Beach club gourmet e ristoranti al mare: ecco una selezione per l’estate 2026
L’esperienza gastronomica e quella balneare non sono più separate ma sempre più interdipendenti, contribuendo a ridefinire il modello stesso della vacanza estiva in Italia
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I punti chiave
- Bagni Fiore a Paraggi e Langosteria a Porto Cervo
- Onde a Forte dei Marmi
- La Marinella a Lerici
- Le Dune sulla sabbia di Chia
- Palazzo Avino sospeso sulla Costiera Amalfitana
- Giacomo apre a Marechiaro a Forte dei Marmi
- Giùammare sulla spiaggia di Fasano
- Nammos, da Mikonos all’Italia
- Golfo Aranci, i 7 tavoli de La Spigola
- Insula, il club di Planeta a Menfi
- Il beach club di Giovanni Rana
- Cala Masciola, il beach club di Borgo Egnazia
- A Valata, sulla spiaggia di Pozzallo
- Syrene di Sorrento
- Brizza nella cornice di Taormina
- Falkensteiner sulla spiaggia di Jesolo
- Il mare by Mangia’s
- L’oasi di Costa Ragusa resort
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Beach club e ristoranti costieri rappresentano oggi due declinazioni dello stesso fenomeno: la progressiva affermazione del mare come spazio esperienziale ad alto valore aggiunto, dove l’offerta non si limita più al servizio stagionale ma si articola in modelli di ospitalità complessi, integrati e riconoscibili, dove l’offerta gastronomica diventa centrale e caratterizzante.
Chiedilo al Sole
A intercettare questa evoluzione sono anche le nuove guide di settore: come la Guida ai migliori beach club d’Italia 2026, curata da Andrea Guolo e Tiziana Di Masi, che fotografa la crescita di veri e propri hub dell’ospitalità balneare; oppure Cucinamare, ideata da Luciana Squadrilli e Antonio Boco, che censisce circa 460 ristoranti sul mare lungo le principali località balneari italiane, mettendo in evidenza la ricchezza di un offerta che rimane frammentata ma ricca di vitalità e qualità.
Due prospettive diverse ma convergenti: da una parte i beach club come “destinazioni nella destinazione”, dall’altra la rete dei ristoranti sul mare come infrastruttura diffusa del gusto. In entrambi i casi emerge un settore in forte evoluzione, dove l’esperienza gastronomica e quella balneare non sono più separate ma sempre più interdipendenti, contribuendo a ridefinire il modello stesso della vacanza estiva in Italia. Ecco le ultime aperture e i nostri consigli per beach club e ristoranti pieds dans l’eau.
Bagni Fiore a Paraggi e Langosteria a Porto Cervo
Langosteria inaugura la sua prima stagione a Porto Cervo, nel cuore della Costa Smeralda, con un ristorante al Porto Vecchio. Apertura attesa dopo Milano, Paraggi, Parigi, St. Moritz e Londra. La location è tra le più esclusive della Sardegna: il Porto Vecchio, dove negli anni ’60 sorgeva il ristorante Il Pescatore. Il nuovo Langosteria dà direttamente sul mare di Porto Cervo e si sviluppa su due terrazze collegate da una passerella. La prima terrazza ospita anche Langosteria Ally’s Bar, concept dedicato alla mixology con una drink list essenziale e contemporanea.
Bagni Fiore, il beach club nella baia di Paraggi anche questo firmato Buonocore Hospitality Group, tra le icone della “dolce vita ligure” dal 1927: per la stagione 2026 lo stabilimento, acquisito dal gruppo nel 2021, si rinnova con un intervento dello studio parigino Festen, che reinterpreta l’immaginario classico della riviera attraverso colori e atmosfere ispirate alle estati storiche del territorio. Fiore, la proposta gastronomica del beach club, è ospitata su una terrazza dal gusto nautico con legno laccato, corde e dettagli in ottone. Aperto tutto il giorno, propone una cucina di mare essenziale e italiana, tra piatti leggeri, specialità come acciughe e gamberoni viola di Santa Margherita, e signature come le pennette allo scoglio.















