Quirinale

Da Mattarella onorificenza al merito ai sub finlandesi dell’operazione alle Maldive

Il Presidente Mattarella premia i soccorritori finlandesi mentre a Genova si svolgono i funerali di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia, con ampia partecipazione della comunità e delle autorità

di Redazione Roma

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. +++ UFFICIO STAMPA QUIRINALE  +++ FOTO  NON IN  VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI  +++ NPK +++ ANSA

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, l’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana ai tre sommozzatori finlandesi, Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, che si sono distinti nelle operazioni di recupero dei corpi dei sub italiani che hanno perso la vita durante un’immersione nelle acque a largo delle isole Maldive. Le onoreficenze sono arrivate proprio nel giorno dei funerali dei due sub.

I funerali

Circa duemila persone hanno partecipato al funerale di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia Sommacal, le due sub morte alle Maldive lo scorso 14 maggio, nella chiesa di San Francesco di Pegli. La maggior parte dei presenti erano abitanti nel quartiere ponentino in cui le due vivevano insieme a Giorgio Sommacal, marito di Monica e padre di Giorgia e a Matteo, il figlio minore. Non sono mancati amici e colleghi di Monica Montefalcone e della figlia. Tra le autorità presenti il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile, il presidente del consiglio comunale Claudia Villa e la consigliera comunale Paola Bordilli. Presente anche il rettore dell’università Federico Delfino.

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Il ricordo di don Pierino Cattaneo

Ad aprire la funzione don Pierino Cattaneo, ex parroco di San Francesco che ha ricordato Monica e Giorgia e la fede della famiglia. «Ho incontrato Monica e Carlo nella preparazione al matrimonio che ho celebrato il 19 dicembre 2004 - ha detto don Pierino -. Posso dire che la celebrazione del matrimonio cristiano, per Monica è stata una autentica conversione, l’inizio del cammino nella maturazione della fede, nell’impegno impegno della vita cristiana». Il parroco ha ricordato il tatuaggio sul braccio di Monica: “Se dovessi camminare in una valle oscura non temerei alcun male perché tu sei con me”. «Profezia? destino? In questa frase c’è la fede incondizionata, quel signore che amavano è venuto a prenderla in quel mare dove lo cercava nascosto nella bellezza sommersa e insieme a Giorgia le ha prese per mano e portate lassù».

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