Da Marina di Ravenna a Cattolica: la riviera che piace a tutti in otto tappe
Santarcangelo dove la Danza invade il territorio
Non c’è solo il mare in Riviera Romagnola. Pennabilli, San Marino, San Leo, Montefiore, Mondaino, Verucchio, Montebello, Poggio Berni, Torriano, Sorrivoli, Longiano, San Mauro Pascoli e ancora Santarcangelo sono piccoli o piccolissimi borghi alle spalle delle località balneari ricchi di storia, tradizioni e dalla lunga fama. Come Santarcangelo con la sua forte identità romagnola e l’atmosfera di grande borgo scandito da un giusto ritmo di vita, per la sua bellezza architettonica fatta di nobili palazzi, case borghigiane, vicoli e piazzette che le hanno conferito il titolo di Città d’Arte, per le manifestazioni di respiro internazionale che la animano non meno delle sagre di paese dense di profumi e di sapori. Grazie al suo Santarcangelo Festival 56, uno dei più antichi e prestigiosi festival italiani di arti performative contemporanee (dal 1971), questo borgo della Romagna è noto in tutto il mondo. Durante la prossima edizione (3 - 12 luglio 2026) ancora una volta ci saranno spettacoli diffusi in piazze, strade, grotte e spazi non convenzionali. L’edizione 2026, intitolata deep pressures, trasformerà il borgo romagnolo con teatro, danza, musica e installazioni. Nato nel 1971 da un’idea di Piero Patino, il festival voleva portare il teatro fuori dai luoghi canonici, rendendolo un fatto collettivo e accessibile, con lo slogan “partecipa anche tu se hai coraggio”. Ed oggi è uno dei più significativi appuntamenti in Europa per la danza e il teatro di ricerca, ospitando compagnie internazionali e nuove produzioni. Tra le novità c’è Casa Matta, presso Palazzo Naiadi, aperto a fine 2025, situato sopra il famoso ristorante La Sangiovesa, propone un ambiente curato che ospita disegni di Fellini e Tonino Guerra, offrendo piatti di credenza, salumi di Tenuta Saiano e formaggi artigianali.

