Un quarto delle rimesse all’estero parte da Roma e Milano
Gli 8,6 miliardi inviati dagli stranieri in Italia superano l’aiuto pubblico allo sviluppo
3' di lettura
I punti chiave
3' di lettura
Il denaro inviato dagli immigrati in Italia verso i Paesi d’origine supera il totale della spesa dello Stato italiano per la cooperazione internazionale allo sviluppo, che nel 2025 è stata di 6,7 miliardi, e per il 2026 sarà di 6,56 miliardi. Nel 2025 il volume delle rimesse inviate dall’Italia è stato di 8,6 miliardi, in lieve aumento rispetto al 2024 (+3%). Il Bangladesh si conferma la prima destinazione, con 1,7 miliardi di rimesse, il 19,6% del totale. Seguono India e Marocco, con poco meno di 600 milioni. Sono alcuni dei risultati delle elaborazioni della Fondazione Leone Moressa sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, anticipate al Sole 24 Ore del Lunedì.
Secondo le stime dell’Onu e della Banca Mondiale, nell’ultimo decennio i migranti hanno inviato oltre 5mila miliardi di dollari ai Paesi a basso e medio reddito, superando in molti casi i flussi di aiuto pubblico allo sviluppo e con importi comparabili, in alcuni contesti, agli investimenti diretti esteri.
«Le rimesse - fa notare Enrico Di Pasquale, ricercatore della Fondazione Leone Moressa - si caratterizzano per una forte stabilità e resilienza: anche durante la pandemia da Covid 19, hanno subito una contrazione più contenuta rispetto ad altri flussi finanziari, confermandosi una fonte affidabile di reddito per milioni di famiglie».
I numeri
I dati della Banca d’Italia monitorano le rimesse che passano attraverso canali formali, cioè i trasferimenti di denaro all’estero tramite istituti di pagamento o altri intermediari autorizzati, senza transitare su conti intestati all’ordinante o al beneficiario. Considerando anche i flussi informali (ad esempio quelli che arrivano a destinazione sotto forma di denaro contante a seguito del viaggiatore o affidato a persone di fiducia), si stima che il volume totale effettivo delle rimesse dall’Italia possa oscillare fra 9,9 e 12,5 miliardi.
Oltre un quinto delle rimesse parte dalla Lombardia (1,9 miliardi). La seconda Regione è il Lazio, con 1,4 miliardi. Segue l’Emilia-Romagna, con poco più di 800 milioni inviati nel 2025. Un quarto delle risorse totali parte da Roma (1,19 miliardi) e Milano (944 milioni). Seguono Napoli e Torino, rispettivamente con 489 e 263 milioni di euro.







