Strade Sicure, quanti sono i militari utilizzati e cosa potrebbe cambiare in 12 domande e risposte
Fratelli d’Italia vuole incrementare le forze dell’ordine nelle strade e nelle stazioni senza utilizzare l’esercito mentre la Lega insiste per l’impiego anche dei militari
di Andrea Carli
7' di lettura
I punti chiave
- Quanti militari sono impiegati nell’operazione Strade Sicure?
- E quanti quelli che operano nell’ambito delle missioni all’estero?
- Quando è stata avviata Strade Sicure?
- Quali risultati ha prodotto?
- La missione è sempre stata la stessa o il perimetro è stato ampliato negli anni?
- Cosa possono fare i militari?
- Chi detiene il controllo operativo?
- Per i militari è previsto un addestramento particolare?
- I militari sono coinvolti anche nel garantire la sicurezza nelle stazioni?
- A quanto ammonta l’ultimo stanziamento?
- Che cosa chiede la Lega e qual è la linea di Crosetto?
- Quali sono le mosse del Viminale sul piano del presidio del territorio?
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È scontro nella maggioranza sull’operazione “Strade Sicure”. Da una parte Fratelli d’Italia, che con il ministro Guido Crosetto ha più volte messo in evidenza la necessità di far sì che i militari coinvolti tornino a esercitare il loro ruolo, lasciando alle Forze dell’ordine il compito di garantire la sicurezza nelle città. Dall’altra la Lega, in prima fila il leader e vicepremier Matteo Salvini, che non solo difende a spada tratta l’operazione, chiudendo a ogni ipotesi di cancellazione o ridimensionamento, ma rilancia e propone di rafforzare l’organico con mille militari in più.
In sintesi, Fratelli d’Italia vuole incrementare le forze dell’ordine nelle strade e nelle stazioni senza utilizzare l’esercito mentre la Lega insiste per l’impiego anche dei militari. Giovedì 15 gennaio il braccio di ferro entrerà nel vivo, dal punto di vista politico, con la discussione in commissione Difesa alla Camera sulla risoluzione che la Lega ha presentato per chiedere di aumentare il numero dei militari dell’Esercito Italiano del contingente. «Il contingente - si legge nel testo del Carroccio - è stato ridotto negli ultimi anni dalle 7.050 unità del 30 giugno 2021 alle 6.000 unità fino al 30 giugno 2022 ed infine alle 5.000 unità fino al 31 dicembre 2022». Il dibattito sull’opportunità di impiegare i militari nella tutela dell’ordine pubblico, non è nuovo.
«Sicuramente non è il momento per togliere i militari dalle strade e dalle stazioni, anzi è un momento in cui c’è bisogno di ancora più divise nelle strade e nelle stazioni», ha detto Salvini a margine di un convegno sul turismo al Senato. «Poi ci sono militari, poliziotti, carabinieri, polizia locale. A me interessa che ci sia più presidio, più presenza, più sicurezza. È un errore in questo momento tagliare Strade sicure e togliere i militari delle strade». Domanda: “Ha parlato con Crosetto di questo?” «Ci stanno parlando i miei sicuramente», ha risposto Salvini. La questione, anche in vista della messa a punto del decreto sicurezza che il governo vuole portare in uno dei prossimi Cdm, sembra destinata a far discutere ancora nella maggioranza.
Qui alcuni elementi per ricostruire ciò che “Strade Sicure” ha rappresentato e rappresenta.
Quanti militari sono impiegati nell’operazione Strade Sicure?
L’Esercito impiega 6635 militari, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, suddivisi su 58 città italiane, a presidio di circa 1.000 siti e aree sensibili. Sono impiegati anche circa 150 militari di Marina e Aeronautica Militare. Tra gli obiettivi posti sotto vigilanza, siti istituzionali, luoghi d’arte, siti diplomatici, porti, aeroporti, stazioni ferroviarie e della metropolitana, valichi di frontiera, luoghi di culto e siti di interesse religioso (diversi siti vigilati sono dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco) a cui si deve aggiungere il controllo delle aree interessate al fenomeno dello sversamento illecito e ai roghi di rifiuti nella c.d. “Terra dei Fuochi” e delle zone evacuate a seguito di eventi calamitosi ed emergenziali.







