Da Cannes a Nizza: in Costa Azzurra anche l’inverno è “joie de vivre”
Saint Paul de Vence e Vence: fra giardini creativi e case in pietra
Gioiello medievale e meta turistica molto frequentata nella bella stagione, Saint Paul de Vence appaga l’occhio grazie alla bellezza quasi patinata del borgo e merita una visita (soprattutto nei mesi invernali) per ammirare senza affollamenti le vetrine delle botteghe d’arte e le piccole case in pietra affacciate sulla vallata. Una sosta per un brunch è parte dell’esperienza di visita e un locale assolutamente consigliato è la creperia The Artiste, che accoglie gli ospiti dentro un’antica volta. A Saint Paul de Vence, poco lontano dal centro storico, c’è anche la Fondazione Maeght, una struttura architettonica d’avanguardia nata nel 1964 (per volere di Marguerite e Aime Maeght) in cui trovano posto oltre mille opere di arte moderna. Il “Labyrinthe Mirò” è un viaggio fra creatività e natura, con le sculture del grande surrealista spagnolo immerse in un curatissimo giardino di vegetazione marittima. Non meno suggestivi sono gli incontri con le sculture di Alberto Giacometti (fra cui “L’Homme qui Marche”, una delle più famose) mentre nelle sale interne si ammirano stampe e dipinti degli anni ’60 dello stesso Miro, alcuni lavori di Braque e una delle opere più impegnate di Marc Chagall, “La Vie”. La vicina Vence è il perfetto completamento di una giornata da spendere fra arte (doverosa una visita alla Chapelle du Rosaire, decorata da Matisse) e vecchi borghi: pittoresche stradine, vecchie case con persiane colorate, fontane, la piazzetta popolata da giovani e anziani che giocano alla pètanque (una specialità dello sport delle bocce) e bistrot e bar dove concedersi una pausa golosa con una tazza di tè e il dolce tipico Craquelin, inventato nel 1927 dalla Patisserie Palanque (ancora attiva nel centro del paese).

