anno precedente a cui unire il +38,5% della classe immediatamente successiva (35-49 anni). «Io non sono contrario all'anno all'estero – spiega ancora Sertorio -, perché credo sia un'esperienza molto arricchente, ma il fatto di sapere che esiste la possibilità di tornare, di trovare qualcosa, è un win-win».

Più donne nelle materie Stem

Nonostante in Italia, secondo i dati di Steamiamoci, solo il 18% delle studentesse universitarie sceglie corsi Stem, è significativa la presenza femminile nel Pmi Day, segno che qualcosa anche in questo versante sta cambiando. «Credo che l'intelligenza artificiale ci aiuti anche in questo senso, perché c'è bisogno più di intelletto e meno, forse, di forza fisica. Credo che la tecnologia possa aiutare anche ad avvicinare tante donne e tante ragazze a delle materie che magari fino a pochi anni fa lo stereotipo e le consuetudini non abbinava alla figura femminile. Invece oggi ci sono tante donne in aziende che trattano, per esempio, di tecnologia o di metallo, proprio perché non esiste più la fabbrica dove devi solo avvitare un bullone», racconta il presidente.

Consolidare il ponte tra studenti e imprese

Guardando al futuro, l’obiettivo è quello di continuare a coinvolgere sempre più studenti e imprese, per consolidare il ponte tra questi due mondi: «lo scopo è far capire che in Italia c’è possibilità di trovare lavoro. Come aziende abbiamo bisogno di inserire nell’organico i giovani nel momento in cui avranno finito il loro percorso scolastico-formativo, perché portano nuove competenze, nuove visioni», afferma Sertorio. E per poter arrivare a questo obiettivo è importante che i giovani imparino a scegliere: «Il tema del Pmi Day del 2025 è “scegliere”, il decidere che cosa fare e cercare di imparare come decidere. Spesso i ragazzi oggi si trovano in grossa difficoltà, perché sono bombardati da notizie e informazioni social. Devono cercare di fermarsi e di imparare come si decide, perché cosa fare lo possono decidere oggi. È molto importante dare un metodo che insegni come fare a scegliere», conclude Sertorio.

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