Ucraina, l’Ungheria convoca l’ambasciatore russo dopo l’attacco sul confine
Magyar non è Orban: «ferma condanna all’assalto in Transcarpazia». Rubio: «Usa unici mediatori tra Mosca e Kiev», ma le bombe russe continuano. Sale a 16 il bilancio dei morti a Kiev, anche 2 bambini
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Budapest ha convocato l’ambasciatore russo in seguito al massiccio attacco con droni avvenuto vicino al confine ungherese con l’Ucraina, segnando un netto cambio di tono da parte del nuovo premier Péter Magyar nei confronti di Mosca, dopo anni di rapporti cordiali con il Cremlino sotto la guida dell’ex leader ungherese Viktor Orban.
L’ambasciatore, Evgeny Stanislavov, dovrebbe arrivare al ministero degli Esteri intorno a mezzogiorno per parlare con la ministra degli Esteri ungherese Anita Orban degli attacchi che hanno colpito la regione ucraina della Transcarpazia mercoledì. La regione ospita una consistente minoranza ungherese. «Il governo ungherese condanna fermamente l’attacco russo alla Transcarpazia», ha dichiarato Magyar durante una conferenza stampa a Ópusztaszer, nel sud dell’Ungheria, annunciando la convocazione. «Lei gli dirà la stessa cosa e chiederà informazioni su quando la Russia e Vladimir Putin intendono porre fine a questa sanguinosa guerra iniziata più di quattro anni fa», ha aggiunto premier. Il governo russo non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica in merito alla convocazione.
Rubio: «Usa unici mediatori tra Mosca e Kiev»
«Gli Stati Uniti sperano che Mosca e Kiev riprendano presto il dialogo per arrivare a una soluzione del conflitto in Ucraina. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio in un’intervista a Fox News. «Speriamo di arrivare presto a un punto in cui entrambe le parti riprendano il dialogo», ha dichiarato Rubio.
Il segretario di Stato ha aggiunto che Washington è pronta a continuare a svolgere un ruolo di mediazione per mettere fine al conflitto. «Credo che siamo l’unico paese al mondo capace di farlo. Se qualcun altro vuole provarci, lo faccia. Ma entrambe le parti insistono sul fatto che, alla fine, siamo gli unici a poterlo fare», ha proseguito Rubio.
La guerra continua e le vittime civili
Scontri a fuoco e bombe, però, non accennano a rallentare.








