Guerra

Ucraina, drone russo in Romania: due feriti. Bucarest: via console di Mosca. Putin: pronti a indagine obiettiva

È successo a Galati, sul confine: è la prima volta che un attacco di Mosca causa vittime sul suolo dell’Alleanza atlantica. Nato: «Difendere ogni centimetro di territorio». La premier Meloni: «Guerra di aggressione non risparmia nessuno, sicurezza europea a rischio»

di Giulia Riva

aggiornato alle 21:10

Agenti delle forze dell'ordine rumene al lavoro sul luogo di un'esplosione in un condominio, causata dall'impatto di un drone nei pressi del confine con l'Ucraina, a Galați, in Romania, il 29 maggio 2026. Inquam Photos/George Calin via REUTERS ATTENZIONE REDATTORI - QUESTA IMMAGINE È STATA FORNITA DA UNA TERZA PARTE. ROMANIA OUT. DIVIETO DI VENDITA COMMERCIALE O EDITORIALE IN ROMANIA via REUTERS

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Un drone è precipitato su un edificio residenziale in Romania, Paese membro della Nato. L’incidente ha provocato un incendio. Lo riferisce l’agenzia Rbc-Ucraina, citando Faytuks Network e la pagina Facebook ufficiale del Servizio romeno di pronto intervento. Due persone sono rimaste lievemente ferite. Si suppone che si tratti di un drone russo, poiché in quel momento (poco prima delle tre di notte) il Cremlino stava sferrando un attacco massiccio con i droni nella regione di Odessa, e Galați si trova non lontano da quella zona.

Russia-Ucraina, scambio quotidiano di attacchi via drone

«Secondo le prime notizie, un drone russo si è schiantato contro un condominio nella città di Galați, in Romania. L’incidente è avvenuto poco dopo che le autorità avevano diramato un avviso sulla «possibilità di caduta di oggetti dallo spazio aereo circostante», ha scritto la testata Faytuks Network. Per il Servizio di pronto intervento (Isu) locale, il drone è caduto su un edificio residenziale e - a seguito dell’impatto - si è verificata un’esplosione che ha provocato un incendio in un appartamento al decimo piano.

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Bucarest allontana il console russo, il Cremlino: «Contromisure non tarderanno»

Dopo l’accaduto, Bucarest ha dichiarato «persona non gradita» il console russo in Romania, con conseguente chiusura del consolato a Costanza. «Le contromisure di Mosca non tarderanno ad arrivare», ha commentato - all’agenzia di stampa russa Ria Novosti - la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. «Gli occidentali hanno bisogno del clamore mediatico suscitato dal drone in Romania per distogliere l’attenzione dall’omicidio dei bambini di Starobilsk per mano di Zelensky, commesso con fondi e sostegno dell’Ue e, come ormai è chiaro, per giustificare la chiusura del Consolato generale russo a Costanza», ha proseguito la diplomatica russa.

Secondo Zakharova, le accuse di Paesi Ue alla Russia di compiere attacchi con droni sui loro territori sono infondate: «Tutte le accuse che sentiamo, in particolare quelle riguardanti i droni presenti da qualche parte nell’Unione Europea, sono infondate; non è stato presentato un singolo fatto, materiale o prova», ha la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca mentre lo stesso presidente Putin ha dichiarato che la Russia è pronta a condurre un’indagine obiettiva sul drone caduto in Romania, se le verranno consegnati i resti del velivolo, aggiungendo tuttavia che in passato «droni ucraini sono entrati in diversi Paesi, e la prima reazione è sempre stata “i russi stanno attaccando”». Per il capo del Cremlino, ancora una volta, potrebbe essersi trattato di un velivolo senza pilota ucraino, deviato dalla sua traiettoria a causa delle difese elettroniche o per un altro motivo tecnico.

Più esplicito e minaccioso il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, che accusa le autorità europee di essere entrate «unilateralmente in guerra con la Russia» e si rivolge, attraverso un post su X, direttamente ai cittadini dell’Unione: «Cittadini dei Paesi dell’Ue, sappiate che le vostre autorità sono entrate unilateralmente in guerra con la Russia. Quindi siate vigili e non sorprendetevi di nulla. Il sonno tranquillo è finito. Ma sapete a chi chiedere spiegazioni!».

I vigili del fuoco e le forze dell'ordine sono al lavoro sul luogo di un'esplosione avvenuta in un condominio a seguito dell'impatto di un drone nei pressi del confine con l'Ucraina, a Galati, in Romania, il 29 maggio 2026. Foto di Inquam via REUTERS

La prima volta che un drone russo causa vittime in territorio Nato

Il drone Shahed ha colpito il tetto di un edificio residenziale vicino al confine ucraino. Si tratta di «una grave e pericolosa escalation», come hanno riferito i media rumeni. La Romania è stata colpita durante gli attacchi russi notturni contro i porti ucraini sul Danubio e in particolare la città di Izmail. In seguito all’attacco due F-16 rumeni sono decollati. Non è la prima volta che droni legati all’invasione russa in Ucraina sconfinano in territorio Ue - a marzo un drone di Mosca aveva colpito una contrale elettrica estone, mentre un drone di Kiev era caduto in Lettonia - ma in quei casi nessuna persona era rimasta coinvolta. Questa è la prima volta che un attacco russo causa vittime sul suolo Nato.

Bucarest convoca il Consiglio supremo di difesa

Ilie Bolojan - primo ministro ad interim della Romania - ha definito la situazione «inaccettabile», che «rappresenta una nuova violazione dello spazio aereo, generata dalla continuazione irresponsabile e ingiustificata della guerra condotta dalla Russia in Ucraina».

«Questa guerra continua a colpire la sicurezza della Romania e degli stati del fianco est. Condanno senza riserve queste gravi azioni e chiedo con fermezza alla Russia di porvi immediatamente fine», ha aggiunto Bolojan.

L’ambasciatore russo a Bucarest è stato convocato, così come il Consiglio supremo di difesa nazionale rumeno, «per discutere le implicazioni del più grave incidente che abbia colpito il territorio nazionale dall’inizio della guerra di aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina», ha detto il presidente della Romania Nicusor Dan. «Adotteremo misure proporzionate nei confronti della Federazione Russa», ha assicurato.

I vigili del fuoco intervengono sul luogo di un'esplosione in un condominio a seguito dell'impatto di un drone nei pressi del confine con l'Ucraina, a Galati, in Romania, il 29 maggio 2026. Foto Inquam via REUTERS

Il ministro degli esteri di Bucarest ha chiesto alla Nato di accelerare il trasferimento di strumentazione e competenze anti-drone nel Paese. La Nato ha risposto assicurando che rafforzerà le proprie difese contro tutte le minacce, compresi i droni.

Il comandante supremo alleato in Europa (Saceur) - il generale statunitense Alexus Grynkewich - ha parlato al telefono con il capo di stato maggiore della Difesa romeno, generale General Gheorghia Vlad. Lo ha riferito il portavoce del Supreme headquarters allied powers Europe, colonnello Martin L. O’Donnell. Il portavoce ha spiegato che i due «hanno discusso dell’incidente, compresi i due caccia F-16 romeni fatti decollare in risposta sotto autorità Nato nell’ambito di Eastern Sentry».

Nato: «Mosca irresponsabile, noi pronti a difendere ogni centimetro di territorio»

«Condanniamo l’irresponsabilità della Russia e la Nato continuerà a rafforzare le nostre difese contro tutte le minacce, droni inclusi», ha dichiarato la portavoce della Nato Allison Hart in un post su X, aggiungendo che il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte, è in contatto con le autorità rumene.

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Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha sentito con il presidente della Romania, Nicusor Dan. «Gli ho assicurato la piena solidarietà della Nato ed espresso vicinanza alle persone ferite nell’incidente. Ho ribadito che la Nato è pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato», ha riferito Rutte su X. «Continueremo a rafforzare la nostra prontezza operativa per scoraggiare e contrastare qualsiasi minaccia, comprese quelle rappresentate dai droni», ha sottolineato, ribadendo che «il comportamento irresponsabile della Russia rappresenta un pericolo per tutti noi».

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Parole di sostegno arrivano anche dall’ambasciatore statunitense presso la Nato Matthew Whitaker: «Siamo al fianco del nostro alleato Nato, la Romania, e condanniamo questa sconsiderata incursione sul suo territorio. Il nostro pensiero va ai feriti di Galati. Difenderemo ogni centimetro del territorio Nato».

Von der Leyen: «La Russia ha oltrepassato il limite»

«La guerra di aggressione della Russia ha oltrepassato un altro limite. Un’incursione di droni russi ha colpito un’area densamente popolata in Romania, ferendo dei civili. Su territorio dell’Ue. Siamo pienamente solidali con la Romania e il suo popolo» le ha fatto eco, sempre via social, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. «Mentre continuiamo a rafforzare la nostra sicurezza e la nostra capacità di deterrenza, soprattutto al confine orientale, continueremo ad aumentare la pressione sulla Russia. Stiamo preparando un 21esimo pacchetto di sanzioni», ha detto.

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Crosetto: «La sicurezza di uno è la sicurezza di tutti»

Anche il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto condanna l’accaduto. Sui social ha scritto che «rappresenta una pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata. Al vice primo ministro e ministro della Difesa rumeno Radu-Dinel Mirută e a tutto il popolo della Romania va la nostra più profonda solidarietà e vicinanza. Di fronte a queste minacce, la coesione della Nato resta incrollabile: la sicurezza di un membro dell’Alleanza e dell’Unione Europea è la sicurezza di tutti noi. Uniti a difesa della pace, della stabilità e del territorio euroatlantico».

Ucraina, drone russo cade in Romania: due feriti

Meloni: «Guerra non risparmia nessuno, sicurezza europea a rischio»

«Questa notte un drone russo ha colpito un edificio civile in Romania, ferendo due cittadini sul territorio di uno Stato alleato e membro dell’Unione europea. Un atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea. La mia più profonda vicinanza e solidarietà va alle persone colpite, al Governo e a tutto il popolo romeno», ha commentato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il ministro degli Esteri - e vice premier - Antonio Tajani ha aggiunto: «Ancora una volta, il governo italiano esorta la Federazione Russa a impegnarsi seriamente per una pace giusta e duratura. La mia solidarietà al governo rumeno e al Ministro degli Affari Esteri Oana Toiu».

Lukashenko a Macron: Meloni è una donna, non può mediare con Mosca

Rivelando i dettagli di una sua recente conversazione telefonica con il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha riferito di avergli detto che, essendo lui il leader europeo più longevo al potere, dovrebbe assumere il ruolo guida nei colloqui con Mosca, affermando che non lo si può affidare a “una donna” ed escludendo quindi la premier Giorgia Meloni. Lo riporta l’agenzia bielorussa BelTA News.

“Ho detto: aspetta, tu sei un aksakal (decano, ndr), sei al potere da così tanti anni! E chi altro c’è? Friedrich Merz è un politico molto giovane. Keir Starmer è anche lui piuttosto giovane. Chi parlerà? Sono tutti giovani”, le parole di Lukashenko.

“In Italia - ha proseguito - c’è una donna primo ministro. Vuoi mettere questo peso su una donna? Tu sei l’aksakal: inizia a muoverti. Sei, per così dire, la figura principale e la forza trainante dell’Europa oggi. Sei andato in Armenia: bene, ora devi venire da noi e parlare, sia a Mosca sia a Minsk. E risolvere questa questione attraverso il dialogo”.

Commissione Ue: «Italia non fa parte del Safe»

Mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Kiev è pronta a difendere la Romania in ogni modo, da Bruxelles il portavoce della Commissione europea Thomas Regnier - nel corso del briefing quotidiano con la stampa - ha fatto sapere che l’Italia non fa parte del Safe, lo strumento comunitario che fornisce prestiti fino a 150 miliardi di euro per aiutare gli Stati membri dell’Ue ad aumentare rapidamente e in modo significativo gli investimenti nel settore della difesa mediante appalti comuni.

«Abbiamo in totale 5 Stati che hanno firmato un accordo di prestito Safe: sono Polonia, Lituania, Croazia, Romania e Belgio, quindi l’Italia non ne fa parte», ha detto.

La Polonia, ha annunciato oggi l’esecutivo comunitario, ha ricevuto il primo esborso per 6,6 miliardi. Si tratta del 15% su un totale di 43,7 miliardi di euro. La Polonia è il principale beneficiario dei finanziamenti Safe e il primo Stato Ue a ricevere un pagamento nell’ambito di questo strumento.

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