Da Cannes a Nizza: in Costa Azzurra anche l’inverno è “joie de vivre”
Antibes e Vallauris: fra natura, storia e le opere di Picasso
Il centro storico e le viuzze, i mercati coperti come il coloratissimo Marché Provençal, le sue splendide piazze (Place National e Place des Martyris de la Resistence in particolare) che nel periodo natalizio si riempiono di luci, bancarelle e giochi per bambini e che offrono tutto l’anno un’occasione di piacevole ristoro ai tavoli all’aperto dei tanti bar aperti. Antibes si presenta ai suoi ospiti in tanti modi e uno di questi è la splendida passeggiata a mare sopraelevata che parte dalla marina passando di fianco al Museo Picasso. Una visita a questo spazio espositivo ospitato nel Castello Grimaldi del 1400, dove l’artista visse nel 1946 per due mesi insediandovi il suo atelier, è un appuntamento irrinunciabile: circa 150 le opere presenti fra dipinti (fra questi uno dei suoi capolavori, “La Joie de vivre”), disegni e ceramiche, oltre a 60 incisioni e alcune fotografie inedite che ritraggono Picasso in questo luogo. Per chi ama camminare nella natura, il Sentier de Tirepoil (o Sentier du Littoral) è una bellissima esperienza all’aria aperta da fare anche nei mesi invernali. Dal centro città o da Plage du Ponteil si può prendere il bus della linea 2 fino alla fermata Fontaine e poi scendere al mare imboccando una stradina ben segnalata: dall’estremità meridionale di Cap d’Antibes e da qui parte un percorso di circa 3 km lungo il promontorio (in alcuni tratti si cammina su scalini in pietra fra gli scogli), in un paesaggio quasi lunare con la roccia che cambia forma e colore e porta alla Plage de la Garoupe, ampio arenile preceduto da una caletta riparata dove i meno freddolosi possono tuffarsi anche nelle belle giornate di gennaio. Dalla spiaggia si torna alla fermata lungo una delle tante vie popolate da lussuose ville con giardino che caratterizzano tutto il Cap. Altra località cara a Picasso è la vicina Vallauris, che vive anche sul mare nella stazione balneare di Golfe-Juan. Visitando il borgo dell’entroterra si va alla scoperta dei numerosi artigiani e delle opere esposte al Museo Magnelli che ruotano attorno alla tradizione della ceramica e si visita il Museo Nazionale Picasso per ammirare “La guerra e la pace”, il lavoro pittorico più grande del maestro spagnolo. Da non perdere, infine, nel week end del 28 febbraio-1° marzo, le feste che celebrano lo sbarco di Napoleone Bonaparte a Golfe Juan dall’Isola d’Elba e l’inizio dei “Cento Giorni” che segnarono la ripresa del potere.

