Nel Maine agente Ice spara e uccide 26enne colombiano. I racconti dei testimoni
Un testimone ha detto che gli agenti hanno speronato un’auto bianca prima che un agente tirasse fuori l’autista ferito
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Una persona è rimasta uccisa oggi in Maine, in una sparatoria che ha coinvolto agenti dell’Ice (United States Immigration and Customs Enforcement (Ice), a pochi giorni di distanza dall’uccisione dell’immigrato messicano Salgado Araujo, 52 anni, da parte di un agente federale dell’immigrazione a Houston, in Texas. Araujo è stato inseguito da agenti federali alla guida di veicoli non contrassegnati mentre stava portando il suo persone in un cantiere.
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L’ufficio del Procuratore Generale del Maine ha dichiarato che l’agente “stava conducendo un’operazione di arresto relativa a un ordine di espulsione definitivo quando l’individuo ha tentato di fuggire in auto verso l’agente, che ha quindi aperto il fuoco, ferendolo mortalmente”. L’ufficio ha aggiunto che l’agente sarebbe stato posto in congedo amministrativo, in conformità con il protocollo applicabile dopo una sparatoria che coinvolge un membro delle forze dell’ordine.
I fatti sono avvenuti a Biddeford, a 30 km da Portland, la città più popolosa del Maine.
Un testimone, Lucas Scott, ha dichiarato ai media locali di aver sentito almeno quattro spari dopo aver visto diversi agenti dell’Ice circondare una berlina bianca.
L’uomo ucciso è un colombiano di 26 anni, autorizzato a lavorare negli Stati Uniti e in possesso di un numero di previdenza sociale. Lo sostiene il Maine Immigrants Rights Coalition secondo quanto riportato dai media americani.







