L’on the road più western d’Italia lungo la Basentana

2/5Weekend

Bernalda cinematografica e le Lamie bianche di Pisticci

La Chiesa Madre di Pisticci (photo di Carmine Picaro per Visit Pisticci)

Un tuffo al Lido di Metaponto è sempre gradito se la giornata di settembre custodisce ancora il calore dell’ultima estate: qui la regista hollywoodiana Sofia Coppola con la sua famiglia non disdegna di nuotare prima del tramonto. Certamente i figli di Francis Ford hanno scelto come buen retiro italiano quella Bernalda da cui i Coppola partirono per cercare fortuna in America, coi loro discendenti che la trovarono nel cinema. Tante sono le storie che si intrecciano a Bernalda: l’Hotel Giardino Giamperduto, ad esempio, è un ex caseificio di donne che producevano ricotta salata e professavano liberamente idee sul diritto all’emancipazione. L’erede della proprietà, il curioso e colto Francesco Montemurro, avvocato e romanziere, lo ha ereditato e aperto all’ospitalità, conservando quali elementi di arredo gli attrezzi di preparazione del formaggio e i carretti in legno. In questo borgo incastonato tra i fiumi Bradano e Basento, cinto nelle sue vene da canyon argillosi, la vita scorre lungo l’ottocentesco Corso Umberto I dove le ville sfoggiano facciate affascinanti. Grazie alla saggia regia dell’architetto Franca Digiorgio, si stanno recuperando tante case del centro storico di origine prevalentemente settecentesca rivestite da un intonaco in cocciopesto, scandite da arcate e travi in agave, intorno alla Chiesa Madre e al Castello normanno-aragonese. Anche Borgo San Gaetano costituisce un ottimo esempio di recupero architettonico che offre ai viaggiatori la possibilità di soggiornare nel cuore più antico di Bernalda godendo dei comfort contemporanei. Certamente, a venti anni dal suo acquisto da parte dei Coppola, Palazzo Margherita vive un momento dorato grazie prima alla lungimiranza anche botanica del podestà Giuseppe Margherita che amava specie mediterranee ed esotiche perciò dotò il parco di presenze arboricole assai importanti, giunte ai giorni nostri, oltre che di un orto. Le palme della varietà Phoenix canariensis fecero capolino anche all’esterno, nel lungo viale centrale: l’interno del palazzo è tutto un fiorire di decori architettonici, affreschi dai colori tenui che inteneriscono, mentre la devozione al cinema è testimoniata da schermi, volumi di arte, fotografie che tengono compagnia e fanno sognare anche nei bar e nelle zone destinate alla ristorazione in stile mediterraneo-lucano, con la possibilità per gli ospiti di partecipare a cooking class. L’indomani, si potrà ascendere a Pisticci per scoprire il Castello di San Basilio, la Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo che conserva la torre campanaria realizzata dai maestri Pietro e Antonio Laviola, di origine lombarda, eretta nel 1542: sono davvero notevoli le cappelle e gli altari in stile barocco, intagliati in legno e dorati con tele o statue di cartapesta di Salvatore Sacquegna, edificati sopra gli ipogei dove venivano seppellite personalità importanti del paese. Mentre giurando per i Rioni Dirupo e Terravecchia, dove si trovano anche l’antica porta del paese, la Chiesetta dell’Annunziata e i ruderi della chiesa della Madonna della Stella insieme a vari palazzi gentilizi, oltre al torrione dell’acquedotto dell’Agri di epoca fascista, si resta incantati dal candore delle lammie, tipiche casette bianche allineate, intorno alla chiesetta dell’Immacolata Concezione dal delicato soffitto in legno affrescato e il piccolo organo.

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