Il Presidente Donald Trump  (AP Photo/Alex Brandon)      Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain APN

10 luglio 2026

Guerra, ultime notizie. Trump: «Se Iran mi uccide ho lasciato istruzioni, colpirli con potenza mai vista»

La Guida Suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, è stata sepolta nelle prime ore di venerdì a Mashaad

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10 luglio 2026

Iran, Cnn: foto satellitari mostrano prove riavvio impianti nucleari

Immagini satellitari esclusive, ottenute e analizzate dalla Cnn, mostrano segnali che indicano un possibile tentativo da parte dell’Iran di ricostruire i suoi impianti nucleari. Questa attività - riporta l’emittente all news - solleva interrogativi sulla possibile violazione da parte dell’Iran del memorandum d’intesa firmato con gli Stati Uniti alla fine di giugno, ancor prima che il presidente Trump sembrasse sancirne la fine lanciando nuovi attacchi contro il Paese.

10 luglio 2026

Media libanesi: attacco israeliano nel sud del Paese ha causato un morto

Un attacco israeliano nel sud del Libano ha ucciso una persona oggi, secondo quanto riportato dai media statali libanesi, l’ultimo attacco in ordine di tempo nonostante la tregua nella guerra tra Israele e Hezbollah. “Un giovane della città di Nabatieh è stato ucciso in un raid di un drone nemico che lo ha preso di mira questo pomeriggio, mentre era in sella a una motocicletta”, afferma l’agenzia di stampa statale libanese National News Agency.

10 luglio 2026

Ft: delegazione Usa a Beirut per la tregua fra Israele e Hezbollah

Una delegazione militare americana è arrivata a Beirut per aiutare nell’attuazione dell’accordo per mettere fine al conflitto fra Israele e Hezbollah. Lo riporta il Financial Times citando due funzionari libanesi, secondo i quali la delegazione del Us Central Command è arrivata oggi in vista dei colloqui fra Libano e Israele che si terranno a Roma la prossima settimana.

10 luglio 2026

Incendio in una raffineria di petrolio in Iran

L’agenzia iraniana Irna riferisce che un incendio è divampato in un impianto del settore petrolifero nell’Iran occidentale. Le cause sono ancora ignote. Il rogo è scoppiato presso l’azienda di trasformazione Exin nel distretto di Pole Dokhtar, nella provincia del Lorestan. Il governatore di Pole Dokhtar ha esortato i cittadini a evitare di avvicinarsi al luogo dell’incidente, in modo che le squadre di soccorso e i vigili del fuoco possano svolgere le operazioni di spegnimento in modo più sicuro e rapido. La mini-raffineria, con una capacità di cinquemila barili, si trova su un terreno di 12 ettari.

I più letti

10 luglio 2026

Cnn: Teheran sta tentando di ricostruire impianti nucleari

L’Iran starebbe tentando di ricostruire i propri impianti nucleari. E’ quanto sembrano suggerire immagini satellitari esclusive, ottenute e analizzate dalla Cnn. queste attività, riporta l’emittente, sollevano interrogativi su un’eventuale violazione, da parte dell’Iran, del memorandum d’intesa siglato con gli Stati Uniti a fine giugno, ancora prima che il presidente Trump dichiarasse finito l’accordo e lanciasse nuovi attacchi contro il Paese.

10 luglio 2026

Domani Araghchi in Oman per discutere di Hormuz

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si recherà in Oman domani per discutere degli sviluppi regionali, in particolare della situazione nello Stretto di Hormuz. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Irna.

10 luglio 2026

Iran, sanzioni Usa contro facilitatore finanziario di Mojtaba Khamenei

Gli Stati Uniti hanno annunciato oggi nuove sanzioni contro l’Iran dopo “la ripresa degli attacchi iraniani contro le navi mercantili internazionali nello Stretto di Hormuz”. In una nota il dipartimento del Tesoro ha fatto sapere di aver preso di mira il “facilitatore finanziario iraniano Ali Ansari (Ansari)” che ha sede a Dubai, accusato di gestire “una vasta rete globale di beni a beneficio della Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, e di altre elite del regime”.

Gli Stati Uniti hanno anche sanzionato “istituti di cambio iraniani che movimentano miliardi di dollari ogni anno per conto di banche iraniane sanzionate, ricorrendo a una fitta rete di società di comodo per occultare le attività finanziarie illecite del regime”.

“La cosiddetta Guida Suprema si nasconde mentre il suo regime si sgretola”, ha affermato il segretario del Tesoro Scott Bessent.

10 luglio 2026

Iran, Usa ritirano 10 caccia F-22 da base in Israele

Gli Stati Uniti hanno trasferito almeno 10 caccia F-22 dalla base aerea di Ovda, nel sud di Israele, alla base Raf di Fairford, nel Regno Unito, prima del loro rientro negli Stati Uniti. Lo riporta il Times of Israel, ricordando che gli aerei erano stati dispiegati in Israele prima dell’offensiva israelo-americana contro l’Iran.

10 luglio 2026

Ghalibaf: «Se gli Usa si ritirano dal memorandum siamo pronti a difenderci»

Il capo negoziatore iraniano e presidente del Parlamento, Mohammad Ghalibaf, ha affermato che il conflitto con gli Stati Uniti non si concluderà mai con la resa di Teheran, aggiungendo che l’Iran è pronto a difendersi se gli americani si ritireranno dal memorandum d’intesa. Lo scrive al Jazeera. “Se gli americani dovessero tradire l’accordo in qualsiasi momento, siamo pronti a difenderci su vasta scala e resisteremo con fermezza, difendendo i diritti del popolo iraniano - ha affermato -. Porre fine alla guerra è una priorità per i Paesi del mondo, ma tutti devono sapere che questo conflitto non finirà mai con la resa dell’Iran”. Ghalibaf ha infine aggiunto che le nazioni musulmane devono “alzarsi” e unirsi contro gli Stati Uniti e Israele.

10 luglio 2026

Iran smentisce notizia su incontro con Usa prossima settimana

Una fonte vicina al team negoziale iraniano ha smentito la notizia diffusa da Axios di un nuovo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti in programma la prossima settimana, probabilmente in Svizzera. “Queste notizie sono false e prive di fondamento”, ha detto la fonte all’agenzia di stampa Fars, aggiungendo che “qualsiasi sviluppo sul processo negoziale verrà annunciato esclusivamente attraverso i canali ufficiali della Repubblica Islamica dell’Iran”.

10 luglio 2026

Iran, Centcom: fine cessate il fuoco? Nessun aggiornamento operativo

Rispetto alla fine del cessate il fuoco con l’Iran, annunciato un paio d’ore fa dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un post sui social media, il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, ha dichiarato alla Cnn che “al momento non ci sono aggiornamenti operativi”. Alla domanda se la fine del cessate il fuoco avrebbe comportato la ripresa dei bombardamenti aerei, Hawkins ha risposto che non avrebbe previsto operazioni future. Hawkins ha comunque affermato che le forze statunitensi nella regione “rimangono vigili, letali e pronte a eseguire le operazioni dirette dal Comandante in Capo”. Su Truth, il social media di sua proprietà, Trump aveva scritto che gli Stati Uniti hanno comunicato all’Iran “senza mezzi termini che il cessate il fuoco è FINITO!”.

10 luglio 2026

Israele, “direttore ospedale a Gaza un colonnello di Hamas, detenzione legittima”

Israele afferma che la detenzione di Hussam Abu Safiya, il direttore dell’ospedale Kamal Adwan di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, è ’’legittima’’, respingendo le notizie secondo cui si troverebbe in condizioni di salute critiche, come affermato dall’avvocato che l’ha visitato il 2 luglio per conto dell’organizzazione israeliana ’Medici per i diritti umani’. Lo scrive su X la missione diplomatica israeliana presso le organizzazioni dell’Onu a Ginevra, secondo cui Abu Safiya è ’’un colonnello di Hamas, detenuto legalmente da Israele sulla base di informazioni di intelligence concrete. In nessuna fase della sua detenzione ha mostrato alcuna indicazione di pericolo di vita’’. La dichiarazione giunge dopo che una commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite e diverse organizzazioni umanitarie hanno lanciato l’allarme sul caso di Abu Safiya in questi giorni. L’Alta Corte di Giustizia israeliana sta ancora esaminando un ricorso presentato da ’Medici per i diritti umani’ in cui chiede il rilascio di Abu Safiya e altri 13 operatori medici di Gaza detenuti nelle carceri israeliane. Mercoledì lo Stato ha presentato la sua risposta, affermando che la detenzione è legittima e chiedendo alla Corte di respingere il ricorso.

10 luglio 2026

Idf, due comandanti di Hamas uccisi negli attacchi a Gaza

Due comandanti di Hamas sono stati uccisi in attacchi aerei nella Striscia di Gaza. All’inizio di questa settimana, riferisce l’Idf in una nota, le forze di difesa israeliane hanno colpito nel nord della Striscia ed eliminato Khalil Jamal Khalil Manna, un comandante del quartier generale della produzione di armi dell’ala militare di Hamas. Manna coordinava la produzione di lanciarazzi, ha guidato le fasi finali della loro fabbricazione e ha preso parte agli sforzi per ripristinare le capacità del quartier generale durante il cessate il fuoco. Ieri, invece, riferisce l’Idf, in un ulteriore attacco nel nord della Striscia di Gaza l’Idf ha eliminato Osama Walid Deeb Muhareb, un comandante di compagnia del battaglione Nuseirat di Hamas. Nei mesi scorsi, Muhareb ha immagazzinato ordigni esplosivi destinati a essere utilizzati contro le truppe dell’Idf.

10 luglio 2026

Axios: la prossima settimana nuovo round di colloqui Usa-Iran

La prossima settimana è previsto un nuovo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran, probabilmente in Svizzera. Lo riporta il sito Axios, citando una fonte informata. In un post su Truth, oggi il presidente americano Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti hanno accettato di proseguire i colloqui con l’Iran, ma che non rispetteranno il cessate il fuoco.

10 luglio 2026

Ingegneri russi tornati alla centrale nucleare di Bushehr

Sei ingegneri russi sono tornati nella centrale nucleare di Bushehr, nel sud-ovest dell’Iran, evacuata dopo lo scoppio della guerra lanciata da Israele e Stati Uniti lo scorso 28 febbraio. Lo ha annunciato l’amministratore delegato di Rosatom, Alexei Likhachev, citato dall’agenzia di stampa Ria Novosti. Rosatom sta costruendo due nuove unità a Bushehr. L’azienda aveva ritirato centinaia di dipendenti allo scoppio del conflitto.

10 luglio 2026

Trump: «Se Iran mi uccide ho lasciato istruzioni, colpirli con potenza mai vista»

Donald Trump ha “lasciato istruzioni” nel caso in cui l’Iran dovesse riuscire a portare a termine il suo piano di ucciderlo. Lo ha detto il presidente al New York Post, precisando di aver lasciato detto che “se dovesse succedere qualcosa, bisognerebbe bombardarli con una potenza mai vista”.

10 luglio 2026

Iran, Trump: «I colloqui continuano ma il cessate il fuoco è finito»

“La Repubblica Islamica dell’Iran ci ha chiesto di proseguire i ’colloqui’. Abbiamo accettato di farlo, ma gli Stati Uniti hanno chiarito loro, senza mezzi termini, che il cessate il fuoco è terminato!”. Lo annuncia Donald Trump con un post su Truth.

10 luglio 2026

Iran, mediatori Doha a Teheran per allentare tensioni e proseguire negoziati

I negoziatori del Qatar si trovano in Iran per incontrare funzionari iraniani nel tentativo di allentare le tensioni e creare le condizioni per la prosecuzione di negoziati più ampi. Lo scrive il sito di Haaretz citando una fonte alla Reuters e aggiungendo che i colloqui si stanno svolgendo in coordinamento con gli Stati Uniti. Secondo la fonte, i colloqui mirano a discutere l’attuazione del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran e le questioni che hanno innescato la recente escalation tra Washington e Teheran, comprese le controversie sulla navigazione nello Stretto di Hormuz.

10 luglio 2026

Hormuz: Usa incoraggiano navi a utilizzare rotta meridionale

Gli Stati Uniti incoraggiano le navi mercantili a continuare a utilizzare la rotta meridionale nello Stretto di Hormuz, nonostante i recenti attacchi iraniani contro navi nella zona. Lo ha affermato il Centro Congiunto di Informazione Marittima (Jmic).

“Nonostante i recenti attacchi non provocati contro navi mercantili, si ricorda ai marittimi che la rotta meridionale dello Stretto di Hormuz è stata ampliata e rimane disponibile per tutto il traffico... Le navi possono transitare lungo la rotta meridionale senza necessità di coordinamento”, ha affermato il Jmic in una nota informativa.

I dati di tracciamento relativi a ieri hanno mostrato che il traffico più significativo nello stretto di Hormuz si concentrava principalmente lungo la rotta approvata dall’Iran, più vicina al lato settentrionale, mentre la rotta sostenuta dagli Stati Uniti lungo la costa dell’Oman era pressoché inutilizzata.

10 luglio 2026

Trump non vuole Israele coinvolto in Iran: teme di perdere il controllo

L’amministrazione Trump non vuole il coinvolgimento di Israele nei combattimenti in corso con l’Iran perché teme di perdere il controllo del conflitto. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali il premier israeliano Benjamin Netanyahu vorrebbe unirsi agli attacchi ma “per il momento gli Stati Uniti non vogliono”.

10 luglio 2026

Fonti Ue: «Al lavoro per missione post-Unifil in Libano»

Sul coinvolgimento dell’Ue in una possibile missione in Libano dopo il termine del mandato Unifil a dicembre “il lavoro è in corso. Non è ancora definitivo, c’è una questione di coordinamento con le Nazioni Unite, ma l’interesse è molto alto. Gli Stati membri sono desiderosi di sostenere qualsiasi scenario ci troveremo dopo la missione Unifil”. Lo riferisce un alto funzionario Ue in vista del Consiglio Esteri di lunedì. “Ovviamente, non è una missione che non possa fare quello che ha fatto Unifil, ma ci sono certamente opzioni per le missioni dell’Ue per sostenere la transizione e una direzione pacifica per il Libano”, aggiunge la fonte ricordando “la recente misura dello European Peace Facility di 100 milioni di euro adottata per il Libano”.

10 luglio 2026

Balcani occidentali nella Ue, vertice a Roma. Italia in pressing

Andrea Carlidi Andrea Carli

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani presiede la riunione ministeriale sui Balcani occidentali a Villa Madama, a Roma LAPRESSE

L’Italia continua a muoversi per spianare la strada e accelerare l’ingresso dei Balcani occidentali nell’Unione europea. Venerdì 20 luglio Villa Madama ha ospitato la riunione ministeriale del gruppo “Amici dei Balcani occidentali” e dei Ministri degli Esteri dei Balcani. L’incontro è stato presieduto dal ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani. Del gruppo fanno parte sette Paesi membri dell’Unione europea (Italia, Austria, Croazia, Grecia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia) che cooperano per sostenere l’adesione dei sei Paesi balcanici candidati o potenziali candidati alla Ue. Si tratta, in particolare, di Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia. Per la prima volta è stata inoltre invitata l’Ungheria, in virtù del suo impegno a sostegno dell’integrazione dei Balcani occidentali.

10 luglio 2026

Istat, prospettive economia mondiale incerte, guerra pesa su inflazione

“Le prospettive dell’economia mondiale restano incerte, sebbene lo scenario geopolitico abbia mostrato un lieve miglioramento rispetto alle forti tensioni di inizio anno. Nonostante la recente riduzione dei costi energetici, gli effetti sistemici della guerra tra Usa e Iran pesano ancora sull’inflazione globale”. E’ quanto scrive l’Istat nella nota sull’andamento dell’economia italiana - Maggio-giugno 2026. L’istituto di statistica rileva come “negli Stati Uniti l’economia cresce a tassi ancora sostenuti, mentre la più contenuta espansione nell’area euro è dovuta al maggior impatto degli shock energetici legati alle tensioni in Medio Oriente. La manifattura in Cina continua a essere trainata dall’export nei settori a elevata tecnologia, a fronte di una debolezza dei consumi privati”.

10 luglio 2026

Media, colloqui Israele-Libano a Roma potrebbero slittare a dopo incontro Trump-Aoun

Il nuovo round di negoziati tra Israele e Libano previsto a Roma il 15 e 16 luglio potrebbe essere rinviato di una settimana. Lo riporta Ynet, citando ’fonti a conoscenza dei fatti’, secondo cui la ragione dello slittamento sarebbe la volontà di tenere i colloqui tra i team negoziali dopo l’incontro tra il presidente libanese Joseph Aoun e il presidente Trump, fissato per il 21 luglio negli Usa.

Guerra in Iran e Medio Oriente, 10 luglio

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10 luglio 2026

Libano, Idf: distrutti depositi di armi di Hezbollah nel sud

Le forze israeliane della Brigata Golani hanno individuato e distrutto negli ultimi giorni diversi depositi di armi attribuiti a Hezbollah all’interno della zona di sicurezza controllata dall’IDF nel Libano meridionale. Lo riferisce The Times of Israel, citando l’esercito israeliano.

Secondo l’Idf, i depositi contenevano lanciatori, mitragliatrici, ordigni esplosivi, missili e altro materiale bellico, che sarebbe stato destinato ad attacchi contro le truppe israeliane e i cittadini di Israele. L’esercito ha inoltre diffuso un video che mostra uno dei siti individuati e la distruzione di un magazzino di armi.

10 luglio 2026

Media, «Israele pronto a sostenere nuovi attacchi Usa contro l’Iran»

Israele sarebbe pronto a unirsi a una nuova campagna di attacchi statunitensi contro l’Iran, ma starebbe attendendo il via libera del presidente americano Donald Trump. Lo riferisce l’emittente pubblica israeliana Kan, citata dal Times of Israel, secondo cui una parte dell’establishment politico e militare israeliano è favorevole a riprendere le operazioni contro la Repubblica islamica. Secondo Kan, che cita valutazioni di funzionari israeliani senza identificarli, a Gerusalemme si ritiene che lo scambio di attacchi tra Stati Uniti e Iran possa proseguire nei prossimi giorni. Nella stessa direzione va anche quanto riportato dal New York Post, che cita una fonte di Gerusalemme secondo cui Israele è interessato a partecipare a eventuali futuri raid e a rilanciare pienamente la guerra contro l’Iran. “Siamo pronti a farlo di nuovo, se necessario”, ha dichiarato la fonte al quotidiano statunitense mercoledì, prima dell’avvio degli attacchi americani contro obiettivi iraniani. La stessa fonte ha aggiunto che Israele “non è impaziente di tornare ai giorni in cui la popolazione deve rifugiarsi nei bunker”, ma non intende “ignorare quanto sta accadendo in Iran”. “Se questo sarà il prezzo da pagare, lo sopporteremo”, ha concluso.

10 luglio 2026

Iran, 43 milioni di persone alla cerimonie funebri per l’ayatollah Khamenei

Decine di milioni di iraniani e fedeli provenienti da tutto il mondo hanno trasformato le cerimonie funebri per il martire Guida suprema della Rivoluzione islamica, l’ayatollah Seyyed Ali Khamenei, nella più grande processione mai vista al mondo. Secondo l’emittente iraniana Press Tv le cerimonie funebri durate sei giorni e che si sono svolte in cinque città - Teheran, Qom, Najaf, Karbala e Mashhad - hanno attirato folle immense che le stime ufficiali, citate dall’agenzia di stampa Fars, stimano tra i 41 e i 43 milioni di persone. Questi dati, scrive Press Tv, si basano su una combinazione di informazioni, tra cui i registri dei passeggeri dei mezzi pubblici da e per i luoghi delle cerimonie, la presenza di segnali di telefonia mobile attivi in aree chiave come la Moschea e i principali percorsi delle processioni, una durata media di partecipazione individuale di circa due ore e mezza, calcoli dettagliati della densità della folla lungo i percorsi delle processioni a Teheran, misurazioni dell’area fisica dalla Moschea di Jamkaran al Santuario di Qom e il percorso dall’aeroporto al al Santuario dell’Imam Reza a Mashhad.

10 luglio 2026

Francia, «allentare tensioni Iran fondamentale per la ripresa»

“È di fondamentale importante” che si risolva la situazione in Iran. “Sappiamo che lo Stretto di Hormuz è ormai diventato il nodo economico dell’economia globale. L’Ue è meno direttamente esposta alla crisi rispetto all’Asia ma abbiamo sofferto per l’aumento dei prezzi. Lo abbiamo visto nei dati di crescita del primo semestre”. Lo ha affermato il ministro delle Finanze francese, Roland Lescure, al suo arrivo all’Ecofin a Bruxelles. “Quindi abbiamo bisogno di una ripresa e penso che si possano creare le condizioni per la ripresa. L’inflazione è già diminuita. La fiducia delle imprese sta migliorando un po’ e, per questo, abbiamo bisogno che le tensioni si allentino. E penso che ci stiano lavorando e spero che riusciranno a gestirla”, ha ribadito.

10 luglio 2026

Iran: società traffico marittimo, «navi transitano a Hormuz nonostante ripresa attacchi»

Secondo i dati di tracciamento navale, negli ultimi giorni un numero maggiore di navi cisterna per il trasporto di gas naturale liquefatto ha ripreso ad attraversare lo Stretto di Hormuz. Nonostante la ripresa degli scontri tra Stati Uniti e Iran, almeno cinque navi metaniere di zavorra sono entrate nello stretto nei giorni scorsi, secondo i dati di Kpler e Lseg. Tra le navi figurano la GasLog Shanghai, controllata dalla compagnia di navigazione greca GasLog, e le navi Al Samriya, Al Dafna, Al Gattara e Al Rayyan, collegate a QatarEnergy. Nel frattempo, 22 navi collegate al Giappone hanno lasciato lo stretto, tra cui sei grandi petroliere che lo avevano attraversato tra il 7 e il 9 luglio, ha dichiarato il ministro dei Trasporti giapponese Yasushi Kaneko in una conferenza stampa.

10 luglio 2026

Iran, attacchi non da Usa possibile artefice sia Israele

Secondo i media statali iraniani, sono state segnalate esplosioni in diverse zone dell’Iran. Tuttavia, funzionari statunitensi hanno riferito ad Al Jazeera che le forze armate USA non hanno effettuato alcun attacco in Iran nelle ultime ore.

Sebbene un funzionario della difesa statunitense abbia dichiarato ad Al Jazeera che gli Stati Uniti non sono responsabili dei più recenti attacchi in Iran, è “decisamente possibile” che ne sia artefice Israele, afferma Dan Grazier, ex ufficiale del Corpo dei Marines degli Stati Uniti, intervistato dalla stessa emittente.

10 luglio 2026

Libano: operazioni di demolizione nel sud da parte Idf

L’Agenzia nazionale di stampa del Libano ha riferito che le forze israeliane continuano a condurre operazioni di demolizione nel sud del Libano, effettuando estese esplosioni all’interno della città di Khiam.

Secondo l’agenzia, nel corso della notte sono state avvertite numerose esplosioni consecutive che hanno scosso l’intera area, mentre le operazioni sono proseguite.

10 luglio 2026

Iran, ayatollah Ali Khamenei sepolto a Mashhad dopo lutto pubblico

La Guida Suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, è stata sepolta nelle prime ore di venerdì a Mashaad, a distanza di alcuni mesi dalla sua uccisione nelle fasi iniziali della guerra con l’Iran.

La cerimonia si è svolta apparentemente senza la presenza del figlio e successore, Mojtaba Khamenei, stando alle immagini trasmesse dall’emittente statale Irib.

Khamenei ha governato la repubblica islamica per quasi 37 anni prima di essere ucciso nei bombardamenti aerei condotti dagli Stati Uniti e da Israele che hanno dato inizio al conflitto il 28 febbraio. Mashhad è la sua città natale e la sepoltura è avvenuta nelle prime ore di venerdì, dopo diversi giorni di lutto pubblico.

10 luglio 2026

Wsj, «l’Iran ha un nuovo piano per uccidere Trump»

Israele ha condiviso con gli Stati Uniti informazioni di intelligence che, a suo dire, indicano un nuovo piano dell’Iran per uccidere Donald Trump. Lo riferiscono fonti informate al Wall Street Journal. Mercoledì, parlando con i giornalisti ad Ankara, in Turchia, il tycoon ha fatto riferimento alle minacce contro di lui. “Sono il primo della lista”, ha detto. “Finora, immagino di essere stato un po’ fortunato, ma forse la fortuna non durerà a lungo”. La notizia di un nuovo piano di Teheran per uccidere Trump arriva il giorno dopo che il presidente Usa è rientrato da Ankara cambiando aereo per motivi di sicurezza. Il tycoon e il premier israeliano Benjamin Netanyahu si sono parlati ieri e hanno concordato di mantenere il “coordinamento tra i due Paesi”. Il Wall Street Journal non precisa se le informazioni di intelligence sulle minacce a Trump siano state discusse durante il colloqui tra i due leader.

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