Italia

Hantavirus, negativo l’inglese in quarantena a Milano. Test a turista argentina a Messina

Continua a salire l’allarme contagio, nonostante le rassicurazioni dell’Oms. Allo Spallanzani il test del marittimo calabrese

Aggiornato il 13 maggio 2026, ore 08:30

Hantavirus

7' di lettura

English Version

7' di lettura

English Version

«Il cittadino britannico sottoposto nella serata di ieri ad accertamenti virologici è risultato negativo» all’hantavirus, «così come il suo accompagnatore». Lo conferma in una nota l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. Il turista britannico, di circa 60 anni - spiega Palazzo Lombardia - è attualmente in quarantena presso l’ospedale Sacco di Milano in quanto contatto di un caso confermato di hantavirus. L’uomo si trovava a bordo del volo Sant’Elena-Johannesburg del 25 aprile scorso, sul quale viaggiava anche la donna successivamente deceduta nella città sudafricana a causa dell’infezione da hantavirus.

A seguito delle indicazioni diffuse dal ministero della Salute, che prevedono la quarantena per tutti i passeggeri presenti sul volo interessato, al cittadino inglese è stato notificato l’obbligo di isolamento. Poiché il turista non dispone di una sistemazione privata idonea (alloggiava in B&B), si è reso necessario il trasferimento al Sacco, dove trascorrerà il periodo di quarantena.

Loading...

Continua a crescere l’allarme hantavirus. Nella serata di martedì 12 maggio è stato effettuato un test su una turista argentina partita da una zona endemica il 30 aprile e arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma. Successivamente la donna si è recata a Messina, dove è stata ricoverata per una polmonite.

Allo Spallanzani è giunto anche il test del marittimo 25enne calabrese, già in isolamento, del quale bisogna verificare la positività. Negativo invece il cittadino sudafricano a Padova.

Il ministero della Saluteha alzato il livello di allerta “per cautela”, ma ha sorttolineato che la situazione è sotto controllo. Evacuati gli ultimi passeggeri intanto, la nave focolaio dalle Canarie si è diretta verso Rotterdam, dove sarà bonificata. L’Oms ha fatto un bilancio dei contagio: i casi sospetti sono 11, 9 quelli accertati positivi.

La turista argentina ricoverata a Messina per una polmonite

Inoltre è stato effettuato in serata un test per Hantavirus su una turista argentina, ricoverata a Messina per una polmonite. Lo comunica il ministero della Salute. La donna era partita da una zona endemica il 30 aprile e arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma.

Il campione relativo alla turista è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma dove sarà analizzato insieme al campione prelevato al venticinquenne calabrese in isolamento fiduciario.

Venticinquenne calabrese in quarantena

Il giovane marittimo italiano Federico Amaretti, 25enne residente in Calabria a Villa San Giovanni, è in stato di quarantena. 

Il passeggero era sul volo Klm dove era salita il 25 aprile 2026, seppur per poco tempo perché fatta scendere subito, a Johannesburg, in Sud Africa, la donna olandese passeggera della nave poi deceduta.

Il volo era il KL592 da Johannesburg ad Amsterdam del 25 aprile.

I campioni biologici di Amaretti sono arrivati all’Inmi Spallanzani di Roma per gli esami clinici necessari a dirimere se è positivo o meno. 

La circolare del ministero dela Salute, firmata ieri sera 11 maggio, chiarisce che, “anche in assenza di un chiaro collegamento epidemiologico noto con il focolaio della nave Mv Hondius, o con casi confermati/probabili di infezione da virus Andes in aree endemiche, potrà essere considerata, dopo attenta valutazione infettivologica, l’esecuzione di indagini diagnostiche specifiche nei pazienti con quadro clinico compatibile, o quadro clinico, non altrimenti spiegabile e risultato negativo agli accertamenti microbiologici routinari.

In questo caso potrà essere contattato il medico reperibile dell’Inmi Spallanzani attraverso il centralino 06.551701 in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità (Iss)”.

Tale approccio è finalizzato “a favorire l’identificazione precoce di eventuali casi sporadici o secondari e ad assicurare la tempestiva attivazione delle misure di sanità pubblica previste”, precisa la circolare.

Sta bene e non presenta sintomi il marittimo di Torre del Greco

Sta bene il marittimo di Torre del Greco (Napoli) posto in quarantena fiduciaria per decisione del sindaco della città vesuviana, Luigi Mennella, e dell’Asl di competenza.

A comunicarlo è l’Asl Napoli 3 Sud attraverso il direttore del dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria, Carmine Carbone. Carbone è intervenuto oggi alla trasmissione televisiva “Campania 24” di Canale 9, spiegando come il 24enne è sottoposto a verifiche quotidiane e un monitoraggio costante in merito al proprio stato di salute.

Nel caso del marittimo di Torre del Greco, anche lui come Federico Amaretti, contatto lieve rispetto alla donna olandese di 69 anni poi deceduta in un ospedale di Johannesburg (erano imbarcati sullo stesso aereo diretto ad Amsterdam, aereo dal quale la donna è stata fatta scendere dal personale dopo pochi minuti e prima del decollo a causa della cattive condizioni di salute).

Niente tamponi: “Non ne abbiamo mai fatti - aggiunge Carbone - anche perché questo tipo di verifica scatta su richiesta delle autorità nazionali e internazionali, che finora, in presenza anche di un quadro clinico dove non si registrano particolare sintomi, non hanno ritenuto di procedere in tal senso”.

Infine, qualche aspetto legato alle precauzioni di natura igienico-sanitaria rivolte alla popolazione: “Visto che il mutato cambiamento delle condizioni climatiche può comportare, con un maggiore contatto tra essere umano e roditori, si invita i cittadini a rispettare le norme legate all’igiene dei nostri ambienti, come ad esempio una corretta raccolta differenziata e una costante attenzione ad eliminare le erbacce”.

Aereo con passeggeri a Eindhoven

Intanto, anche l’ultimo aereo con a bordo passeggeri ed equipaggio evacuati dalla nave da crociera Mv Hondius, dove era stato rilevato un focolaio di hantavirus, è atterrato nelle ultime ore a Eindhoven nei Paesi Bassi.

I due velivoli provenienti dalle Isole Canarie spagnole trasportavano in totale 28 persone, secondo il ministero degli Esteri olandese.

A bordo del primo aereo c’erano sei passeggeri della Hondius (quattro australiani, un neozelandese e un cittadino britannico residente in Australia), che saranno ospitate in un centro di quarantena vicino all’aeroporto prima di fare ritorno in Australia.

Indossavano solo mascherine e portavano con sé grandi borse bianche con i loro effetti personali.

La Mv Hondius ha lasciato ieri l’isola spagnola di Tenerife diretta a Rotterdam nei Paesi Bassi, dove attraccherà per essere disinfettata. L’arrivo è previsto per domenica 17 maggio.

A bordo si trovano ancora 25 membri dell’equipaggio e due membri del personale medico; la nave trasporta anche la salma di un passeggero tedesco deceduto durante la crociera.

In quarantena 12 dipendenti di un ospedale olandese

Una dozzina di dipendenti del centro medico universitario di Nijmegen si sottoporranno a quarantena precauzionale per sei settimane dopo una possibile esposizione all’Hantavirus.

Lo ha dichiarato l’ospedale Radboudumc citato dai media olandesi, spiegando che i lavoratori non hanno seguito lo specifico protocollo nella manipolazione del sangue e delle urine di un paziente ricoverato dal 6 maggio scorso perché risultato positivo all’infezione virale dopo aver viaggiato sulla nave da crociera Hondius.

Oms conferma altri due casi nel mondo: totale sale a 9 casi più 11 segnalazioni

Delle persone che erano a bordo della nave, quattro sono in osservazione in Italia, in Veneto, Toscana, Campania e Calabria.
“Attualmente non c’è nessun allarme, non ci troviamo di fronte ad un nuovo Covid. Voglio ribadirlo con fermezza. In Italia non ci sono casi positivi”. L’hantavirus è “un virus che già conosciamo, quindi non si affaccia ora nel mondo medico sanitario.

Sicuramente esiste una variante più aggressiva, che è quella americana, che colpisce i polmoni ed è più letale. Ma la differenza fondamentale con il Covid è che ha una bassa contagiosità”. Così Mara Campitiello, capo Dipartimento della Prevenzione, ricerca ed emergenze sanitarie del ministero della Salute, intervenuta questa mattina a Rtl 125.

“Attualmente in Italia - ha ricordato Campitiello - ci sono 4 passeggeri in sorveglianza attiva. Quando ci è stato comunicato dai Paesi Bassi che 4 passeggeri erano in Italia, di cui 2 con nazionalità italiana e 2 stranieri, ed erano presenti sul volo dove per pochi minuti è salita e poi subito scesa l’altra passeggera deceduta per antivirus, subito il ministero della Salute li ha contattati. Io stessa li ho contattati sui cellulari, mi sono assicurata che non avessero sintomi, e l’indomani, inviate le informazioni alle Regioni, sono stati presi in carico dalle Regioni di competenza, che ricordiamo sono: Campania, Calabria, Veneto e Toscana.

Attualmente sono in sorveglianza sanitaria attiva e in isolamento fiduciario che è - evidenzia Campitiello - solo titolo precauzionale perché attualmente non presentano alcun sintomo”.

L’hantavirus nel mondo

Sono 338 i casi di hantavirus attualmente documentati nel mondo, secondo la piattaforma HantavirusLIve, che pubblica i dati sulla diffusione di tutti i virus di questo tipo, compreso l’hantavirus Andes.

Risultano 145 quelli sotto osservazione in 70 Paesi. Nella mappa, alimentata dalle segnalazioni ufficiali provenienti da tutto il mondo, mancano però i dati della Cina, dove gli hantavirus sono molto diffusi.

Secondo le stime dell’Osservatorio Malattie rare dell’Istituto Superiore di Santà, in Asia orientale, soprattutto in Cina e Corea del Sud, la febbre emorragica con sindrome renale provocata dagli hantavirus che si trasmettono direttamente dagli animali all’uomo continuano a causare ogni anno migliaia di casi, anche se negli ultimi anni si osserva una progressiva riduzione.

Francia: otto persone a rischio hantavirus ricoverate o in corso di ricovero

Le otto persone a rischio Hantavirus in Francia sono già ’’ricoverati’’ in ospedale o ’’in corso’’ di ricovero, secondo le nuove rigide disposizioni del governo di Parigi: è quanto riferito dalla ministra francese della Salute, Stéphanie Rist, intervenendo dinanzi ai deputati dell’Assemblée Nationale.

Tutti hanno preso il volo del 25 aprile, anch’esso Klm, da Sant’Elena a Johannesburg con la passeggera malata.

Hantavirus: Parigi, no certezze che virus non abbia subito mutazioni

Rist, parlando all’Assemblea nazionale, ha affermato di “non avere la certezza che il virus non abbia ancora subito mutazioni”. “Ci sono aspetti che non conosciamo”, “non disponiamo ancora del sequenziamento completo del virus. 

Non possiamo affermare con certezza che questo virus non abbia ancora subito mutazioni”, ha detto, secondo quanto riporta l’emittente francese BfmTv.

La francese contagiata è sempre grave e in rianimazione

La francese contaminata dall’hantavirus e rientrata due giorni fa in Francia a Parigi, all’ospedale pubblico Bichat (XVIII arrondissement), con i primi sintomi è sempre “in gravi condizioni” ricoverata in rianimazione. Lo ha detto la ministra della Salute, Stéphanie Rist.

La donna fpresenta una forma grave della malattia che le ha causato problemi polmonari e cardiaci potenzialmente letali. Lo ha riferito il dottor Xavier Lescure, specialista in malattie infettive presso l’ospedale francese Bichat. Ha aggiunto che la donna è collegata a un dispositivo di supporto vitale che pompa il sangue attraverso un polmone artificiale, fornendogli ossigeno e reimmettendolo nel corpo. La speranza è che il dispositivo allevi la pressione sui polmoni e sul cuore in misura sufficiente da concedere loro il tempo necessario per riprendersi. Lescure l’ha definita “la fase finale delle cure di supporto”.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti