Treasury, il tasso reale Usa balza ai massimi dal 2008
Cresce l’allerta sui titoli di Stato Usa: il rendimento reale sale al 2,9%
3' di lettura
3' di lettura
La settimana finanziaria parte all’insegna dell’avversione al rischio, con i titoli tecnologici nuovamente al centro delle vendite. Il primo segnale è arrivato dalla Corea del Sud, dove il Kospi ha perso quasi il 9%, trascinato dal crollo di SK Hynix (-14%) e dal ridimensionamento delle aspettative sul comparto dell’intelligenza artificiale. La correzione si è rapidamente trasferita a Wall Street: l’indice Sox dei semiconduttori ha ceduto circa il 4%, mentre il Nasdaq ha sottoperformato gli altri listini americani.
Chiedilo al Sole
La debolezza ha coinvolto anche il Giappone. Il Nikkei ha perso l’1,92% e si trova circa l’8% sotto i massimi storici di giugno. In controtendenza l’Hang Seng, sostenuto da una rotazione verso il tech cinese, ancora valutato a multipli più contenuti. Anche le Borse europee hanno mostrato una tenuta migliore. Il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,37% a 52.809 punti, favorito dalla forza dei petroliferi.
Il denaro che va via dal tech non si sta spostando verso il tradizionale alter ego delle azioni, ovvero i titoli di Stato. Le vendite coinvolgono anche il mercato obbligazionario, con i rendimenti in rialzo lungo tutta la curva.
Il Treasury decennale ha raggiunto il 4,6%, una soglia che in passato ha spesso preoccupato l’amministrazione Trump, spingendo il presidente ad ammorbidire i toni sulle diverse escalation, dai dazi alla crisi nello Stretto di Hormuz. Il rendimento del trentennale si è portato a ridosso del 5,1%.
Ancora più significativo è il movimento dei tassi reali. Sulla scadenza a trent’anni il rendimento depurato dalle aspettative di inflazione si avvicina al 2,9%, sui livelli più elevati dal 2008. Quando il costo reale del denaro raggiunge valori simili aumenta la pressione sull’economia: il finanziamento degli investimenti diventa più oneroso, le valutazioni azionarie vengono compresse e crescono le probabilità di un rallentamento del ciclo.


