Apple, vendite e profitti oltre le stime grazie alla domanda «sbalorditiva» di iPhone
Secondo il Ceo Tim Cook la domanda degli ultimi modelli di smartphone è stata “sbalorditiva” assicurando all’azienda un aumento del 16% del fatturato, a 143,8 miliardi di dollari, un nuovo massimo storico
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Conti di Apple relativi all’ultimo trimestre 2025 oltre le stime di Wall Street, grazie alla forte domanda di iPhone e alla forte ripresa in Cina. Il Ceo Tim Cook ha spiegato a Reuters che la domanda degli ultimi modelli di smartphone è stata “sbalorditiva”, assicurando all’azienda un aumento del 16% del fatturato, a 143,8 miliardi di dollari, un nuovo massimo storico.
Decisive le vendite nei mercati chiave
La linea di iPhone 17 di Apple ha contribuito ad aumentare le vendite nei mercati chiave, alleviando le preoccupazioni degli investitori riguardo a un plateau delle vendite di hardware. I dispositivi sono stati ben accolti per le funzionalità della fotocamera aggiornate e i miglioramenti delle prestazioni, con Apple che ha anche beneficiato di un’ondata di aggiornamenti da parte degli utenti che possedevano modelli più vecchi.
I ricavi dell’iPhone sono saliti a 85,27 miliardi di dollari nel primo trimestre fiscale terminato il 27 dicembre, ben al di sopra dei 78,65 miliardi di dollari previsti dagli analisti. Apple ha dichiarato che le vendite di iPhone hanno registrato record in ogni segmento geografico, evidenziando una domanda diffusa nonostante l’incertezza macroeconomica.
“La domanda di iPhone è stata semplicemente sbalorditiva, con un aumento del fatturato del 23% su base annua che ha portato al miglior trimestre della storia”, ha dichiarato Cook in un’intervista a Reuters.
Fatturato trimestrale in crescita del 16%
Secondo LSEG, il produttore di iPhone ha registrato un fatturato trimestrale di 143,8 miliardi di dollari, in crescita del 16% rispetto all’anno precedente, superando la stima media degli analisti di 138,48 miliardi di dollari. Cook ha affermato che l’azienda ha ora una base installata di 2,5 miliardi di dispositivi. L’utile per azione è stato di 2,84 dollari, ben al di sopra del consenso di 2,67 dollari.

