Progetti

Torino è “Capitale della cultura d’impresa 2024”: focus su sviluppo e innovazione

Il dossier “Torino, spazio al futuro”, promosso da Unione Industriali Torino, è stato selezionato da Confindustria per questo riconoscimento. L’obiettivo è valorizzare la storica vocazione produttiva del capoluogo piemontese

di Martina Soligo

2' di lettura

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Sviluppo, innovazione, collaborazione sono alcune delle parole chiave di “Torino, spazio al futuro”, il progetto che ha permesso al capoluogo piemontese di diventare “Capitale della cultura d’impresa 2024”. Un riconoscimento nato in Confindustria nel 2019 quando, sulla scia delle Capitali della cultura promosse dal Ministero della Cultura, si decise di realizzare un’iniziativa permanente per valorizzare le economie locali, a vocazione manifatturiera e culturale, in grado di trainare la crescita e lo sviluppo delle aree urbane e metropolitane.

Quello di Torino è un traguardo dovuto anche alla sinergia tra industria e istituzioni: al fianco dell’Unione Industriali Torino, che ha promosso la candidatura della città e stilato il dossier vincente, hanno infatti dato il loro contributo i membri del Comitato d’onore istituito per l’occasione e composto dal presidente di Unione Industriali Torino Giorgio Marsiaj, dal sindaco della Città di Torino, Stefano Lo Russo, e dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, dal presidente della Camera di Commercio di Torino, Dario Gallina, dai rettori del Politecnico e dell’Università, Guido Saracco e Stefano Geuna, dai presidenti della Fondazione Crt e della Fondazione Compagnia di San Paolo, Fabrizio Palenzona e Francesco Profumo. E il riconoscimento di “Capitale della cultura di impresa 2024” non poteva che andare a una città che affonda le radici nel concetto stesso di imprenditorialità, sin dal lontano 1906, anno in cui venne fondata la Lega Industriale, poi nel 1910, quando vide la luce la Confederazione Generale Industriale Italiana, l’attuale Confindustria.

Loading...

L’obiettivo di “Torino, spazio al futuro” è quello di valorizzare la storica vocazione produttiva torinese e affermare la natura profonda di una città in cui sia la cultura sia la sua dimensione industriale rappresentano dei motori primari nel sistema economico e sociale. Torino ha fame di innovazione e negli anni si è sempre saputa evolvere, ribadendo il suo ruolo cardine all’interno dell’industria italiana, grazie al passaggio da una monocultura automobilistica a un più ricco e articolato mix di attività: dall’aerospazio all’intelligenza artificiale, dall’alimentare al turismo o allo sport. Settori economici che, insieme alla trasformazione della mobilità, accendono nuove energie, mantenendo una proiezione internazionale e uno sguardo volto alla globalizzazione. Si tratta del Dna antico della città, che unisce la cultura industriale all’amore per le cose fatte bene, e a cui oggi si aggiunge la sensibilità per le tematiche dell’inclusione e della sostenibilità.

Uno sguardo rivolto al passato, alla storia imprenditoriale della città e uno rivolto al futuro, alle nuove generazioni, per raccontare come è cambiato il modo di fare impresa e quali saranno le tendenze da anticipare e le sfide del domani. La cultura d’impresa è un concetto complesso, che riunisce le conoscenze, le credenze, i valori, le norme sia delle espressioni artistiche, sia dei prodotti materiali e immateriali e coinvolge un’intera comunità sociale. Si tratta di cultura del lavoro, del come si fa, a che cosa serve. La cultura d’impresa è cultura della trasformazione e dell’innovazione e si confronta costantemente con ricerca e sviluppo, con passato e futuro, costanti che hanno reso Torino una delle protagoniste indiscusse della storia imprenditoriale italiana.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti