Viaggi

Turismo, ansia da viaggio per gli under 35: preoccupano malattie ed emergenze

La ricerca di Global Travel Confidence Index di Allianz Partners: non si rinuncia al viaggio ma si scelgono mete più vicine

di Riccardo Ferrazza

Turismo, Alpitour: più garanzie e sicurezza per i viaggiatori

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Di fronte all’instabilità geopolitica e alle incertezze economiche non si rinuncia a viaggiare ma si rivedono i propri piani privilegiando una destinazione più vicina e tagliando le spese non essenziali in altri ambiti per potersi comunque concedere una pausa estiva. È la fotografia fornita dal Global Travel Confidence Index di Allianz Partners, dal quale emerge che a essere più ansiosi riguardo al viaggio sono i viaggiatori sotto i 35 anni rispetto agli over 50.

I timori degli under 35

In particolare la preoccupazione è alta per le malattie (63% contro il 48%), le emergenze (61% contro il 49%), la crisi climatica (61% verso il 46%), le situazioni di salute pubblica (61% contro il 44%), lo smarrimento dei bagagli (61% verso il 41%) o dei documenti di viaggio (60% verso il 40%) e la necessità di riparare o sostituire i dispositivi mobili (48% verso il 29%).

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L’intenzione di viaggiare non arretra

L’intenzione di viaggiare a livello globale non arretra: per il sondaggio (condotto da Ipsos su 11.010 persone in 10 mercati chiave, tra cui Italia, Cina, Francia, Germania, Regno Unito, India, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera e Stati Uniti) tre quarti del campione (74%) pianifica una vacanza estiva, una percentuale che per l’Italia è del 67%.

Come detto i viaggi domestici prendono piede: il 42% a livello globale e il 41% di italiani prevedono di trascorrere le vacanze nel proprio Paese.

«Un disperato bisogno di una vacanza»

L’aumento dei costi è la sfida più difficile: il 77% dei viaggiatori globali e il 79% di quelli italiani si dice preoccupato per la crescita dei prezzi. Ma la domanda di vacanze rimane forte: l’86% degli intervistati, e l’85% di quelli italiani, continua a ritenere una vacanza annuale una priorità e più di quattro persone su cinque (82% campione globale) e l’81% degli italiani, affermano di «avere un disperato bisogno di una vacanza» quest’anno. Una prova, si legge nella ricerca, «che il viaggio è visto come un modo per sfuggire allo stato globale di “crisi permanente”».

I risparmi per viaggiare

Non si cancellano i viaggi ma si fanno scelte basate sul valore. Tre su cinque (61% globale e il 63% in Italia) taglia le spese non essenziali in altri ambiti, mentre quasi la metà (47%) sta ridimensionando attentamente i propri piani di vacanza per potersi permettere di viaggiare. Un dato, che tra gli italiani sale al 55%.

In Italia spesa per 986 euro

La spesa prevista per viaggio varia da un mercato all’altro, con una media globale di 1.572 euro a persona. La Svizzera è in testa con 2.580 euro, seguita dagli Stati Uniti (2.261 euro), dalla Cina (2.221 euro), Paesi Bassi (1.752 euro), Regno Unito (1.489 euro), Francia (991 euro), Italia (986 euro), Spagna (952 euro) e India (800 euro).

L’assicurazione

Due viaggiatori estivi su cinque (42%) acquistano l’assicurazione di viaggio contemporaneamente alla prenotazione del viaggio. Un dato che è pari al 34% nel campione italiano. Per gli italiani il canale principale sono le agenzie di viaggio e i tour operator (28%), seguite dagli assicuratori (22%). Ma un viaggiatore su cinque (20%) e il 31% tra gli italiani, dichiara che quest’estate non acquisterà una copertura assicurativa.

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