Tabacco, dalla revisione della direttiva Ue a rischio l’intera filiera. «Forte preoccupazione» dal tavolo dell’Emilia-Romagna
Al termine dell’incontro, il tavolo ha deciso di inviare una nota, chiedendo una presa di posizione decisa dell’Italia a Bruxelles, per chiedere lo stop alla revisione delle regole comunitarie su produzione, vendita ed etichettatura dei prodotti
2' di lettura
I punti chiave
2' di lettura
«Forte preoccupazione». Senza giri di parole, il tavolo permanente dell’Emilia-Romagna per il comparto tabacco, riunitosi per la seconda volta in pochi mesi, solleva la questione dopo l’accelerazione dell’Unione europea sulla revisione della Direttiva sui prodotti del tabacco e prodotti correlati.
L’oggetto del contendere è la revisione della Tobacco Products Directive (TPD), la direttiva europea che regola produzione, etichettatura e vendita di sigarette, elettroniche incluse, liquidi da inalazione, tabacco riscaldato e bustine di nicotina. La consultazione pubblica è aperta fino al 15 giugno 2026. La revisione legislativa è attesa entro fine anno. Troppo presto, dice la filiera.
La richiesta al Governo
La richiesta al Governo è esplicita: intervenire subito a Bruxelles per «scongiurare la presentazione di una proposta di revisione in una fase già segnata da una complessa congiuntura economica e internazionale». Secondo il tavolo, un possibile superamento dell’attuale assetto regolatorio metterebbe a repentaglio un comparto strategico dal punto di vista economico e occupazionale. Agricoltura, manifattura avanzata, ricerca, export: tutto a rischio, in un colpo solo.
Il rischio è di penalizzare in maniera uguale prodotti diversi
La Commissione Ue ha prima aperto un’evaluation per effettuare un check sulla precedente direttiva. Il procedimento ha poi previsto anche una fase di consultazione pubblica nella quale è stato richiesto ai cittadini di fornire pareri sulla regolamentazione del tabacco. Da questo percorso sta emergendo un orientamento che va nel senso di una penalizzazione uguale per tutte le differenti categorie di prodotto. Ed è per questo che la Regione Emilia Romagna ha deciso di istituire un tavolo permanente per monitorare il dossier e che in questo frangente ha espresso forte allarme.
Il timore che sta emergendo è quello di una considerazione univoca e penalizzante per tutti i prodotti a base di tabacco anche quelli come i prodotti a tabacco riscaldato che sono stati riconosciuti con caratteristiche diverse sia dalla legge italiana che da autorità internazionali come la Food and Drug Administration Usa. Un orientamento che rischia così di penalizzare una produzione fortemente radicata in Italia con importanti effetti e ricadute (anche occupazionali) sull’economia del Paese.







