In Italia

Hotel e ville appesi al last minute

Stagione prevista all’insegna della prossimità con flussi attesi di europei e italiani

di Rossella Savojardo

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Il turismo italiano si prepara a un’estate all’insegna della prossimità e del last minute. Alberghi e affitti brevi vedono margini per salvare la stagione. «Le prospettive appaiono in linea con quelle del 2025 - spiega Elisabetta Fabri, presidente di Confindustria Alberghi - osserviamo una domanda interna più dinamica di quella internazionale e prenotazioni sotto data». Concorda Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, spiegando che «dopo un iniziale rallentamento legato alle tensioni geopolitiche, ora si registra una buona risposta da parte di europei, con gli americani che hanno ripreso a prenotare, mentre gli italiani continuano a restare nel Paese». La tendenza più evidente resta quella del last minute: «Chi prima prenotava con 45 o 60 giorni di anticipo oggi decide e parte nel giro di due settimane».

Affitti brevi e prenotazioni

Anche il mercato degli affitti brevi conferma il cambio di abitudini dei viaggiatori. «Il fenomeno più evidente è l’accorciamento drastico della finestra di prenotazione», osserva Marco Celani, presidente di Aigab. «Anche il lungo raggio si comporta come il corto e prenota sotto data». Stando alle analisi di Aigab le prenotazioni estive sono in crescita, soprattutto per giugno e luglio (+25% e +32%), ma con un incremento (+50%) delle formule cancellabili, segnale di famiglie più prudenti. All’aumento delle prenotazioni non corrisponde però una crescita proporzionale del transato, a causa delle tariffe più basse e delle durate inferiori dei soggiorni dovute alla sostituzione del turismo straniero di fascia alta con quello domestico. In entrambi i segmenti il settore registra infatti un cambiamento nella composizione della domanda: cresce il turismo domestico e di prossimità europea, mentre manca una parte dei turisti alto spendenti provenienti da Medio Oriente.

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I prezzi

Quanto ai prezzi, dopo un primo trimestre caratterizzato da un aumento delle tariffe delle camere (a causa anche dall’incremento dei costi operativi) e un lieve rialzo dei canoni degli affitti che si riflette già sulle tariffe estive, le strutture ricettive entreranno ora in una fase di assestamento in cui i prezzi tenderanno a modellarsi in funzione alla domanda. Un equilibrio incerto che dipenderà molto dalle prenotazioni dell’ultimo minuto e dalla capacità degli operatori di riempire le strutture nelle settimane centrali dell’estate.

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