Il presidente Donald Trump visita un ristorante a Urbandale, Iowa, martedì 27 gennaio 2026. (AP Photo/Mark Schiefelbein)      Associated Press/ LaPresse Solo Italia e Spagna

27 gennaio 2026

Minneapolis, Trump annuncia una piccola de-escalation: «Non è una ritirata»

“La ministra per la Sicurezza interna Kris Noem resta al suo posto”: così il presidente Usa ha risposto ai reporter prima di volare in Iowa sugli sviluppi della situazione in Minnesota

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27 gennaio 2026

Trump annuncia una piccola de-escalation

“Andremo a de-escalare un po’” in Minnesota: lo ha detto Donald Trump in una intervista tv, dopo l’uccisione di due manifestanti a Minneapolis da parte di agenti federali. Su Minneapolis “non è una ritirata, ma un cambiamento”, ha aggiunto Trump parlando delle sue decisioni su Minneapolis, dove ha rimosso il comandante della Border Patrol Frank Bovino e inviato lo zar delle frontiere Tom Homan. Il tycoon ha detto che Bovino è “ottimo ma forse non lì”.

27 gennaio 2026

Trump arrivato in Iowa, focus viaggio anche politica energetica

Il presidente Donald Trump è arrivato in Iowa. Il presidente Trump si è fermato prima in un ristorante locale, per registrare un’intervista per Fox News Channel. Il viaggio presidenziale evidenzia anche la politica energetica come parte di un piano che prevede che il presidente repubblicano viaggi settimanalmente prima delle elezioni. Fa parte della strategia della Casa Bianca far viaggiare Trump da Washington per il Paese una volta alla settimana prima delle elezioni di medio termine per concentrarsi sulle questioni economiche che devono affrontare gli americani di tutti i giorni.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump reagisce mentre cammina tra i commensali, accompagnato dal rappresentante Zach Nunn (R-IA) e da sua figlia Olympia, nel ristorante Machine Shed a Urbandale, Iowa, Stati Uniti, il 27 gennaio 2026. REUTERS/Kevin Lamarque

27 gennaio 2026

Ice rilascia detenuto dopo che giudice ha convocato a testimoniare direttore agenzia

Un uomo detenuto in un centro di detenzione per immigrati i è stato rilasciato dopo che un giudice federale del Minnesota ha convocato il direttore ad interim dell’Ice a testimoniare venerdì, minacciando un’incriminazione di oltraggio se non si fosse presentato. Poche ore dopo l’ingiunzione del giudice, Juan Tobay Robles, detenuto dall’inizio di gennaio, è stato rilasciato, ha reso noto il suo legale spiegando che gli è stato comunicato dall’ufficio del procuratore di Minneapolis che il suo cliente è libero e si trova in Texas. Il suo rilascio vuol dire che il direttore dell’Ice, Todd Lyons, non dovrà recarsi a testimoniare.

27 gennaio 2026

Giudice Texas blocca deportazione bambino 5 anni arrestato a Minneapolis con padre

Un giudice federale del Texas ha temporaneamente bloccato la deportazione di Liam il bambino di 5 anni arrestato dall’Ice la scorsa settimana a Minneapolis insieme al padre. I due rimarranno nel centro di detenzione di San Antonio. Il governo federale afferma che Adrian Conejo Arias, dell’Ecuador, sia entrato illegalmente negli Stati Uniti, ma il legale dell’uomo ha reso noto che “Liam e suo padre sono entrati negli Usa da un valico ufficiale, si sono presentati alla polizia di confine ed hanno fatto richiesta di asilo”.

Liam, il bimbo di cinque anni arrestato dagli agenti dell'immigrazione alla periferia di Minneapolis mentre tornava a casa da scuola e portato assieme al padre in un centro di detenzione in Texas, 22 gennaio 2026. +++ Courtesy of Columbia Heights Public Schools +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++ NPK +++

27 gennaio 2026

Sindaco Minneapolis ha chiesto a Homan stop controlli immigrazione Ice

Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, ha comunicato a Tom Homan, responsabile della sicurezza delle frontiere del presidente Donald Trump, che la città non applicherà le leggi federali sull’immigrazione e ha chiesto che l’ondata di controlli sull’immigrazione “cessi il più rapidamente possibile”.

Homan ha incontrato Frey e il capo della polizia di Minneapolis Brian O’Hara nella mattinata locale. “La sicurezza pubblica funziona meglio quando si basa sulla fiducia della comunità, non su tattiche che creano paura o divisione”, ha affermato Frey in una dichiarazione rilasciata dopo l’incontro. “Ho condiviso con il signor Homan i gravi impatti negativi che questa operazione ha avuto su Minneapolis e sulle comunità circostanti, nonché la tensione che ha creato sui nostri agenti di polizia locali”. Frey ha affermato che la città “continuerà a concentrarsi sulla sicurezza dei nostri vicini e delle nostre strade”.

27 gennaio 2026

Iraq, Trump: “Se ritorna Maliki ritiro gli Usa non aiuteranno più Baghdad”

Donald Trump minaccia di ritirare il sostegno all’Iraq se Nouri Maliki, un ex primo ministro con legami con l’Iran che è stato di nuovo nominato per l’incarico, tornerò alla guida del Paese. “L’ultima volta che è stato al potere il Paese è precipitato nella povertà e nel caos totale, questo non deve essere permesso di nuovo - ha scritto su Truth - a causa delle sue folli politiche e ideologie, se eletto, gli Stati Uniti non aiuteranno più l’Iraq e senza il nostro aiuto l’Iraq ha zero possibilità di successo, prosperità e libertà”.

27 gennaio 2026

Media, un ferito in sparatoria in Arizona, coinvolti agenti Border Patrol

Una persona è rimasta gravemente ferita in una sparatoria che ha coinvolto il Border patrol, la polizia di frontiera, vicino al confine fra Stati Uniti e Messico. Lo riporta l’Associated Press sul suo sito. La sparatoria è avvenuta a Arivaca, in Arizona, a circa 10 miglia dal confine. Il Dipartimento dello sceriffo della contea di Pima ha detto che sta lavorando con l’FBI e la dogana e la protezione delle frontiere (Border Protection) degli Stati Uniti sulla indagine sulla sparatoria.

27 gennaio 2026

Dem alla Camera Usa: via Noem o avvio procedure di impeachment

Il leader della minoranza dem alla Camera Usa Hakeem Jeffries i suoi vice alla guida del partito hanno lanciato un avvertimento a Donald Trump: licenziare la segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem, oppure i Democratici “avvieranno procedimenti di impeachment”. La nuova minaccia del leader democratico alla Camera arriva mentre il sostegno all’impeachment di Noem sta crescendo tra i suoi membri, con oltre due terzi del caucus che ora co-sponsorizzano gli articoli di impeachment.

Nelle settimane successive all’uccisione di Renée Good, Jeffries ha evitato le domande sull’impeachment, dicendo ad Axios fino alla scorsa settimana che “non abbiamo escluso nulla e non abbiamo incluso nulla”. Ma l’uccisione di Alex Pretti, avvenuta sabato, ha dato un’accelerazione decisiva all’iniziativa, spingendo persino alcuni membri di spicco centristi, eletti in distretti in bilico e appartenenti alla leadership a firmare. “I dollari dei contribuenti vengono strumentalizzati dall’amministrazione Trump per uccidere cittadini americani”, ha dichiarato Jeffries in una nota congiunta con la ’whip’ Katherine Clark e il presidente del caucus democratico Pete Aguilar.

27 gennaio 2026

Trump, Kristi Noem non lascia, sta facendo ottimo lavoro

Il presidente Usa, Donald Trump, ha escluso le dimissioni della segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem in relazione ai fatti di Minneapolis. Quando i giornalisti, mentre lasciava la Casa Bianca per recarsi in Iowa, gli hanno chiesto se Noem rassegnerà le dimissioni, il presidente ha risposto con una sola parola, “no”. I democratici al Congresso hanno chiesto le dimissioni di Noem dopo che agenti federali hanno ucciso due persone nel giro di pochi giorni a Minneapolis che protestavano contro le misure di controllo dell’immigrazione. Trump ha inviato il suo responsabile della sicurezza delle frontiere Tom Homan a Minneapolis e ha dichiarato che Homan incontrerà sia il sindaco della città che il governatore del Minnesota. “Sta incontrando il governatore e, credo, più tardi incontrerà anche il sindaco”, ha detto.

Il presidente Donald Trump parla con i giornalisti prima di salire a bordo del Marine One nel South Lawn della Casa Bianca, martedì 27 gennaio 2026, a Washington. (AP Photo/Evan Vucci)

27 gennaio 2026

Trump, “Pretti non era assassino, ma non puoi presentarti armato”

Donald Trump ha preso le distanze dalle parole del suo vice capo di gabinetto Stephen Miller, che aveva definito un “assassino” Alex Pretti, il cittadino statunitense ucciso dagli agenti federali a Minneapolis. “Detto questo, non si possono avere armi, non puoi presentarti armato, non si può fare, ma è stato un incidente molto sfortunato”, ha detto il presidente americano ai giornalisti.

27 gennaio 2026

Trump, Homan incontra governatore Minnesota e sindaco Minneapolis

Tom Homan, lo zar dei confini inviato a Minneapolis a coordinare le operazioni dell’Ice, “sta incontrando il governatore e incontrerà il sindaco, credo più tardi, e da quello che sento sta andando tutto molto bene”: lo ha detto Donald Trump parlando con i reporter prima di volare in Iowa.

27 gennaio 2026

Trump, molto triste la morte di Pretti a Minneapolis

Una “situazione molto triste”: lo ha detto Donald Trump ai reporter prima di volare in Iowa, commentando l’uccisione di Alex Pretti a Minneapolis per mano di un agente dell’Ice.

27 gennaio 2026

Trump, la ministra degli Interni Noem resta al suo posto

La ministra per la Sicurezza interna Kris Noem resta al suo posto: lo ha detto Donald Trump rispondendo ai reporter prima di volare in Iowa sugli sviluppi della situazione a Minneapolis.

27 gennaio 2026

Sam Altman, “quanto sta accadendo con l’Ice sta andando troppo oltre”

“Quello che succedendo con l’Ice sta andando troppo oltre”. Sono le parole di Sam Altman, l’amministratore delegato di OpenAI, ai dipendenti. In un messaggio, Altman spiega che c’è “grande differenza fra l’espulsione di criminali violenti e ciò che sta accadendo”. “Il presidente Trump è un leader molto forte e spero - ha aggiunto Altman, secondo quanto riportato dal New York Times - che saprà affrontare questo momento e unire il paese. Sono incoraggiato dalle reazioni delle ultime ore e spero che la fiducia venga ricostruita attraverso indagini indipendenti”.

27 gennaio 2026

Minneapolis, ordine di comparizione in tribunale per capo dell’ICE Lyons

Il giudice capo del tribunale distrettuale degli Stati Uniti, in Minnesota, Patrick Schiltz, con una durissima ordinanza di tre pagine ha ordinato al direttore ad interim dell’U.S. Immigration and Customs Enforcement, Todd Lyons, di comparire personalmente davanti alla Corte di Minneapolis venerdì 30 gennaio per spiegare perché non dovrebbe essere condannato per oltraggio alla corte dopo che la sua agenzia ha ripetutamente violato l’applicazione delle leggi sull’immigrazione.

“La pazienza di questo tribunale è giunta al termine”, ha scritto Schiltz, che ha condannato la decisione di “inviare migliaia di agenti in Minnesota per detenere gli stranieri senza prevedere alcuna misura per gestire le centinaia di ricorsi e di cause legali che ne sarebbero scaturite”.

27 gennaio 2026

Ufficio Usa del censimento: politiche immigrazione Trump frenano crescita demografica

La politica restrittiva sull’immigrazione del presidente Donald Trump ha contribuito al calo del tasso di crescita della popolazione negli Stati Uniti, che ha raggiunto i 341,8 milioni di persone nel 2025, secondo le stime della popolazione rilasciate dall’ufficio censimento statunitense. Il tasso di crescita dell’0,5% nel 2025 è stato un netto calo rispetto al tasso di crescita dell’1% circa del 2024, il più alto dal 2001, alimentato principalmente dall’immigrazione.

Le stime del 2024 indicavano una popolazione statunitense di 340 milioni di persone. L’immigrazione è aumentata di 1,3 milioni di persone l’anno scorso, rispetto all’aumento di 2,8 milioni del 2024. Il rapporto del censimento non ha fatto distinzione tra immigrazione legale e illegale. Negli ultimi 125 anni, il tasso di crescita più basso è stato nel 2021, durante il picco della pandemia di Covid, quando la popolazione degli Stati Uniti è aumentata solo dello 0,16%, ovvero di 522mila persone, e l’immigrazione è aumentata di soli 376mila a causa delle restrizioni sui viaggi negli Stati Uniti. Prima di allora, il tasso di crescita più basso era stato di poco inferiore allo 0,5% nel 1919, durante il picco dell’influenza spagnola.

I dati diffusi oggi arrivano mentre gli esperti cercano di determinare gli effetti della seconda amministrazione Trump sulle politiche di immigrazione dopo che il tycoon è tornato alla Casa Bianca nel gennaio del 2025. I dati coprono un periodo che segna l’inizio dei rafforzamenti delle forze di polizia a Los Angeles e Portland, Oregon, ma non catturano l’impatto delle politiche anti-immigrazione dopo che l’amministrazione Trump ha iniziato ad applicarla in maniera più rigida a Chicago, New Orleans, Memphis (Tennessee) e Minneapolis (Minnesota). I numeri del 2025 rappresentano una netta divergenza rispetto al 2024, quando la migrazione internazionale netta ha rappresentato l’84% dell’aumento di 3,3 milioni di persone rispetto all’anno precedente. Il balzo dell’immigrazione due anni fa è stato parzialmente dovuto a un nuovo metodo di conteggio che includeva le persone ammesse per ragioni umanitarie.

Manifestanti portano cartelli che condannano l'Immigration and Customs Enforcement (ICE) vicino al luogo in cui un uomo identificato come Alex Pretti è stato ucciso da agenti federali che cercavano di arrestarlo, a Minneapolis, Minnesota, Stati Uniti, il 24 gennaio 2026. REUTERS/Tim Evans/Foto d'archivio

27 gennaio 2026

Minneapolis, Biden: “Non siamo Paese che spara a suoi cittadini”

L’ex presidente americano Joe Biden, in un lungo post pubblicato martedì su X ha condannato gli omicidi di Renée Good e Alex Pretti a Minneapolis e ha elogiato i cittadini del Minnesota per aver “denunciato l’ingiustizia quando l’hanno vista”. “Quanto accaduto a Minneapolis nell’ultimo mese tradisce i nostri valori più fondamentali di americani”, ha dichiarato Biden. L’ex presidente ha poi aggiunto: “Non siamo una nazione che spara ai propri cittadini per strada. Non siamo una nazione che permette che i propri cittadini vengano brutalizzati per aver esercitato i loro diritti costituzionali. Non siamo una nazione che calpesta il Quarto Emendamento e tollera che i propri vicini vengano terrorizzati”.

Per Biden le proteste dei cittadini del Minnesota contro la repressione del governo federale “ci hanno ricordato cosa significa essere americani e che hanno sofferto abbastanza per mano di questa Amministrazione”. L’ex presidente non ha menzionato Trump per nome, ma ha scritto che: “Nessuna persona singola può distruggere ciò che l’America rappresenta e in cui crede, nemmeno un Presidente, se noi ? americani ? ci alziamo tutti e facciamo sentire la nostra voce”.

27 gennaio 2026

Noem due ore da Trump, crescono critiche interne per Minnesota

Per un numero crescente di alleati della Casa Bianca la persona da ritenere responsabile del caos in cui è precipitata la campagna anti-immigrati a Minneapolis è la segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem. E non è un caso che la ministra dal pugno di ferro, famosa per aver rivelato lei stessa di aver sparato al suo cucciolo perché “indisciplinato”, sia stata ieri per due ore a rapporto, insieme al suo fedelissimo consigliere, Corey Lewandosky, da Donald Trump nello Studio Ovale. Secondo quanto scrive il New York Times citando fonti informate, l’incontro è stato in realtà chiesto dalla stessa Noem ed è avvenuto dopo che Trump per tutta la giornata ha prima annunciato l’invio in Minnesota di Tom Homan, anche lui un falco anti-immigrati ma con una lunga e consolidata carriera nell’Ice a differenza di moltissimi delle migliaia degli agenti federali schierati in Minnesota, e poi ha avuto telefonate sia i leader locali democratici dello stato, a confermare un cambio della strategia di scontro totale assunta finora. Durante la riunione di ieri sera, a cui hanno partecipato la capo dello staff, Susie Wiles, il vice capo dello staff, la portavoce Karoline Leavitt, e Steven Cheung, direttore della comunicazione, Trump non ha mai suggerito che Noem o Lewandowski fossero a rischio di perdere il posto. Anche fonti citate da Cbsnews sottolineano che nonostante “lo scrutinio interno” che Noem dovrà affrontare, si ritiene che alla fine manterrà il suo incarico.

Il segretario alla Sicurezza interna degli Stati Uniti Kristi Noem parla della sparatoria avvenuta a Minneapolis, Minnesota, in cui agenti federali hanno ucciso il cittadino statunitense Alex Pretti mentre cercavano di arrestarlo, durante una conferenza stampa presso il Centro nazionale di coordinamento delle emergenze dell'Agenzia federale per la gestione delle emergenze (FEMA) a Washington, D.C., Stati Uniti, il 24 gennaio 2026. REUTERS/Nathan Howard

Ma la riunione, a cui segnatamente ha partecipato Stephen Miller, il principale architetto e coordinatore dell’aggressiva campagna di deportazioni, viene considerato un segnale della preoccupazione del presidente per le critiche, che arrivano ogni giorno più numerose anche da parte di repubblicani, alla risposta dell’amministrazione all’uccisione di Alex Pretti, colpito circa 10 volte da agenti federali mentre stava registrando le loro azioni con il suo cellulare. Come aveva fatto in occasione dell’uccisione di Renee Good, colpita alla testa da un agente federale che le ha sparato mentre era nella sua auto monitorando un’operazione dell’Ice, anche per la morte di Pretti, Noem si era affrettata, insieme del resto ad altri esponenti dell’amministrazione, a definirlo “un terrorista interno” che era andato armato ad un rally per uccidere forze dell’ordine, per poi essere clamorosamente smentita dai video e dalle testimonianze.

27 gennaio 2026

Trump: «Autorità Minnesota ci consegnino criminali e tutto finirà»

«Quello che ci serve sono i loro criminali. Sapete, loro hanno dei criminali. E tutto quello che ho detto è stato: ’Dateci i vostri criminali. E se ci date i criminali, tutto finirà’. Sono lì per arrestare gli assassini». Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, parlando al programma radiofonico “Sid & Friends in the Morning” a proposito dei suoi colloqui con il sindaco di Minneapolis Jacob Frey e il governatore del Minnesota Tim Walz, definiti «molto positivi» e «molto rispettosi». Alla domanda sulla possibilità di un compromesso, Trump ha risposto: «Penso di sì».

27 gennaio 2026

Reclutava su TikTok cecchini per uccidere Trump, arrestata bibliotecaria

Una bibliotecaria di Ripley, in West Virginia, è stata arrestata con l’accusa di aver tentato di reclutare persone sui social per uccidere il presidente Donald Trump. Lo riferisce il New York Post, precisando che si tratta della 39enne Morgan L. Morrow, fermata dopo la pubblicazione su TikTok di un video ritenuto un incitamento all’assassinio del capo della Casa Bianca. Secondo la denuncia penale citata dall’emittente Wowk, Morrow avrebbe scritto: «Possibile che non si trovi un cecchino con una malattia terminale tra 343 milioni di persone?», frase interpretata dalle autorità come una minaccia diretta al tycoon. La donna è stata incriminata per “minacce terroristiche” e, interrogata dalla polizia, avrebbe ammesso che il messaggio era «inteso come una minaccia rivolta al presidente Donald J. Trump», pur sostenendo di non avere intenzione di agire personalmente. Lo sceriffo della contea di Jackson, Ross Mellinger, ha spiegato che dichiarazioni come quella di Morrow sono considerate pericolose perché «progettate per incoraggiare o ispirare altri a compiere l’atto minacciato», aggiungendo che «è legittimo criticare il governo, ma promuovere la violenza significa oltrepassare il limite». La biblioteca pubblica della contea ha preso le distanze dal comportamento della dipendente, mentre Morrow resta detenuta nel carcere regionale del South Central, senza cauzione, in attesa di ulteriori evoluzioni dell’indagine.

27 gennaio 2026

Dem avviano inchiesta su Noem, 140 deputati chiedono impeachment

Non accenna a placarsi la pressione politica attorno a Kristi Noem, segretaria alla Sicurezza interna dell’amministrazione Trump, finita nella bufera dopo le uccisioni a Minneapolis di due cittadini americani – Renée Good e Alex Pretti – da parte di agenti federali. I Democratici hanno avviato un’offensiva parlamentare che potrebbe sfociare in un tentativo di impeachment, riferisce il Washington Post, mentre crescono le richieste di dimissioni e di indagini indipendenti sul Dipartimento per la Sicurezza interna (Dhs). Alla Camera, i Democratici hanno annunciato l’apertura di un’inchiesta formale sulla gestione del Dhs, da condurre anche senza il coinvolgimento dei Repubblicani, accusati di scarso controllo sull’operato dell’esecutivo.

Secondo Politico, almeno 140 deputati hanno già firmato una risoluzione per chiedere l’impeachment di Noem, un numero aumentato sensibilmente dopo la morte di Pretti, infermiere in un ospedale per veterani ucciso da colpi di arma da fuoco di agenti della Border Patrol. Il testo, presentato dalla deputata Robin Kelly, accusa la segretaria di «ostruzione al Congresso», «violazione della fiducia pubblica» e «tradimento del giuramento d’ufficio».

Nel mirino dei Democratici non solo la gestione delle operazioni sul campo, ma anche le parole della segretaria, accusata di aver fornito una ricostruzione fuorviante dei fatti. In una conferenza stampa dopo la sparatoria, Noem ha affermato che «il sospetto armato ha reagito violentemente» e che «temendo per la propria vita e per quella dei colleghi, un agente ha sparato colpi difensivi», arrivando a definire l’episodio un «atto di terrorismo domestico» e sostenendo che Pretti avrebbe «attaccato gli agenti» o «impugnato una pistola».

Le versioni fornite dall’ex governatrice del South Dakota non hanno trovato tuttavia riscontro nei video circolati sui social, tanto che neanche la Casa Bianca ha confermato la sua versione. Polemiche analoghe avevano già accompagnato le dichiarazioni su Renée Nicole Good, descritta da Noem come responsabile di un atto di «terrorismo domestico» dopo aver tentato, secondo la segretaria, di investire un agente con il suv.

27 gennaio 2026

Melania Trump chiede unità: «Se manifestate fatelo pacificamente»

«Chiedo unità. Mio marito, il presidente, ha avuto delle buone chiamate ieri con il governatore» del Minnesota e con il sindaco di Minneapolis e «stanno lavorando insieme» per calmare la situazione. Lo ha detto la first lady Melania Trump in un’intervista a Fox. «Sono contro la violenza. Per favore se manifestate, fatelo pacificamente. Dobbiamo essere uniti» in periodi come questo, ha aggiunto Melania.

27 gennaio 2026

Il Minnesota rischia di soffocare il tentativo di Trump di concentrarsi sull’economia

Il presidente Donald Trump sta tornando nel cuore dell’America nel tentativo di riportare l’attenzione sul messaggio economico, che è stato messo in secondo piano dalle proteste contro le sue politiche di espulsione e dall’uccisione di due manifestanti da parte delle forze dell’ordine federali. Durante la visita in Iowa martedì, il presidente visiterà un’azienda locale, incontrerà i legislatori statali e terrà un discorso «sull’accessibilità economica e sull’economia», ha dichiarato lunedì la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.

Ma l’attenzione della nazione sarà rivolta al nord dell’Iowa, nel vicino Minnesota, dove le tensioni già elevate sono peggiorate durante il fine settimana quando agenti federali dell’immigrazione hanno sparato e ucciso un infermiere di terapia intensiva di 37 anni dopo aver affrontato dei manifestanti a Minneapolis.

Trump ha inviato il suo responsabile della sicurezza delle frontiere Tom Homan in Minnesota per valutare la situazione sul campo e riferirgli. Greg Bovino, il comandante della polizia di frontiera statunitense che è diventato il volto della massiccia repressione dell’immigrazione a Minneapolis, sta lasciando la città.

L’accesa disputa sull’applicazione delle leggi sull’immigrazione è stata l’ultima di una serie di eventi che hanno minato il tentativo dell’amministrazione di dimostrare che sta dando priorità alle preoccupazioni sui prezzi e sull’inflazione che rischiano di portare il Partito Repubblicano alla sconfitta nelle elezioni di medio termine di novembre.

I collaboratori del presidente avevano presentato il suo discorso al Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera, la scorsa settimana come un intervento che affrontava le preoccupazioni degli elettori in materia di portafoglio. Ma sono state le minacce di Trump contro la Groenlandia a dominare l’incontro. Il suo messaggio economico è passato in secondo piano.

Ora la controversia in Minnesota, oltre a sollevare dubbi sull’approccio dell’amministrazione alla deportazione, ha aumentato la possibilità di un altro shutdown del governo.

Storicamente uno Stato indeciso che recentemente ha mostrato una tendenza repubblicana, l’Iowa potrebbe offrire la possibilità di un reset se Trump riuscirà a mantenere la sua linea e la situazione in Minnesota non peggiorerà ulteriormente.

«L’Iowa sarà estremamente significativo nelle elezioni di medio termine perché abbiamo una serie di competizioni che sembrano più competitive rispetto agli altri anni», ha detto David Kochel, stratega repubblicano di lunga data dello Stato.

Entrambi i partiti puntano a tre dei quattro seggi della Camera dello Stato, mentre un folto gruppo di candidati è in lizza per succedere al governatore Kim Reynolds e il ritiro della senatrice Joni Ernst ha lasciato libero il seggio che lei occupava dal 2015.

Il viaggio di Trump segue le visite degli ultimi giorni negli Stati chiave del Michigan, della Pennsylvania e della Carolina del Nord. Il viaggio segna un cambiamento per un presidente che ha fatto relativamente poca politica dal suo ritorno in carica, affidandosi invece ai social media e alle frequenti interazioni con la stampa alla Casa Bianca per diffondere il suo messaggio.

I viaggi compiuti da Trump nel suo primo anno di mandato sono stati per lo più all’estero, tra cui Egitto, Israele, Italia, Giappone e Arabia Saudita.

La Casa Bianca ha segnalato che il viaggio in Iowa potrebbe essere l’inizio di una serie di viaggi interni più frequenti da parte di Trump e dei suoi principali collaboratori nel corso dell’anno.

27 gennaio 2026

Sala: sugli agenti dell’Ice in Italia non mi sento tutelato da Piantedosi

«Io da italiano prima ancora che da cittadino milanese non mi sento tutelato da Piantedosi, che dice che se anche dovessero venire» gli agenti dell’Ice per i Giochi olimpici «che problema c’è. Questa è una milizia che uccide». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala in diretta a Rtl 102.5. «È una milizia che entra nelle case della gente firmandosi il permesso, è chiaro che non sono i benvenuti a Milano - ha aggiunto -. Io mi chiedo, noi potremo dire per una volta un no a Trump? Gli agenti dell’Ice non devono venire in Italia perché non sono allineati al nostro modo democratico di garantire la sicurezza».

27 gennaio 2026

Nyt: Trump ha ricevuto report secondo cui l’Iran non è mai stato così debole

L’Iran è al suo massimo livello di debolezza dalla rivoluzione del 1979 che portò alla caduta dello scià. Lo riferiscono al New York Times fonti ben informate secondo cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricevuto numerosi rapporti dei servizi segreti statunitensi che indicano un indebolimento della posizione del governo iraniano. Secondo i report, le proteste scoppiate alla fine dello scorso anno hanno scosso alcuni elementi del governo iraniano, soprattutto perché hanno raggiunto aree del Paese che i funzionari ritenevano fossero roccaforti di sostegno all’Ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema dell’Iran. Sebbene le proteste si siano placate, il governo rimane in una posizione difficile. I rapporti dell’intelligence hanno ripetutamente sottolineato che, oltre alle proteste, l’economia iraniana è debole.

27 gennaio 2026

Trump aumenta dal 15% al 25% dazi su alcuni beni Corea Sud

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che i dazi su alcuni prodotti sudcoreani saranno ora del 25%, sostenendo che il parlamento sudcoreano non ha ratificato l’accordo commerciale tra i due Paesi con sufficiente rapidità. «Poiché il parlamento coreano non ha ratificato il nostro storico accordo commerciale, che è una sua prerogativa, ho deciso di aumentare i dazi su automobili, legname, prodotti farmaceutici e tutte le altre tariffe reciproche dal 15% al 25%», ha scritto Trump sul suo social network Truth. «Il presidente Lee e io abbiamo raggiunto un accordo importante tra i nostri due Paesi il 30 luglio e ne abbiamo ribadito i termini durante la mia visita in Corea del Sud il 29 ottobre. Perché il parlamento coreano non l’ha approvato?», ha chiesto Trump. Seul ha risposto immediatamente, dichiarando la sua intenzione di discutere la questione con Washington “il prima possibile”. “Non c’è stata alcuna notifica ufficiale da parte del governo degli Stati Uniti in questa fase”, ha dichiarato l’ufficio presidenziale sudcoreano in una nota.

27 gennaio 2026

Governatore California accusa TikTok: censura contenuti anti-Trump

Il governatore democratico della California, Gavin Newsom, ha accusato la piattaforma TikTok di censurare contenuti critici nei confronti del presidente Donald Trump, a pochi giorni dalla conclusione di un accordo che ha portato l’app sotto il controllo di investitori a maggioranza statunitense, sotto la spinta proprio del presidente americano. «In seguito alla vendita di TikTok a un gruppo di investitori allineati con Trump, il nostro ufficio ha ricevuto segnalazioni e ha confermato in modo indipendente casi di rimozione di contenuti critici nei confronti del presidente Trump», ha scritto l’ufficio del governatore su X, senza fornire ulteriori dettagli. È stata inoltre aperta un’indagine da parte del dipartimento di giustizia della California per stabilire se tali pratiche violino la legislazione statale.

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