Salute e tech

AirPods Pro, arriva anche in Italia la funzione «apparecchio acustico»

La novità arriva come aggiornamento firmware agli utenti di AirPods Pro 2 e 3

di Luca Salvioli

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Arriva anche in Italia la funzione che consente di utilizzare gli AirPods Pro 2 e 3 come «apparecchio acustico». Per attivarla bisogna andare dal proprio iPhone o iPad, una volta collegati gil auricolari, su Impostazioni/AirPods Pro e fare un test dell’udito. Bisogna mettersi in una stanza silenziosa, indossare gli auricolari e rispondere alle richieste sull’iPhone. Dura qualche minuto. A quel punto è possibile attivare il “profilo uditivo personalizzato”.

Al termine del test l’utente riceve un riepilogo con un valore che indica la perdita uditiva per ciascun orecchio insieme a un audiogramma. Con gli AirPods Pro, il profilo uditivo viene applicato automaticamente all’audio delle chiamate ma anche a musica, film, giochi. L’Italia era tra i pochi Paesi europei mancanti per questa funzione, che si aggiunge alle altre di cui avevamo parlato in questo articolo, come «Protezione udito».

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Come detto più sopra, sia il Test dell’udito sia la funzione «Apparecchio acustico» sono disponibili su AirPods Pro 3 e AirPods Pro 2 come aggiornamento firmware gratuito. L’utente non deve fare nulla. Non si tratta di un vero apparecchio, ma di una soluzione pensata per chi ha un lieve deficit che può rivelarsi piuttosto invalidante. La soluzione software è regolamentata e approvata nell’UE come dispositivo medico di Classe IIa.

La privacy

Quanto alla privacy, quando il dispositivo dell’utente è bloccato con codice di accesso, Touch ID o Face ID, le informazioni relative a salute e fitness presenti nell’app Salute rimangono criptate, eccetto quelle della cartella clinica. Lo stesso vale per i dati presenti nei backup su iCloud, che restano criptati sia durante il transito verso i server, sia sui server Apple. Quando l’utente usa iOS, iPadOS e watchOS con l’autenticazione a due fattori impostata di default e un codice di accesso, i dati dell’app Salute sincronizzati su iCloud sono protetti con crittografia end-to-end.

Lo studio

Uno studio condotto dall’Università del Michigan insieme a Apple su 160mila partecipanti negli Stati Uniti ha svelato come «test udito» e «apparecchio acustico» degli AirPods possano trasformare il monitoraggio della salute uditiva in un’attività quotidiana, simile al controllo della pressione o del battito cardiaco.

La ricerca evidenzia che molti utenti classificati clinicamente con un udito “normale” riferiscono comunque difficoltà nelle conversazioni, soprattutto in ambienti rumorosi. Più del 16% dei partecipanti con parametri considerati nella norma ha definito il proprio udito “scarso” o “mediocre”, mentre oltre il 7% lamenta forti problemi di concentrazione durante l’ascolto.

Secondo i ricercatori, il limite delle classificazioni tradizionali è che riducono l’udito a categorie troppo generiche. Per questo il test sviluppato da Apple punta a fornire dati numerici continui sul livello uditivo (4PTA), consentendo agli utenti di monitorare nel tempo eventuali peggioramenti.

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