La guerra

Ucraina, il cardinal Zuppi vede i prigionieri russi: «Il Papa vi è vicino»

Il presidente della Cei, in visita in un campo di detenzione a Leopoli, porta i doni di Leone XIV

Il presidente della CEI e arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi arriva in Ucraina, 13 luglio 2026. FACEBOOK AMBASCIATORE UCRAINO PRESSO LA SANTA SEDE  ANDRI YURASH  ANSA

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Il cardinale Matteo Zuppi ha visitato il campo “Zakhid-1”, a Leopoli, Ucraina, dove si trovano i prigionieri di guerra che hanno combattuto nell’esercito russo. Dice di «portare la vicinanza di papa Leone» a chi è stato catturato.

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Il presidente Cei, incontrando i detenuti, fa sapere che «il Papa prega perché la guerra possa finire il prima possibile» e si impegna affinché «tutti voi possiate tornare al più presto a casa». «Leone XIV mi ha mandato qui per essere voce di speranza in mezzo a voi e per dire che è accanto a tutti quelli che soffrono a causa della guerra». Lo scrive Avvenire, al seguito della missione del cardinale.

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Ucraina, 1592° giorno di guerra

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La missione cardinalizia in Ucraina

La missione cardinalizia in Ucraina dura quattro giorni, da lunedì 13 a giovedì 16 luglio. Andrà anche a Kiev, dopo la tappa a Leopoli, nella struttura detentiva che è stata un carcere sovietico e che adesso accoglie chi ha indossato la divisa di Mosca contro l’Ucraina.

Ragioni di sicurezza - spiega Avvenire, al seguito della missione del cardinale Zuppi - non consentono di conoscere il numero esatto dei prigionieri che il campo ospita: fonti di stampa riferiscono che si arriva anche a cinquecento. Il cardinale ne incontra decine: di molte regioni della Russia ma anche di vari Paesi. «Cinquantatré le nazioni che oggi sono rappresentate qui», gli spiegano i responsabili del complesso.

Macron: esercitazioni forza multinazionale Ucraina in Paesi confinanti

A tutti Zuppi porta i doni di Leone XIV. Tre doni. Il primo è un portachiavi con lo stemma del Pontefice. «Spero che ci possiate mettere al più presto la chiave della vostra casa», è l’augurio dietro cui si rivela l’impegno vaticano per il rimpatrio di soldati e civili di entrambi i Paesi.

Poi l’immagine di papa Prevost: «Leone XIV mi ha mandato qui per essere voce di speranza in mezzo a voi e per dire che è accanto a tutti quelli che soffrono a causa della guerra». E ancora la riproduzione della Salus Populi Romani, l’icona mariana custodita nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

Nel polo detentivo c’è anche un piccolo ospedale. «Numerosi detenuti hanno la tubercolosi o problemi articolari per la vita massacrante in trincea. E molti hanno schegge di ordigni nelle braccia o nelle gambe», raccontano medici e infermieri. Nella sala visite l’incontro con i primi tre reclusi: uno della Corea del Nord, gli altri due russi. Il cardinale Zuppi è accompagnato nella sua missione in Ucraina dal Nunzio a Kiev, mons. Visvaldas Kulbokas, e dall’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede Andrii Yurash.

La premier Yulia Svyrydenko si dimette

La premier ucraina Yulia Svyrydenko si è dimessa nell’ambito di un rimpasto di governo ordinato dal presidente Volodymyr Zelensky.

Il leader ucraino non ha ancora nominato un successore e si è limitato ad affermare che Kiev sta «cambiando la sua strategia politica» di fronte a «nuove sfide e nuovi compiti». Il parlamento ucraino ha approvato oggi le dimissioni di Svyrydenko.

Zelensky: «Accordo con Parigi, noi i primi a ricevere sistemi di difesa aerea e antimissile Samp/t potenziati»

«Il risultato dei miei colloqui con Emmanuel Macron è un importante accordo tra Ucraina e Francia. L’Ucraina riceverà le licenze per produrre armi molto potenti - missili Scalp, bombe Aasm e missili Aster 30 in collaborazione con l’Italia. La Francia collaborerà inoltre con noi e con altri partner al programma antibalistico Freyja. L’Ucraina sarà la prima a ricevere i nuovi sistemi franco-italiani Samp/t Ng potenziati». Lo annuncia su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Inoltre, l’Ucraina acquisterà i primi 16 caccia Rafale «per la nostra aviazione da combattimento, insieme al relativo pacchetto di armamenti», aggiunge il presidente ucraino.

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«La Francia fornirà inoltre due batterie Samp/T per rafforzare le nostre difese già quest’anno. La Francia e l’Italia accelereranno inoltre le consegne dei missili Aster 30 entro ottobre di quest’anno. La formazione dei nostri piloti e del personale addetto alla manutenzione in Francia dovrebbe iniziare già quest’anno. Successivamente, i primi quattro velivoli Rafale saranno consegnati alle Forze Armate ucraine. Stiamo potenziando sistematicamente le capacità di combattimento dell’Ucraina», scrive Zelensky sul suo account.

Coalizione dei volenterosi, prime esercitazioni senza la Germania

Secondo quanto riferito da fonti governative, la Germania non parteciperà alle prime manovre militari della “Coalizione dei volenterosi”, costituita a sostegno dell’Ucraina, che si terranno in Polonia. Si tratterebbe di una «esercitazione di stato maggiore su piccola scala» che si svolgerà senza la partecipazione tedesca, è stato affermato a Berlino. Lo riporta la Dpa.

La coalizione, composta da circa 35 alleati dell’Ucraina, ha concordato ieri, in occasione di un incontro a Parigi, le prime esercitazioni della forza multinazionale a sostegno dell’Ucraina. Tale forza verrà costituita per sostenere l’Ucraina in caso di cessate il fuoco con la Russia. Le prime manovre dovrebbero svolgersi in Polonia, uno dei paesi confinanti con l’Ucraina.

In questo modo la coalizione intende «prepararsi a fornire garanzie concrete di sicurezza per l’Ucraina, ma anche per la regione», ha affermato il primo ministro polacco Donald Tusk, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Pap.

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