Polymarket, la piattaforma dove si scommette su tutto (anche sulla la guerra)
Un mercato decentralizzato dove si può puntare su hantavirus, guerre, elezioni e fatti di attualità, con sospetti episodici di insider trading e manipolazione
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I punti chiave
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Chiunque ci può fare scommesse, su qualunque cosa. Sulla guerra, sul referendum italiano sulla Giustizia, e perfino sulle probabilità di ritrovare il sommergibile Titan entro una certa data.
Chiedilo al Sole
Il luogo virtuale che rende possibile tutto questo è una “zona grigia legale ed etica” (definizione del “Wall Street Journal”) chiamata Polymarket: un mercato di previsioni fondato nel 2020 dall’informatico Shayne Coplan e basato sulla blockchain, un registro digitale decentralizzato, e su wallet crittografati che rendono difficile identificare i soggetti coinvolti.
Di Polymarket, e dei rischi legati al settore dei mercati di previsione, si è tornati a parlare in relazione alla guerra scatenata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Poche ore prima dell’annuncio di Trump, un gruppo di account creati il giorno stesso sulla piattaforma ha scommesso sulla possibilità che Stati Uniti e Iran raggiungessero un cessate il fuoco il 7 aprile, con guadagni stimati in centinaia di migliaia di dollari.
Una dinamica simile si è verificata anche all’inizio del conflitto: il Financial Times ha documentato che l’attacco contro l’Iran era stato preceduto su Polymarket da una serie di scommesse che hanno generato 330mila dollari di profitti.







