Telefisco 2026, Ai, giovani e rapporto coi clienti: le sfide della professione
Crisi d’impresa, rottamazione e compliance i temi con cui i commercialisti si confrontano di più
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Per i commercialisti l’intelligenza artificiale non è più una prospettiva lontana ma uno strumento da integrare gradualmente e con prudenza nelle attività quotidiane. Nel corso della 35esima edizione di Telefisco, è questo il tema su cui i professionisti presenti nel pubblico si sono trovati più allineati. Appoggiandosi anche alla scelta dell’agenzia delle Entrate di utilizzare l’Ai per i controlli. «Sono più avanti di noi e dobbiamo adeguarci: più che un tema per il cliente, è una sfida per noi professionisti», commenta Elena Roncalli, commercialista iscritta all’Ordine dei commercialisti di Bergamo dal 2007 e veterana dell’evento. Della stessa opinione Margherita Molinari, iscritta all’Ordine di Bergamo ma attiva soprattutto su Milano. «Io la sto attivando e credo molto in quest’opportunità, che è già reale e di cui non possiamo più fare a meno. Anche sentendo oggi il viceministro Maurizio Leo, mi pare di aver capito che le Entrate la stiano adoperando con la rassicurazione che non sarà usata rispetto alle lettere di compliance».
La sfida dell’Ai
L’uso sempre più diffuso di questa tecnologia è confermato sia da Francesco Geneletti, presidente uscente dell’Ordine dei commercialisti di Bergamo, sia da Giorgio Gavazzeni, presidente neoeletto. «Due anni fa l’Ai era ancora un sentito dire, oggi invece è entrata nel nostro Codice deontologico con un articolo ad hoc. Ad esempio, nel nostro mandato professionale dobbiamo esplicitare la clausola dell’utilizzo o meno nella consulenza dell’Ai», spiega Geneletti. Gli fa eco Gavazzeni che ha annunciato di voler costituire una Commissione sul tema «per aiutare i colleghi a svilupparla sul lavoro».
Nello studio Frosio, gestito dai fratelli Giovanni e Mauro, l’intelligenza artificiale viene usata grazie a più tool, tra cui Chat Gpt. Anche Nicola Alessandro Coletto, iscritto a Milano ma operativo a Bergamo, se ne avvale «per avere informazioni sempre aggiornate vista l’evoluzione rapida della normativa. Ma è necessario fare le domande giuste».
Per tutti i professionisti, il vero vantaggio dell’Ai è, senza dubbio, il risparmio di tempo.
Il turnover generazionale
Guardando al futuro, un altro nodo da sciogliere resta, sicuramente, quello dell’attrattività del mestiere per le nuove generazioni. Marcello Mora, commercialista bergamasco che, da 30 anni, segue Telefisco «come momento di aggiornamento e di incontro con i colleghi», ricorda quanto la professione sia cambiata nel corso degli anni e come stia affrontando un momento di passaggio. «C’è un netto calo di giovani professionisti», raccontano i fratelli Frosio. «Quando abbiamo iniziato noi, all’Ordine i curriculum erano molti, oggi latitano. È difficile trovare nuove leve che intendono affacciarsi a questo mondo, sia perché l’idea di professione in sé è in crisi, sia perché il commercialista oggi è visto un po’ come un Azzeccagarbugli».







