Contrasto alla criminalità

Singapore, per l’antiriciclaggio la priorità sono le truffe cyber

Secondo il report Fatf l’isola ha fatto segnare un incremento del 141 per cento delle indagini aperte per riciclaggio

di Anna Mulassano

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Dare priorità alle indagini sul riciclaggio di alto profilo; investigare e portare a processo gli intermediari professionali di Singapore che facilitano il riciclaggio; commisurare le sanzioni al reato per renderle dissuasive. E poi, monitorare l’applicazione di misure alternative in modo che non svuotino il senso delle azioni a contrasto del riciclaggio e rendere possibile l’apertura di un numero maggiore di indagini da parte dell’intelligence finanziaria. Sono queste le principali raccomandazioni che il rapporto della Financial Action Task Force (Fatf) lascia sul fronte del riciclaggio a Singapore, il cui operato è considerato, nel complesso, soddisfacente: tanto da far segnare un aumento del 141 per cento nel numero di indagini aperte per riciclaggio. Alcune migliorie andranno apportate anche alle misure preventive del finanziamento al terrorismo e alle sanzioni finanziarie inerenti.

I numeri

Dal 2020 al 2025 nello Stato asiatico sono state aperte 126 indagini per finanziamento al terrorismo e oltre 11mila per riciclaggio di denaro, il 141 per cento in più rispetto alla rilevazione del 2016. Secondo la Fatf, nell’80 per cento dei casi a far scattare le indagini è stata la denuncia di cittadini vittime di truffa. Il 93 per cento delle volte, dietro alla segnalazione c’erano reati commessi a Singapore e sempre più spesso legati a intermediari finanziari connessi con le cyber-enabled frauds (Cef), i raggiri messi in atto con l’ausilio dimezzi digitali. Rispetto all’edizione precedente del report, l’aumento di indagini per riciclaggio è stato di quasi quattro volte, trainato in buona parte dalle vittime delle Cef. Il dato evidenzia da un lato il crescente rischio che la digitalizzazione rappresenta e dall’altro l’accresciuta sensibilità dei singaporiani per il tema.

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Condanne e ammissioni di colpa

Non sempre le indagini sono state formalizzate in capi d’accusa, sia perché riguardavano intermediari finanziari con legami con l’estero sia per la difficoltà di appurare l’intenzione di delinquere, fondamentale per stabilire la responsabilità penale. Nel complesso, Singapore ha un elevato tasso di condanne (82%), ma la maggior parte deriva da casi di basso profilo: questo incide sulla possibilità di perseguire reti di maggior valore economico e schemi più sofisticati di riciclaggio, oltre a limitare il recupero di asset connessi con attori transnazionali.

L’alto tasso di ammissioni di colpa – patteggiamenti inclusi – indebolisce il potere deterrente delle sanzioni, mentre le misure alternative negli ultimi anni hanno acquisito un peso centrale. Secondo il report, all’attenzione su reati bagatellari di riciclaggio si affianca una minore attenzione per altri tipi di reato come la corruzione, la frode fiscale o il riciclaggio di denaro basato sul commercio.

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