Il fumo si alza dal Libano meridionale in seguito agli attacchi israeliani, come si vede da Nabatieh, in Libano, il 30 maggio 2026. REUTERS/ Stringer IMMAGINI DEL GIORNO DI TPX REUTERS

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Guerra ultime notizie. Teheran: controlliamo noi Hormuz, chi interferisce sarà colpito. Missile su base Kuwait, 5 americani feriti

Washington parla di colloqui militari diretti «costruttivi» tra Israele e Libano al Pentagono, ma Hezbollah intensifica attacchi in risposta ad avanzata Idf. I pasdaran condannano a morte un altro atleta per le proteste di gennaio

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30 maggio 2026Aggiornamento fissato

New York Post, fondi in Qatar per 6 mld dollari ostacolano accordo con Usa

 Fondi iraniani congelati in Qatar, per un valore di sei miliardi di dollari, rappresentano uno dei punti critici nei colloqui tra Iran e Stati Uniti e stanno ostacolando il memorandum di intesa per la fine della guerra. Lo scrive il New York Post citando fonti americane ben informate, spiegando che i fondi derivano da uno scambio di prigionieri tra Iran e Stati Uniti avvenuto nel 2023.

Secondo un funzionario americano, si sta elaborando una formula secondo la quale i fondi iraniani verrebbero erogati gradualmente sotto forma di cibo e forniture mediche man mano che Teheran raggiungerà determinati obiettivi, tra cui l’apertura e lo sminamento dello Stretto di Hormuz.

Nel settembre del 2023, nell’ambito di un accordo che prevedeva la liberazione di cinque cittadini da parte di Washington e altrettanti da parte di Teheran, l’allora presidente degli Stati Uniti Joe Biden revocò le sanzioni che impedivano all’Iran di ritirare i 6 miliardi di dollari dalla Corea del Sud. Allora, i fondi sono stati trasferiti dalla Corea del Sud a conti in Qatar, ma sono stati bloccati dopo che Hamas ha sferrato l’attacco del 7 ottobre del 2023 contro Israele.

30 maggio 2026

Tv iraniana: ok da Usa a sbloccare 12 mld Usd beni iraniani entro 60 giorni

Stando alla bozza del memorandum di intesa, «gli Stati Uniti si sono impegnati a concedere a Teheran di avere accesso a 12 miliardi di dollari dei suoi beni bloccati entro 60 giorni». È quanto ha riferito oggi la tv di stato iraniana Irib su X.

Il memorandum di intesa prevede una proroga del cessate il fuoco di 60 giorni durante i quali le due parti dovrebbero negoziare nel dettaglio la questione nucleare iraniana.

30 maggio 2026

Haaretz, Netanyahu terrà una riunione per valutare sicurezza in Libano

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu terrà stasera una riunione di valutazione della sicurezza che riguarderà il Libano. Lo rivela una fonte ad Haaretz.

30 maggio 2026

Il Papa: «La pace è possibile, ascoltiamo il grido degli innocenti»

La pace «non è una teoria da verificare in laboratorio, né un’ingenua illusione, né un affare da gestire per interesse». «È piuttosto un impegno quotidiano della nostra vita». Lo ha detto il Papa al termine del rosario in Vaticano. «Anche in questo tempo di tensioni e conflitti, la pace diventa possibile quando si vuole ascoltare il grido di chi ne è privato: bambini innocenti, madri e padri angosciati, prigionieri maltrattati, profughi, persone sofferenti di ogni età. Tutti costoro hanno sulle labbra una sola parola: pace!», ha sottolineato Leone XIV.

30 maggio 2026

L’Iran condanna a morte un altro atleta per le proteste di gennaio

Benyamin Naqdi, prigioniero politico iraniano e campione di arti marziali arrestato durante le proteste di gennaio a Shiraz, è stato condannato a morte per aver diffuso «la corruzione sulla terra». Lo ha dichiarato il suo avvocato, scrive Iran International. I media statali avevano precedentemente diffuso un video della confessione estorta a Naqdi, identificandolo come il giovane che aveva usato una tanica piena di liquido infiammabile per lanciare fiamme contro le pattuglie motociclistiche governative a Shiraz. Il suo avvocato Mostafa Nili ha dichiarato al canale Emtedad che Naqdi era stato inizialmente incriminato con accuse che includevano «moharebeh» (guerra contro Dio), appartenenza a gruppi che minacciano la sicurezza, associazione a delinquere finalizzata alla commissione di crimini contro la sicurezza nazionale e propaganda contro il governo. Nili ha aggiunto che le accuse separate di lesioni personali a ufficiali e porto d’armi da taglio sono state ritirate, ma i giudici della Corte rivoluzionaria hanno considerato tutte le restanti accuse come «corruzione in terra» e hanno emesso la condanna a morte su questa base. Naqdi è un atleta con diversi titoli di campione nel kickboxing e nel Muay Thai. Lo scorso 30 aprile la magistratura iraniana aveva annunciato di aver fatto giustiziare Sasan Azadvar, atleta di karate 21enne arrestato anche lui durante le proteste di gennaio.

30 maggio 2026

Libano, premier: Israele vuole «cancellare la storia»

Il premier libanese Nawaf Salam ha sottolineato oggi la necessità di intensificare gli sforzi diplomatici per raggiungere un cessate il fuoco, descrivendo le azioni di Israele non come una semplice espansione o incursione, ma come una politica di «distruzione totale».

«Israele non sta prendendo di mira siti specifici, sta portando avanti una politica di devastazione totale» e le sue azioni rappresentano «non solo una violazione della sovranità del Libano, ma anche un tentativo di cancellare la storia», ha detto Salam in un discorso alla nazione riportato dall’agenzia di stampa Nna. Il premier ha quindi ribadito la determinazione del governo a porre fine alla guerra, salvaguardare il Libano e impedire che il Paese diventi «una cassetta postale e un campo di battaglia aperto per i conflitti altrui».

30 maggio 2026

Hegseth torna ad attaccare l’Europa: «Vogliamo partner, non protettorati»

Marco Masciagadal nostro corrispondente Marco Masciaga

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth tiene il suo discorso durante lo Shangri-La Dialogue, il forum annuale asiatico sulla difesa e la sicurezza, a Singapore, sabato 30 maggio 2026. (Foto AP/Achmad Ibrahim) AP Photo/Achmad Ibrahim

NEW DELHI - Il Segretario della Difesa americano Pete Hegseth ha usato il podio del principale forum strategico dell’Indo-Pacifico per attaccare i partner europei, dividere quelli asiatici in buoni e cattivi in base alla percentuale di Pil che spendono per la difesa, dissimulare lo spostamento del baricentro strategico degli Stati Uniti verso l’emisfero occidentale e magnificare con insistenza le scelte di politica estera del presidente Usa Donald Trump. Parlando della crescente assertività militare della Cina – che lo scorso anno aveva descritto come «una minaccia reale e imminente», facendo infuriare Pechino – Hegseth ha moderato i toni, adeguandosi al clima cordiale del recente vertice fra Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping.

Nel corso del suo intervento allo Shangri-La Dialogue di Singapore, il numero uno del Pentagono ha delineato una visione del mondo e dei rapporti con gli alleati ostentatamente fondata sui rapporti di forza e sul perseguimento dell’interesse nazionale, a discapito di «valori ideali», «idealismo» e di quello che ha bollato come il «vecchio approccio alla politica estera, debole, utopico e improntato al globalismo». Casomai ci fossero stati dubbi circa i destinatari del messaggio, Hegseth ha aggiunto: «Quando i nostri interessi coincidono, agiamo insieme con determinazione e chiarezza d’intenti. Quando i nostri interessi divergono, ci adattiamo in modo pragmatico, senza drammi né moralismi. Credo che l’Europa occidentale farebbe bene a prenderne nota».

30 maggio 2026

Libano: 16 morti e 34 feriti in attacchi israeliani in ultime 24 ore

Sedici persone sono morte e altre 34 sono rimaste ferite negli attacchi messi segno dalle forze israeliane nelle ultime 24 ore in Libano. Lo ha riferito il ministero della Sanità libanese, secondo cui sono 3.371 i morti e 10.129 i feriti dalla ripresa delle ostilità, lo scorso 2 marzo.

30 maggio 2026

Teheran: controlliamo noi Hormuz, chi prova a interferire sarà preso di mira

Il comando militare congiunto iraniano, il quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, ha lanciato un avvertimento affermando che la gestione dello Stretto di Hormuz è esercitata con piena autorità dalle forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran e che qualsiasi nave militare tenti di interferire sarà stata presa di mira. La comunicazione è stata riportata dalla tv di Stato iraniana e dall’agenzia di stampa Tasnim legata ai Pasdaran. «Si avverte che qualsiasi azione compiuta da navi militari volta a interferire con la gestione dello Stretto di Hormuz o a ostacolare la navigazione sarà oggetto di un intervento mirato da parte delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell’Iran», recita il messaggio riportato da Tasnim.

30 maggio 2026

Libano, Hezbollah intensifica attacchi in risposta ad avanzata Idf

L’intensificarsi degli attacchi di Hezbollah verso il nord di Israele registrato oggi mira ad inviare un messaggio chiaro sia al governo libanese che a Israele. Lo ha detto ad Haaretz una fonte libanese affiliata a Hezbollah, secondo cui più Israele si spinge in profondità nel sud del Libano ed espande le sue operazioni in territorio libanese, più Hezbollah amplierà il raggio d’azione dei suoi attacchi, estendendoli oltre le comunità situate nei pressi del confine.

Secondo le Forze di difesa israeliane (Idf), oggi sono stati registrati cinque lanci di droni: due velivoli sono stati intercettati, uno è caduto in un’area aperta e uno non ha oltrepassato il confine. E per la prima volta da quando è stato dichiarato il cessate il fuoco tra Libano e Israele, il 17 aprile, le sirene di allarme sono entrate in azione nelle comunità dell’area di Safed, nel nord di Israele. Le Idf hanno riferito di due razzi, uno dei quali è stato intercettato e l’altro è caduto in un’area aperta. Le sirene hanno risuonato anche a Nahariya e nelle zone circostanti, vicino alla costa settentrionale di Israele sul Mediterraneo: le Idf hanno fatto sapere che alcuni proiettili sono stati intercettati e altri sono caduti in aree aperte. Non sono state registrate vittime.

Secondo la fonte sentita da Haaretz, il gruppo libanese sta intensificando gli attacchi per stabilire una nuova “equazione di deterrenza”, in base alla quale ogni espansione delle operazioni di terra israeliane viene contrastata con continui attacchi di Hezbollah, compresi lanci di razzi in territorio israeliano.

30 maggio 2026

Iran: Usa, messa fuori uso nave cargo che voleva violare blocco navale

L’esercito Usa ha fermato un’altra nave mercantile che tentava di sfondare il blocco navale statunitense dei porti iraniani. Lo ha riferito ad Associated Press un funzionario Usa, secondo cui la nave portarinfuse Lian Star, battente bandiera del Gambia, ha ignorato nel corso della notte i ripetuti avvertimenti delle forze statunitensi ed è poi stata messa fuori uso da un velivolo Usa nel Golfo di Oman e rimane alla deriva. La fonte ha precisato che le forze Usa non sono salite a bordo della nave. Con l’ultima azione l’esercito statunitense ha fermato 6 navi che tentavano di violare il blocco, mentre a una è stato permesso di proseguire. Gli Stati Uniti hanno avviato il blocco il 17 aprile in risposta alla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran dopo l’inizio della guerra con gli attacchi di Usa e Israele del 28 febbraio. Dal 7 aprile è in vigore un fragile cessate il fuoco, con discussioni in corso sulla sua estensione.

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30 maggio 2026

Resta critico il passaggio nello Stretto di Hormuz

Il livello di minaccia alla sicurezza marittima presso lo Stretto di Hormuz, intanto, resta critico, secondo un comunicato diffuso dall’agenzia britannica per le operazioni commerciali marittime Ukmto (United Kingdom Maritime Trade Operations). I comandanti delle navi sono invitati a tenere il continuo monitoraggio dei canali radio, dimostrazione di chiare intenzioni di transito, rispetto delle direttive delle forze del blocco navale e segnalazione di attività sospette agli organismi ufficiali. Sono 20 le navi che hanno attraversato lo Stretto di Hormuz in coordinamento con la Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane nelle ultime 24 ore, secondo quanto scrive l’agenzia Fars sui suoi profili social.

30 maggio 2026

Tre soldati israeliani ad Ap: «Cessate il fuoco a Gaza? È uno scherzo»

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu in visita alla Divisione 36 dell'Idf al confine settentrionale insieme al ministro della Difesa Israel Katz e al vice capo di stato maggiore Tamir Yadai. 29 maggio 2026. Ufficio stampa Netanyahu  ANSA

«Chiamarlo cessate il fuoco è uno scherzo». Così un soldato israeliano - intervistato da Associated Press - ha definito la “tregua” di Gaza in vigore dallo scorso ottobre. Insieme ad altri due colleghi riservisti, schierati a Gaza tra ottobre 2025 e gennaio 2026 e poi rientrati, ha chiesto di rimanere anonimo, per timore di subire emarginazione da parte dei commiltoni. Hanno detto di aver deciso di parlare perché indignati e addolorati per ciò che hanno visto.

I tre testimoni raccontano che, nella Striscia, le uccisioni da parte dell’esercito israeliano sarebbero proseguite anche durante il cessate il fuoco entrato in vigore nei mesi scorsi. Perchè le regole d’ingaggio lungo la cosiddetta “linea gialla” - che separa le aree controllate da Israele da quelle palestinesi - sono spesso poco chiare, così come poco visibile (e in alcuni punti addirittura non segnata) è la linea stessa.

30 maggio 2026

Ap, testimonianze soldati israeliani: A Gaza uccisioni anche durante tregua

Tre soldati israeliani, intervistati dall’Associated Press in forma anonima, hanno raccontato che nella Striscia di Gaza le uccisioni sarebbero proseguite anche durante il cessate il fuoco entrato in vigore nei mesi scorsi. Le testimonianze descrivono confusione sulle regole d’ingaggio lungo la cosiddetta “linea gialla”, che separa le aree controllate da Israele da quelle palestinesi e che risulta in alcuni punti poco visibile o non segnata. Secondo i soldati, alcuni comandanti avrebbero formalmente rispettato la tregua ma mantenuto un atteggiamento favorevole alla continuazione della guerra.

Le truppe avrebbero spesso ricevuto ordini o indicazioni poco chiare su chi potesse essere considerato una minaccia, con decisioni rapide e basate su informazioni incomplete. Le testimonianze dei soldati offrono uno sguardo raro su ciò che è accaduto nella parte di Gaza controllata da Israele da quando l’accordo è entrato in vigore sette mesi fa. I soldati - riservisti schierati a Gaza tra ottobre e gennaio e poi rientrati - hanno parlato a condizione di anonimato per timore di essere emarginati dai commiltoni.

Hanno detto di aver deciso di parlare perché indignati e addolorati per ciò che hanno visto.

Il racconto include episodi in cui persone palestinesi sarebbero state colpite mentre si avvicinavano o attraversavano la linea, e riferisce di un clima in cui la vita dei civili sarebbe stata considerata poco rilevante. Le testimonianze vengono raccolte in un contesto già denunciato da gruppi di ex militari e organizzazioni indipendenti.

L’Associated Press ha documentato sparatorie contro civili palestinesi, inclusi bambini che giocavano, vicino alla linea gialla. I soldati hanno affermato che sembrava che le uccisioni non si fossero mai fermate nonostante il fragile accordo.

«Chiamarlo cessate il fuoco è uno scherzo», ha detto un soldato all’Ap.

L’esercito israeliano ha invitato l’Ap questa settimana a vedere un tratto della linea nella Gaza centrale, vicino al campo profughi di Maghazi. Lì era visibile, delimitata da un’ampia pista di terra e piccoli segni gialli. L’esercito israeliano ha dichiarato che l’area vicina alla linea gialla è un «ambiente operativo sensibile» con segnali che vietano l’avvicinamento aggiungendo che non prende di mira civili solo per essersi avvicinati alla linea e che le regole d’ingaggio prevedono avvertimenti prima dell’uso della forza. In caso di minaccia immediata, le forze sono autorizzate ad agire.

30 maggio 2026

Nbc: forze armate Usa non hanno trovato mine in Stretto Hormuz

Le forze armate americane non hanno individuato mine iraniane nonostante le continue ricerche condotte nello Stretto di Hormuz. È quanto riporta l’emittente Nbc, citando due funzionari Usa e una persona al corrente della situazione. «La minaccia si è rivelata molto meno consistente di quanto temessimo», ha detto una fonte all’emittente americana.

30 maggio 2026

Funzionari libanesi delusi da colloqui con israeliani al Pentagono

Funzionari libanesi, citati dai media arabi, hanno espresso delusione per i colloqui sulla sicurezza tra Israele e Libano, mediati dagli Stati Uniti e tenutisi ieri al Pentagono. Funzionari citati dal quotidiano londinese Al-Araby Al-Jadeed - rilanciato dal Times of Israel - affermano che «l’incontro al Pentagono non ha portato ad alcun progresso, in particolare per quanto riguarda un cessate il fuoco globale». Una fonte militare citata dal quotidiano saudita Al-Hadath dichiara che l’incontro «non ha prodotto i risultati concreti auspicati dal Libano». Il numero due del Pentagono, Elbridge Colby, aveva salutato i colloqui di ieri come «produttivi colloqui militari che forniranno informazioni utili al processo politico guidato dal Dipartimento di Stato la prossima settimana».

30 maggio 2026

Oman, individuata presunta mina navale in Stretto di Hormuz

Il centro di sicurezza marittima dell’Oman ha raccomandato cautela dopo aver rilevato un oggetto galleggiante, sospettato di essere una mina navale, a ovest della Zona di traffico costiero nello Stretto di Hormuz, all’interno delle acque territoriali omanite. Lo riporta Al Jazeera. «Il Centro per la sicurezza marittima esorta tutti i naviganti, i pescatori e le imbarcazioni a esercitare la massima cautela e vigilanza durante la navigazione, a tenersi alla larga da qualsiasi oggetto sospetto e a segnalarlo immediatamente alle autorità competenti», si legge in un comunicato pubblicato su X.

30 maggio 2026

Drone, cosa dice l’articolo 4 della Nato che la Romania potrebbe invocare

Il presidente rumeno Nicusor Dan sul luogo colpito nell’attacco del drone russo EPA

Anche se in maniera implicita, il capo della diplomazia rumena ha fatto riferimento all’articolo 4 del patto atlantico dopo che un drone russo ha impattato contro un edificio residenziale nella zona di confine con l’Ucraina.

30 maggio 2026

Nbc News, Teheran ha usato missile cinese per abbattere F-15 americano

L’Iran potrebbe aver usato un missile di fabbricazione cinese per abbattere un F-15 americano nel sudovest del Paese ad aprile. Lo riporta l’emittente Nbc News citando tre fonti ben informate.

Nelle prime fasi del conflitto, iniziato lo scorso 28 febbraio, la Cina potrebbe anche aver fornito all’Iran un radar di allerta precoce a lungo raggio in grado di individuare aerei stealth progettati per eludere il rilevamento, secondo quanto affermato da una delle fonti e da un funzionario statunitense informato sulla questione. Non è chiaro quando sia avvenuta la consegna dell’equipaggiamento militare, ma l’utilizzo da parte dell’Iran di armi prodotte in Cina complica i rapporti tra gli Stati Uniti e Pechino, mentre il presidente Donald Trump ha chiesto l’aiuto di Xi Jinping per porre fine al conflitto.

Quando l’F-15E Strike Eagle è stato abbattuto il mese scorso, Trump ha affermato che era stato colpito da un missile lanciato a spalla. Lunghi circa due metri e pesanti 18 chilogrammi, questi missili, noti anche come «armi di difesa aerea portatili» o «MANPADS», rappresentano un metodo economico ed efficace per abbattere velivoli a bassa quota. I due membri dell’equipaggio del jet F-15 si sono eiettati in sicurezza dal velivolo. Il pilota è stato tratto in salvo entro sette ore, ma ci sono voluti due giorni per localizzare e salvare l’ufficiale addetto ai sistemi d’arma, che si era nascosto alle pendici dei monti Zagros, secondo quanto riferito dal Pentagono.

I servizi segreti Usa, secondo quanto riferito in precedenza dall’Nbc, ritengono che la Cina stia pianificando di fornire all’Iran nuove armi di difesa aerea nelle prossime settimane. Ex funzionari della sicurezza nazionale potrebbero aver fatto trapelare queste informazioni per cercare di smascherare i piani cinesi. Non è chiaro se il missile che probabilmente ha abbattuto l’F-15 sia stato consegnato all’Iran di recente o se provenisse da depositi di armi spediti a Teheran anni fa, hanno riferito le fonti. Inoltre non è inoltre chiaro se il radar, noto come YLC-8B, fosse in servizio durante la guerra.

Gli Stati Uniti sono a conoscenza di tutto ciò che la Cina sta facendo per sostenere l’Iran, secondo un funzionario statunitense ben informato e secondo il quale la Cina sosteneva l’Iran già prima della guerra. «Non si è trattato di un supporto significativo. Non ha avuto un impatto operativo decisivo», ha affermato il funzionario statunitense.

30 maggio 2026

La guerra negli scatti dal Medio Oriente.

Guerra in Iran e Medio Oriente, 30 maggio

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30 maggio 2026

Libano, esercito: feriti due soldati in attacco israeliano

L’esercito libanese ha riferito su X di due militari rimasti feriti in modo grave in un attacco messo a segno dalle forze israeliane con un drone contro il loro veicolo nel villaggio di Aba, nel distretto di Nabatieh.

30 maggio 2026

Fidan (Turchia): accordo Teheran-Washington mai così vicino

Stati uniti e Iran vogliono arrivare a una conclusione positiva dei negoziati e un accordo è «più vicino che mai». Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan in un’intervista al quotidiano giapponese Nikkei.

«Entrambe le parti vogliono raggiungere una conclusione positiva. Un accordo è più vicino che mai», ha affermato Fidan. Il ministro ha aggiunto che la Turchia sostiene gli sforzi di mediazione di Qatar e Pakistan.

Secondo Fidan, dopo il cessate il fuoco concordato da Iran, Stati uniti e Israele, il centro dei negoziati si è spostato sullo Stretto di Hormuz. Le parti hanno delineato un piano che apre la strada ai colloqui sul nucleare una volta ripresa la navigazione attraverso lo stretto.

30 maggio 2026

Pentagono: in negoziati Teheran si muove nella nostra direzione

L’Iran «si sta muovendo nella direzione» indicata dagli Stati Uniti nei negoziati sul nucleare e i colloqui sono stati «produttivi». Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth, parlando a margine dello Shangri-La Dialogue di Singapore.

«Stanno venendo nella nostra direzione. I colloqui sono stati produttivi. Penso che sappiano dove deve andare», ha affermato Hegseth, ribadendo che il presidente Donald Trump accetterà solo un’intesa che consideri vantaggiosa per gli Stati uniti e per la sicurezza internazionale.

«Qualsiasi accordo che il presidente sia disposto a fare, lo farà solo se crede che sia un grande accordo per il nostro Paese e per la sicurezza del mondo», ha detto il capo del Pentagono. Secondo Hegseth, gli obiettivi di Washington «non sono cambiati»: garantire che l’Iran non sia in grado di dotarsi di un’arma nucleare «né ora né in futuro».

30 maggio 2026

Germania, a Monaco voli sospesi un’ora per presunto avvistamento di un drone

L’aeroporto di Monaco (Reuters)

I voli all’aeroporto di Monaco sono stati sospesi per circa un’ora dopo che due piloti avevano segnalato l’avvistamento di un presunto drone poco dopo le 9 del mattino. Un elicottero della polizia è stato impiegato per la ricerca dei droni, ha dichiarato il portavoce della Polizia Federale presente all’aeroporto, ma non è stato trovato nulla. La chiusura temporanea ha avuto ripercussioni sulle operazioni di volo. Diversi voli sono stati dirottati su Stoccarda, su Norimberga e Francoforte. Lo scrive lo Spiegel.

30 maggio 2026

Iran: da Teheran via libera a 20 navi per attraversare Hormuz

Nelle ultime 24 ore, 20 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz in coordinamento con la Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. Lo scrive l’agenzia Fars sui suoi profili social.

30 maggio 2026

Iran, esercito Teheran: abbattuto drone nemico su isola di Qeshm

Le forze di difesa aerea iraniane hanno reso noto di aver abbattuto “un drone ostile americano-sionista Orbiter” sull’isola di Qeshm “nelle prime ore di questa mattina” grazie alla “rete integrata di difesa aerea”. Lo riporta l’agenzia Tasnim. L’agenzia pubblica anche un video di quelli che sarebbero i resti del drone abbattuto.

30 maggio 2026

Iran, consigliere di Khamenei: Trump sta tradendo ancora diplomazia

Mohsen Rezaei, consigliere della Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei, ha accusato il presidente statunitense Donald Trump di “tradire la diplomazia” per la terza volta, denunciando il proseguimento del blocco navale e richieste eccessive nei negoziati. “Come previsto, il presidente degli Stati uniti sta tradendo la diplomazia per la terza volta”, ha affermato Rezaei su X. “Continuando il blocco navale e avanzando richieste eccessive nei negoziati, ha dimostrato ancora una volta di non essere incline alla trattativa e di perseguire altri obiettivi”, ha aggiunto il consigliere della Guida suprema iraniana.

30 maggio 2026

Libano, media: almeno 3 morti e 10 feriti in raid Idf nel sud

Tre persone sono state uccise e oltre una decina ferite dai raid aerei israeliani nelle prime ore di oggi, mentre gli attacchi si intensificano nel Libano meridionale, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale libanese Nna. Due delle vittime sono state identificate come padre e figlio, uccisi nella loro casa nel quartiere di al-Marj ad Ansar, a nord di Tiro. Altri sette membri della famiglia sono rimasti feriti nell’attacco. L’agenzia ha aggiunto che le forze israeliane hanno anche effettuato un attacco aereo questa mattina sulla strada Sharifa-Habbouch-Nabatieh, uccidendo un civile e lasciandone un altro in condizioni critiche. Questa mattina è stato segnalato anche un raid aereo israeliano sulla strada che conduce all’ospedale governativo Nabih Berri a Nabatieh, con tre persone rimaste ferite. L’Nna ha inoltre riferito che intorno alle 8,15 ora locale la città di Ansar è stata colpita da un raid aereo che ha distrutto il centro commerciale al-Khalil nel centro città, mentre alle 09,30 la città di Zabadini è stata colpita da una serie di attacchi aerei israeliani.

30 maggio 2026

Media: missile Iran contro base Kuwait, 5 americani feriti

Un attacco missilistico balistico iraniano contro una base aerea kuwaitiana ha causato lievi ferite a diversi americani e ha gravemente danneggiato due droni statunitensi MQ-9 Reaper: lo scrive Iran International, che cita Bloomberg. La fonte di Bloomberg ha affermato che la difesa aerea kuwaitiana ha intercettato il missile Fateh-110, ma i detriti caduti hanno colpito la base aerea di Ali Al Salem. Circa cinque persone, tra cui contractor e personale militare in servizio attivo, hanno riportato lievi ferite. Un MQ-9 Reaper è stato distrutto e almeno un altro è stato gravemente danneggiato, stando al rapporto.

30 maggio 2026

Iran, Nbc: Teheran potrebbe aver usato missile cinese per abbattere jet Usa

Secondo quanto riferito a Nbc News da fonti a conoscenza dei fatti l’Iran poterebbe aver usato un missile di fabbricazione cinese per abbattere lo scorso aprile il caccia americano F-15 E Strike Eagle. Secondo le stesse fonti i funzionari statunitensi stanno ancora indagando sulle circostanze dell’abbattimento. Inoltre - spiega sempre la Nbc - la Cina potrebbe anche aver fornito all’Iran un radar di allerta precoce a lungo raggio in grado di individuare aerei stealth progettati per eludere il rilevamento.

30 maggio 2026

Libano: Idf emette ordini di evacuazione per 3 villaggi nel sud

Israele ha emesso un nuovo ordine di sfollamento forzato per i residenti di Mayfadoun, Choukine e Zebdine, tutte città e villaggi nel distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale, affermando che si apprestava a colpire obiettivi di Hezbollah nella zona. In un post su X, l’esercito israeliano ha avvertito tutti i residenti di “evacuare immediatamente le proprie case e spostarsi a nord del fiume Zahrani”, che si trova a circa 40 km dal confine tra Libano e Israele. “Alla luce della violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) sono costrette ad agire con decisione contro di essa”. Lo ha dichiarato il portavoce in lingua araba dell’esercito Avichay Adraee in due dichiarazioni separate. Nonostante il “cessate il fuoco” attualmente in vigore in Libano, Israele continua a intensificare i bombardamenti con artiglieria e aerei, mentre le forze di terra israeliane avanzano ulteriormente nel Paese, oltre il fiume Litani, nel sud del Libano.

30 maggio 2026

Unicef: in una settimana 77 bambini uccisi o feriti in Libano

“In una sola settimana, secondo le notizie, 77 bambini son stati uccisi o feriti in Libano. Sono 11 bambini al giorno. I bambini non dovrebbero pagare il prezzo del conflitto. Devono essere protetti in ogni momento. Le ostilità devono finire”. È quanto scrive Unicef Libano su X.

30 maggio 2026

Iran International: Qatar sbloccherebbe solo 6 miliardi per beni essenziali

La recente visita a Doha di un’importante delegazione iraniana, guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, si è conclusa con una grave battuta d’arresto diplomatica per Teheran, secondo quanto riferito a Iran International da una fonte informata sui negoziati. Nonostante le ferme richieste di Teheran per lo sblocco immediato e incondizionato di 12 miliardi di dollari in contanti al momento della firma di un primo Memorandum d’Intesa (MoU) con gli Stati Uniti, i funzionari del Qatar hanno respinto la richiesta, accettando di sbloccare solo la metà dell’importo con severe limitazioni, ha affermato la fonte.

Secondo una fonte vicina a un funzionario qatariota coinvolto nelle discussioni, Doha si è rifiutata di trasferire i fondi direttamente o in contanti all’Iran. Il denaro sarà invece reso disponibile a Teheran solo sotto forma di credito per l’acquisto di beni e prodotti essenziali direttamente dal Qatar. Questa restrizione giunge in un contesto di forte opposizione da parte degli Stati Uniti alla concessione all’Iran di un accesso diretto e illimitato alle attività finanziarie liquide.

Washington ha espresso preoccupazione per il fatto che le iniezioni dirette di liquidità avrebbero fornito al governo iraniano un margine di manovra economico vitale, consentendogli di pagare gli stipendi pubblici arretrati e di acquistare equipaggiamento militare o altri beni da Paesi stranieri in un periodo di intensa tensione regionale.

Iran International aveva precedentemente riportato che Teheran aveva posto lo sblocco senza restrizioni dei 12 miliardi di dollari detenuti in Qatar come condizione imprescindibile e non negoziabile prima di procedere a qualsiasi intesa diplomatica preliminare o alla firma del proposto accordo quadro. Anziché ottenere accesso diretto alla liquidità, Teheran è ora costretta a utilizzare la linea di credito, limitata a un importo ristretto, esclusivamente sul mercato qatariano per l’acquisto di beni di prima necessità. Per evitare che la controversia comprometta i più ampi e delicati colloqui quadro con gli Stati Uniti, volti a garantire un cessate il fuoco regionale e a riaprire lo strategico Stretto di Hormuz, tutte le parti partecipanti avrebbero concordato di mantenere strettamente riservati i dettagli di questo disaccordo finanziario.

Leggi anche: Come la guerra in Iran incide sul costo di energia, carburanti e prezzi al consumo. I dati in tempo reale

30 maggio 2026

Pezeshkian: pronti a raggiungere un quadro dignitoso per la pace

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha sottolineato che l’Iran è pronto a raggiungere un “quadro dignitoso” per porre fine alla guerra in corso con gli Stati Uniti e alle tensioni regionali. Secondo l’agenzia di stampa Irna, Pezeshkian ha rilasciato questa dichiarazione durante una conversazione telefonica con l’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, nella tarda serata di ieri. “Teheran ha costantemente dimostrato il suo impegno per il dialogo”, ha affermato Pezeshkian, esortando l’altra parte a “ricambiare mostrando una reale volontà politica e rispettando gli obblighi internazionali”.

30 maggio 2026

Da Trump ok a patto solo con rispetto linee rosse

“Trump stringerà un accordo soltanto se questo sarà vantaggioso per gli Usa e rispetterà le sue linee rosse”, fa sapere la Casa Bianca. Washington parla di colloqui militari diretti “costruttivi” tra Israele e Libano al Pentagono, ma stanotte lo Stato ebraico ha denunciato un lancio di razzi da parte di Hezbollah. Il medico di Trump assicura intanto che il presidente Usa resta in “ottima salute”.

30 maggio 2026

Hegseth: vogliamo partner, non protettorati. L’Europa ne prenda atto

L’era in cui gli Usa sovvenzionavano la difesa di nazioni ricche è finita. Abbiamo bisogno di partner, non di protettorati. Cerchiamo alleanze fondate su responsabilità condivisa, non su dipendenza condivisa”. Il capo del Pentagono Pete Hegseth, parlando a SIngapore, ha riservato un monito all’Europa i cui Paesi “non hanno fatto la loro parte”. Le alleanze dovrebbero svilupparsi “senza drammi e senza moralismi” e “l’Europa dovrebbe prenderne atto”. L’amministrazione Trump darà priorità “alla collaborazione con alleati modello”, con quelli che si dimostrano “più capaci, lucidi e pronti a difendere i propri interessi nazionali”.

30 maggio 2026

Hegseth: capaci di riprendere la guerra, l’Iran non avrà armi nucleari

Gli Usa sono “più che capaci” di riprendere la guerra contro l’Iran. Nell’incertezza dell’esito delle trattative in corso per chiudere il conflitto con Teheran, il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha assicurato che gli Stati Uniti “sono impegnati a impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare”, parlando allo Shangri-La Dialogue di Singapore. Hegseth ha aggiunto che Washington rimane fedele alle proprie priorità in materia di sicurezza internazionale, affermando esplicitamente che “abbiamo ancora obblighi globali per garantire che, per esempio, l’Iran non si doti di un’arma nucleare”.

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