Trump minaccia la Ue con dazi: «La pagherà, revochi multe a società Usa»
Il presidente Usa torna ad attaccare la Ue, questa volta per le multe inflitte alle aziende americane, ultima in ordine temporale quella contro Google
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Donald Trump attacca l’Unione Europea per le multe inflitte alle aziende americane, ultima in ordine temporale quella contro Google. L’Ue “pagherà un prezzo molto alto per questa condotta illegale e profondamente scorretta, contro la quale li avevo ripetutamente messi in guardia”, ha scritto Trump sul suo social Truth annunciando il lancio di “un’indagine (ai sensi della Sezione 301) su questa pratica di rapina”.
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Gli Stati Uniti, ha aggiunto, non sono il “salvadanaio” dell’Europa e “non lo diventeranno. Le sanzioni saranno completamente revocate e prevediamo di imporre loro pesanti dazi doganali il prima possibile”.
La sortita del presidente americano era stata anticipata dal rappresentante Usa per il Commercio Jamieson Greer, che aveva evocato - sebbene con toni meno bruschi - possibili conseguenze tariffarie per l’Unione dopo la maximulta inflitta giovedì a Google.
I nuovi dazi di Trump non spiazzano l’Ue ma è scontro sulle Big tech
Il remake della terribile estate del 2025, almeno per ora, è stato evitato.
La nuova scure che Donald Trump ha voluto abbattere sul commercio internazionale, questa volta con l’appiglio dei beni prodotti con lavoro forzato, non ha provocato allarmi a Bruxelles. Il tetto del 15% messo in calce dall’accordo di Turnberry è ben superiore alla tariffa del 10% imposta da Washington. Tanto da sortire un apparente paradosso nei rapporti transatlantici: quello di provocare l’abbassamento dei dazi (incluso della clausola della Nazione più favorita) per alcuni prodotti, come il formaggio. La tempesta, tuttavia, potrebbe solo essere rinviata.






