Spotify, 300 milioni d’abbonati nel secondo trimestre ma incognite sul terzo
Le stime di crescita sul quarter in corso dividono gli investitori
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La seconda trimestrale di Spotify, principale piattaforma di streaming musicale al mondo, rivela che nel terzo trimestre gli utenti attivi mensili saliranno a quota 788 milioni, dato inferiore alla stima media degli analisti, pari a 793,5 milioni. L’utile operativo nel terzo trimestre sarà di 670 milioni di euro, anche in questo caso al di sotto delle aspettative.
Chiedilo al Sole
Nel secondo quarter del 2026, in ogni caso, qualcosa di buono è successo: il numero totale di utenti è cresciuto del 12% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 777 milioni. Spotify ha registrato un aumento del 9% degli utenti premium che hanno toccato il record dei 300 milioni, superando leggermente le previsioni degli analisti che si attestavano a 299,2 milioni.
Il fatturato del trimestre è aumentato del 14% a 4,78 miliardi di euro, rimanendo leggermente al di sotto delle aspettative. La crescita appare trainata dall’aumento del numero di nuovi abbonati a livello globale e dall’aumento dei prezzi.
L’utile operativo rettificato risulta di 655 milioni di euro, oltre i 637 milioni previsti dagli analisti. Per la società con sede a Stoccolma l’aumento dei ricavi ha compensato i costi aggiuntivi per i contenuti, tra cui musica, audiolibri e podcast video.
Dinamiche che non possono lasciare indifferenti investitori che conoscono il tradizionale business model di Spotify - crescita del numero di abbonati come strategia per aumentare i ricavi - e restano un po’ alla finestra di fronte alle nuove politiche della società svedese, ossia aumentare regolarmente i prezzi in cambio di funzionalità rinnovate. Le azioni di Spotify, quotata a Wall Street, sono calate così del 6,4% nel pre-market del 4 agosto, dopo aver chiuso il giorno precedente a quota 486,33 dollari (-16%). Il titolo il 4 agosto ha chiuso a 478,17.


