L’on the road più western d’Italia lungo la Basentana

3/5Weekend

Dal Museo Essenza Lucano alla sorprendente Grottole

Le case di Grottole raggomitolate le une sulle altre

Ripresa la Basentana, è quasi obbligatorio fare tappa al Museo esperienziale Essenza Lucano in quel di Pisticci Scalo: perché nella distilleria originale in cui si produceva l’Amaro Lucano, elisir di queste terre, si compie un’esperienza sensoriale davvero intensa, sulle tracce del fondatore, il pasticcere Pasquale Vena. Nel 1894, mosso dalla passione per l’erboristeria, scelse e riunì 30 erbe per dare vita a questo liquore. E’ stato ricreato fedelmente il giardino aromatico della corte, dove guardare e annusare le essenze stesse. Col sapore speziato in bocca, si punta verso una deviazione sorprendente e curiosa alla volta di Grottole appena sopra i corsi del Basento e del Bradano. Celebrata anche quale città del miele per l’operosità delle proprie api, sorge sopra un altipiano situato a oltre 480 metri di altitudine tra il Lago San Giuliano e il Bosco delle Coste. Ebbene, superata la straordinaria Fontana dei Fichi in pietra locale a forma allungata e scoperta l’altrettanto vitale fontana Cupone, ci si addentra nel gomitolo di case di questo borgo che vanta un passato greco e poi di Municipium romano, successivamente incorporato nel ducato di Salerno in mano ai Longobardi. Il suo emblema architettonico è il Castello Feudale Sichinulfo, risalente al IX secolo, ancora forte e possente, così come il rosone della quattrocentesca chiesa di San Rocco dalla facciata a capanna, il portale a sesto acuto, destano stupore. Come, del resto, la Chiesa intitolata ai Santi Luca e Giuliano, rimasta in piedi nonostante il terremoto abbia fatto precipitare al suolo il soffitto della navata centrale, lasciando un cerchio che fa pensare a un’aureola sacra. E se il Forno d’Aria prepara i dolci calzoncelli ripieni di ceci, le opere in stile barocco lucano nella chiesa madre di Santa Maria Maggiore annessa al convento e al suo chiostro, testimoniano la ricchezza artistica di questo borgo che vanta anche l’ex Convento dei Frati predicatori, situato in posizione appena defilata rispetto alla parte moderna del paese. Prima di ripartire, bisogna andare a osservare da vicino le estrose terrecotte esposte al Museo della Ceramica.

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