Guerra

Ucraina, l’Ungheria convoca l’ambasciatore russo dopo l’attacco sul confine

Magyar non è Orban: «ferma condanna all’assalto in Transcarpazia». Rubio: «Usa unici mediatori tra Mosca e Kiev», ma le bombe russe continuano. Sale a 16 il bilancio dei morti a Kiev, anche 2 bambini

Un agente di polizia osserva un edificio danneggiato in seguito a un attacco russo contro un quartiere residenziale a Kiev, in Ucraina, giovedì 14 maggio 2026. (AP Photo/Evgeniy Maloletka) APN

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Budapest ha convocato l’ambasciatore russo in seguito al massiccio attacco con droni avvenuto vicino al confine ungherese con l’Ucraina, segnando un netto cambio di tono da parte del nuovo premier Péter Magyar nei confronti di Mosca, dopo anni di rapporti cordiali con il Cremlino sotto la guida dell’ex leader ungherese Viktor Orban.

L’ambasciatore, Evgeny Stanislavov, dovrebbe arrivare al ministero degli Esteri intorno a mezzogiorno per parlare con la ministra degli Esteri ungherese Anita Orban degli attacchi che hanno colpito la regione ucraina della Transcarpazia mercoledì. La regione ospita una consistente minoranza ungherese. «Il governo ungherese condanna fermamente l’attacco russo alla Transcarpazia», ha dichiarato Magyar durante una conferenza stampa a Ópusztaszer, nel sud dell’Ungheria, annunciando la convocazione. «Lei gli dirà la stessa cosa e chiederà informazioni su quando la Russia e Vladimir Putin intendono porre fine a questa sanguinosa guerra iniziata più di quattro anni fa», ha aggiunto premier. Il governo russo non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica in merito alla convocazione.

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Rubio: «Usa unici mediatori tra Mosca e Kiev»

«Gli Stati Uniti sperano che Mosca e Kiev riprendano presto il dialogo per arrivare a una soluzione del conflitto in Ucraina. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio in un’intervista a Fox News. «Speriamo di arrivare presto a un punto in cui entrambe le parti riprendano il dialogo», ha dichiarato Rubio.

Il segretario di Stato ha aggiunto che Washington è pronta a continuare a svolgere un ruolo di mediazione per mettere fine al conflitto. «Credo che siamo l’unico paese al mondo capace di farlo. Se qualcun altro vuole provarci, lo faccia. Ma entrambe le parti insistono sul fatto che, alla fine, siamo gli unici a poterlo fare», ha proseguito Rubio.

Ucraina, massiccio attacco di droni e missili russi su Kiev: le immagini dei soccorsi

La guerra continua e le vittime civili

Scontri a fuoco e bombe, però, non accennano a rallentare.

Nella notte è scattato un massiccio attacco aereo russo su Kiev. Droni e missili balistici sono stati lanciati sulla capitale ucraina. Lo riferisce il Kyiv Independent. L’aeronautica militare ucraina ha diramato un allarme aereo a livello nazionale anche per la presenza di bombardieri Mig-31. Esplosioni sono state udite a Kiev e i sistemi di difesa aerea sono entrati in funzione per abbattere » droni russi.

Ucraina, 1.531° giorno di guerra

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Il bilancio dell’attacco militare russo a Kiev vede 16 vittime. Le operazioni di emergenza e di soccorso sono ancora in corso. Lo scrive Ukrinform, citando il Servizio di emergenza statale. «Nel distretto di Darnytsia a Kiev si contano già 16 morti a causa dell’attacco russo, tra cui 2 bambini», si legge nel rapporto. I soccorritori continuano a rimuovere le macerie e a cercare persone. Altre 57 persone sono rimaste ferite, scrive Ukrainska Pravda, 27 delle quali sono ricoverate in ospedale.

Un soccorritore è seduto vicino a una casa gravemente danneggiata in seguito a un attacco russo contro un quartiere residenziale di Kiev, in Ucraina, giovedì 14 maggio 2026. (AP Photo/Evgeniy Maloletka)

Per quanto riguarda il resto del Paese, le autorità riferiscono che nella regione di Kiev il bilancio degli attacchi è di 7 feriti tra cui un bambino di 3 anni. Nella regione di Poltava i raid hanno preso di mira il settore energetico a Kremenchuk danneggiando un’azienda, magazzini e abitazioni. A Kharkiv 7 case e 2 dormitori sono stati danneggiati, con almeno 15 feriti. Nella regione di Odessa, gli attacchi hanno colpito le infrastrutture, in particolare il porto di Chornomorsk con due feriti.

A Cherkasy la difesa aerea ucraina ha distrutto 4 missili e 32 droni, mentre nella regione di Chernihiv, un impianto energetico è stato attaccato, lasciando senza elettricità oltre 31.000 utenti.

Detenzione preventiva per l’ex braccio destro di Zelensky

Un tribunale di Kiev ha chiesto la detenzione preventiva per Andriy Yermak, l’ex potente braccio destro del presidente Volodymyr Zelensky, sotto accusa per corruzione. Lo riferiscono i media locali, secondo cui i giudici hanno deciso di mettere Yermak in detenzione preventiva per 60 giorni o di pagare una cauzione di 140 milioni di grivnie, pari a circa 2,7 milioni di euro.

Shoigu: «La posizione della Russia non è cambiata»

La posizione della Russia sull’Ucraina non è cambiata e una pace duratura è possibile solo se vengono eliminate tutte le cause profonde del conflitto. Lo ha dichiarato il Segretario del Consiglio di Sicurezza russo Sergei Shoigu, così come riportano le principali agenzie di stampa russe.

«La crisi ucraina è un esempio lampante della politica dei doppi standard. La nostra posizione non è cambiata. Una pace duratura è possibile solo se vengono eliminate tutte le cause profonde del conflitto, come ha ripetutamente sottolineato il presidente russo Vladimir Putin», ha affermato Shoigu durante una riunione dei Segretari dei Consigli di Sicurezza degli Stati membri dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco) a Bishkek.

L’Ucraina - secondo Shoigu - deve tornare ai principi di non allineamento, neutralità e assenza di armi nucleari, sanciti dalla Dichiarazione di sovranità statale del 1990.

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