Ucraina

Raid aerei e missili russi su Zaporizhzhia e Kiev, almeno 10 feriti

Una persona è rimasta uccisa in un attacco ucraino condotto con droni contro navi russe nel Mar d’Azov. La riluttanza di Putin a porre fine alla guerra sta esacerbando la crisi petrolifera in Russia, mentre le proposte di pace dell’Ucraina godono del sostegno non solo dei partner internazionali, ma anche della cerchia ristretta del leader del Cremlino, ha dichiarato il presidente ucraino Zelensky

Alcune persone osservano un cratere in una strada dopo un attacco missilistico russo contro una zona residenziale di Kiev, in Ucraina, l’11 luglio 2026, nel corso dell’invasione russa. Secondo il Servizio statale di emergenza, almeno 10 persone, tra cui un bambino di 11 anni, sono rimaste ferite nel corso di un massiccio attacco combinato russo sferrato durante la notte contro Kiev.  EPA/SERGEY DOLZHENKO EPA

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Almeno dieci persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite a Kiev nel massiccio attacco missilistico russo durante la notte, secondo quanto riportano i servizi d’emergenza ucraini citati da Ukrinform. «È la terza volta in una settimana che la Russia ha effettuato bombardamenti mirati su Kiev. Esplosioni e incendi sono stati registrati nei quartieri di Solomiansk, Darnytski e Dniprovsk», si legge nel comunicato postato su Facebook. Nel quartiere di Solomiansk, un incendio è scoppiato dopo che un edificio di tre piani adibito a uffici e magazzino è stato colpito. L’incendio è stato spento. In un’altra zona, una locomotiva ferroviaria è stata danneggiata dall’onda d’urto. Nel quartiere di Darnytsk, un incendio è divampato in una sala di controllo elettrica per i semafori a seguito di un colpo sulla carreggiata. L’incendio è stato spento. Le finestre degli edifici residenziali vicini sono andate in frantumi. Nel quartiere di Dniprovsk, un’esplosione ha provocato un incendio in un magazzino.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Raid aerei e missili balistici della Russia hanno colpito anche Zaporizhzhia. Lo riferisce ’The Kyiv independent’. Nella notte un raid aereo russo ha colpito infrastrutture civili nella città di Zaporizhzhia - si spiega riportando le parole del governatore regionale Ivan Fedorov - uccidendo una persona e ferendone almeno altre 29.

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Kiev, “nella notte attaccati da 12 missili russi, abbattuti 111 droni su 121”

Durante la notte il territorio ucraino è stato attaccato da almeno 12 missili russi - 6 missili balistici Iskander M/S-400, 4 missili Kh-59/69 lanciati da aerei e 2 missili antiradar Kh-31 - oltre che da almeno 121 droni, 111 dei quali abbattuti dall’antiaerea. Tutti e sei i missili balistici hanno prodotto esplosioni, mentre hanno fatto perdere le tracce i due missili antiradar. Lo scrive l’Ukrainska Pravda, che cita l’aeronautica militare ucraina. Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che è salito da 10 a 11 il bilancio dei feriti negli attacchi missilistici della notte contro la capitale Kiev.

Da parte loro, le forze ucraine hanno colpito navi russe nel Mar d’Azov, danneggiando 21 petroliere utilizzate per il trasporto di petrolio e prodotti petroliferi. Lo ha riferito lo Stato maggiore ucraino, aggiungendo che nell’attacco, avvenuto nella notte, sono stati anche danneggiati 4 rimorchiatori, 2 navi da carico e una draga utilizzati per la logistica militare. Secondo lo stato maggiore russo, invece, soltanto quattro navi sarebbero state prese di mira dalle forze ucraine, subendo solo danni lievi. Un uomo, intanto, sarebbe morto a causa degli attacchi dei droni ucraini.

Ucraina, 1589° giorno di guerra

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Zelensky: nostre proposte pace sostenute da cerchia Putin

La riluttanza di Putin a porre fine alla guerra sta esacerbando la crisi petrolifera in Russia, mentre le proposte di pace dell’Ucraina godono del sostegno non solo dei partner internazionali, ma anche della cerchia ristretta del leader del Cremlino. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio serale.

“Oggi - ha affermato Zelensky -, le nostre Forze di Difesa hanno ottenuto nuovi risultati nelle sanzioni a lungo raggio contro la Russia: la crisi petrolifera in Russia si sta aggravando, giustamente in risposta alla riluttanza di Putin a porre fine a questa guerra. Abbiamo presentato proposte su come avvicinare la pace e abbiamo il sostegno non solo dei nostri partner in tutto il mondo, ma anche della cerchia ristretta di Putin, per quanto riguarda la pace. Capiscono cosa sta succedendo e che non c’è alternativa alla pace”, ha affermato.

Secondo Zelensky “questa consapevolezza è destinata a crescere in Russia. Oggi i nostri attacchi a lungo raggio hanno colpito diverse regioni della Russia stessa, nonché obiettivi nel territorio ucraino temporaneamente occupato. Ringrazio le nostre forze armate per la precisione. Le operazioni procedono bene, così come l’attività dei servizi di sicurezza ucraini in materia di attacchi a lungo raggio. Rafforzeremo ulteriormente questo aspetto. Le nostre forze armate devono avere molte più possibilità di colpire gli occupanti russi”.

“Oggi (ieri, ndr) - ha aggiunto Zelensky - ho firmato un decreto per la creazione, nell’ambito delle forze armate, di un comando speciale per gli attacchi a lunga gittata. Un impatto praticamente globale sulla Russia in questa guerra. Questo comando dovrà concentrare il 100% delle risorse disponibili per ridurre in modo ancora più tangibile il potenziale bellico russo”, ha sottolineato il presidente ucraino.

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