Governo

Caso Claudia Conte, Piantedosi dà mandato a un legale. L’opposizione: il governo chiarisca

Giorgia Meloni ha chiesto spiegazioni allo stesso ministro dell’Interno, ottenendo rassicurazioni in merito. Piena fiducia da FdI

di Redazione Roma

Aggiornato il 3 aprile 2026

Claudia Conte "Nel mio libro disagio giovanile e violenza di genere"

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Apre un caso politico la relazione tra il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e Claudia Conte di cui ha parlato la giornalista-scrittrice in un’intervista.

Se l’opposizione chiede chiarimenti attraverso Elly Schlein la questione del resto è stata maneggiata con cautela, già ieri, a Palazzo Chigi.

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Giorgia Meloni nel pomeriggio ne avrebbe chiesto conto allo stesso ministro dell’Interno, al termine di una riunione su sicurezza e migranti fissata in precedenza, e lui l’ha tranquillizzata come garantiscono dall’esecutivo. Ma l’allarme resta comunque ancora alto, a giudicare dagli umori della maggioranza.

Da Piantedosi mandato a un legale

Dal Viminale un no comment sulla vicenda. Intanto Piantedosi ha già dato mandato a un legale: la linea è che dal ministro non ci sono mai stati favoritismi, incarichi, favori o interessamenti nei confronti di nessuno e chi sostiene il contrario ne risponderà nelle sedi competenti. Per il resto, si fa sapere, il ministro dell’Interno è regolarmente al lavoro e la sua agenda è immutata.

«Al momento preferisco il silenzio, ricordo solo le mie competenze professionali di circa dieci anni» scrive Claudia Conte in un breve messaggio inviato all’agenzia Ansa. 

Pd, interrogazione in Vigilanza Rai su contratti di Conte

I componenti del Partito democratico nella Commissione di Vigilanza Rai hanno chiesto all’azienda di fare piena chiarezza sui dettagli delle collaborazioni e dei contratti con Claudia Conte. «Pur non entrando nel merito di vicende personali che riguardano un ministro in carica - si legge nella nota - riteniamo necessario escludere qualsiasi possibile collegamento tra le relazioni con un ministro in carica pro tempore e le scelte editoriali e contrattuali del servizio pubblico. Per questo chiediamo trasparenza sui criteri e sulle modalità di assegnazione degli spazi, affinché sia garantita la massima correttezza e chiarezza nei confronti dei cittadini. Chiediamo risposte puntuali e presenteremo un’interrogazione parlamentare a riguardo».

Bignami-Malan: piena fiducia in Piantedosi

La vicenda viene considerata molto delicata all’interno del governo, uno di quelli che potrebbero avere effetti a cascata. Il ministro dell’Interno nelle scorse ore ha anche incontrato Matteo Salvini.

Tra i due c’è totale sintonia, assicurano fonti della Lega, che da giorni ha questa linea: non chiediamo niente, ma se gli alleati dovessero aprire riflessioni sulla squadra di governo, per noi la priorità sarebbe il Viminale.

Un’opzione - si rimarca nel partito -, che in queste ore la Lega non rilancia nemmeno informalmente proprio per rispetto di Piantedosi e per evitare ricostruzioni maliziose. «Fratelli d’Italia rinnova la piena fiducia al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per l’ottimo lavoro svolto in questi anni alla guida del ministero nel contrasto all’immigrazione clandestina di massa, alla criminalità e nel rafforzamento della sicurezza degli italiani», dichiarano i capigruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica, Galeazzo Bignami e Lucio Malan.

L’intervista

«Claudia Conte e il legame con Piantedosi, quando il merito va oltre il pregiudizio», è il titolo che su Money.it riassume l’intervista concessa dalla 34enne a Marco Gaetani, volto noto tra i politici perché conduttore, tra l’altro, della radio di Atreju, la kermesse di FdI.

«Claudia Conte ci è stata presentata da una persona intermediaria, la quale ci ha anche detto che avrebbe potuto rispondere alla domanda sulle voci che già circolavano sul web su di lei da tempo, potendo confermare la sua relazione con il ministro in quanto - ci aveva assicurato - lui era separato» è la ricostruzione fornita dalla redazione di Money.it. «Ovviamente teniamo riservata l’identità di questa fonte, che non è un politico. Non conoscevamo prima Claudia Conte e non c’è stata alcuna malafede da parte nostra. Quel che è certo è che non c’è stata alcuna regìa da parte nostra, ma abbiamo fatto solo il nostro lavoro di giornalisti, al di fuori di qualsiasi logica opaca. Certo, dopo quello che è successo ci poniamo degli interrogativi se ci sia stato o meno un tentativo di manipolazione».

Giornalista, scrittrice, conduttrice, opinionista tv e portavoce dell’Osservatorio nazionale su bullismo e disagio giovanile, si definisce Conte sui social. Dove spiccano foto con il Papa, ma anche immagini di eventi in cui ha partecipato come relatrice in Senato.

È stata anche madrina del tour mondiale di Nave Amerigo Vespucci. Quando Gaetani le chiede conto delle voci «nei salotti politici» su «una relazione» con Piantedosi, lei esita e poi risponde: «Beh, è una cosa che non posso negare, però sono molto riservata nella mia vita privata. Prossima domanda».

Le notizie sugli incarichi

Intanto spuntano notizie come la nomina di Conte, a febbraio, come collaboratrice, «con incarico a tempo parziale e a titolo gratuito», della commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie.

Ma anche, rivela il Domani, a giugno 2024 un incarico nella scuola di perfezionamento per le forze di polizia, che fa capo proprio al Viminale. Fonti del ministero, riferisce il Domani, sostengono che Piantedosi nulla sapeva di questo contratto.

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