Il ministro Gilberto Pichetto Fratinal Festival dell’Economia di Trento

22 maggio 2026

Trento, ultime notizie. Nucleare, Pichetto: «Do per scontato una raccolta firme per referendum»

Ad aprire i lavori della terza giornata del festival è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sul tema delle nuove frontiere delle tecnologie avanzate

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22 maggio 2026

Carceri, Nordio: «Significativa diminuzione dei suicidi rispetto allo scorso anno»

“Senza voler sminuire la tragicità, il dolore di questo fenomeno, devo dire che quest’anno il trend dei suicidi si è abbassato. Rispetto ai dati dello scorso anno noi abbiamo una significativa diminuzione ma questo non significa affatto essere soddisfatti. Significa soltanto rendersi conto che le attività che noi abbiamo posto in essere soprattutto di sostegno psicologico per i depressi nelle carceri comincia anche attraverso il lavoro ad avere delle conseguenze’’. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel corso di un’intervista trasmessa al carcere di Spini di Gardolo, durante il Festival dell’Economia di Trento. Bisogna stare molto attenti quando si parla di ’’sovraffollamento e di suicidi’’, ha precisato Nordio, perché non c’è un rapporto causa effetto tra l’uno e l’altro. Le carceri affollate, ha detto, creano ’’aggressività’’ e ’’molte altre forme di disagi’’ ma i suicidi ’’nascono nella solitudine, non nascono nella promiscuità’’.

22 maggio 2026

Fugatti e Kompatscher: «Ora autonomia più dinamica»

Al Festival dell’Economia di Trento si è discusso anche della riforma dello Statuto di autonomia del Trentino-Alto Adige/Südtirol. Al panel hanno preso parte i governatori Maurizio Fugatti (Trento) e Arno Kompatscher (Bolzano). Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha evidenziato il valore strategico dell’intesa raggiunta, spiegando che l’accordo non solo punta al ripristino delle competenze perse, ma introduce elementi di novità come la gestione dell’ambiente, inizialmente in capo allo Stato. «Volevamo rendere dinamica la nostra autonomia», ha dichiarato Kompatscher, ricordando che la regione vanta uno dei Pil più alti d’Europa e garantisce un residuo attivo a beneficio dell’intero sistema Paese. Sulla stessa linea il governatore della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha sottolineato le difficoltà affrontate dopo il 2001 a causa dei continui ricorsi dello Stato davanti alla Corte costituzionale, in particolare in materia di appalti e contratti pubblici. Fugatti ha precisato che la riforma, nata dall’iniziativa di tutte le autonomie speciali e sviluppata d’intesa con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, restituisce ai territori la competenza su ambiente, territorio montano, fiumi, laghi e fauna selvatica attraverso il lavoro delle commissioni paritetiche. «È un passo avanti che ci responsabilizza», ha aggiunto Fugatti, ricordando che Trento e Bolzano contribuiscono con circa 300 milioni di euro all’anno ai conti pubblici nazionali. A margine del dibattito istituzionale, Fugatti ha infine ricordato alcune misure concrete attuate sul territorio trentino contro il caro energia, tra cui l’abbonamento trimestrale ai trasporti pubblici a 20 euro e i bandi di incentivo per la transizione energetica delle imprese di autotrasporto.

22 maggio 2026

Prodi: in Europa serve capacità di decidere, basta unanimità

«Negli ultimi anni quello che non ha funzionato per l’Unione europea è stata «la capacità di decisione dell’Europa. L’Europa ha una forza economica enorme, un Pil che è simile a quello americano, poco più basso, ma è disunita e non ha trovato il momento di comando». Lo ha dichiarato Romano Prodi, ex presidente del Consiglio ed ex presidente della Commissione europea, nel corso del panel “Europa: le speranze dei giovani” nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento. «In futuro dobbiamo trovare questo momento di comando - ha aggiunto -: la fine dell’unanimità, la capacità di decidere. Se a qualcuno non va bene se ne vada, tanto dopo la Brexit non se ne va via nessuno», ha notato ancora. Secondo Prodi i giovani «si lanciano se c’è qualcosa che li entusiasma», ma «non possono entusiasmarsi per i tassi di interesse o il credito alla siderurgia». Serve invece «una nuova struttura politica», che «deve andare al cuore delle cose, dirci che cosa si vuole per il futuro» per avere «questa funzione grande tra Usa e Cina, fare le mediazioni, imporre le volontà di progresso, difendere i diritti in un mondo che non li riconosce più».

22 maggio 2026

Nucleare, Pichetto: «Do per scontato una raccolta firme per referendum»

«Do’ per scontato che qualcuno si metterà a raccogliere delle firme». Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ad un convegno del Festival dell’Economia di Trento, in merito ad un eventuale referendum sul nucleare. «Sono fiducioso perché il referendum è espressione massima della democrazia ma bisogna dare informazioni corrette e giuste. Capisco che ci sono delle perplessità ma dobbiamo dare tutte le informazioni possibili».

«Dobbiamo andare avanti con le rinnovabili su cui stiamo tenendo il passo e che ha una tendenza a crescere ulteriormente. A fine 2025 eravamo oltre il cronoprogramma che ci eravamo dati», ha aggiunto il ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica. «Questa - ha aggiunto - non è la soluzione delle soluzioni ma contribuisce a creare delle condizioni per attivare una serie di altre soluzioni che potrebbero aiutare. Bisogna arrivare a far crescere le energie proprie. Oggi dipendiamo all’80% dagli altri Paesi e questo ha come conseguenza che ogni fruscio determina un aumento del prezzo».

22 maggio 2026

Sanità, boom dell’intelligenza artificiale tra i medici ma serve formazione

Il 61% dei medici specialisti e dei dottori di famiglia e il 37% degli infermieri dichiara di aver utilizzato la Gen AI, cioè l’Intelligenza artificiale generativa, quasi sempre su piattaforme generaliste. Il dato emerge dall’ultima ricerca dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano ed è stato illustrato al Festival dell’Economia di Trento. «L’AI - ha spiegato la direttrice dell’Osservatorio Chiara Sgarbossa - può generare un impatto profondo sulla pratica clinica e sui pazienti. La sua diffusione, però, richiede un approccio guidato da responsabilità e da un giusto senso di urgenza perché questi strumenti stanno entrando rapidamente nella quotidianità di professionisti e cittadini». Cruciale la formazione: quella sull’IA generalista per il momento interessa solo un 30% dei professionisti sanitari. «Il valore di un algoritmo di Intelligenza artificiale non è nel vedere o meno una frattura ma, a esempio, nel migliorare il percorso del paziente da quando arriva in Pronto soccorso a quando ne esce - ha avvisato Andrea Laghi, direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini, Irccs Istituto clinico Humanitas -. Il medico attuale, con le sue competenze, non può “farcela” da solo. Perché questo sia possibile occorre un team multiprofessionale che includa ingegneri biomedici, ingegneri clinici, data scientist, esperti giuristi e amministrativi. Quanto alle nuove generazioni, i nostri primi laureati di Humanitas MedTech e cioè di una Facoltà di Medicina e Chirurgia potenziata con la parte di Ingegneria biomedica, saranno già nativi in questo ambito», ha concluso.

22 maggio 2026

Casellati: «La legge elettorale si farà»

«Ritengo che questa legge elettorale si farà, vedremo se ci saranno degli aggiustamenti da fare. Abbiamo audito 70 persone, tra costituzionalisti e associazioni. Ritengo che una prima lettura dovrà definirsi entro l’estate. La soglia di sbarramento al 3% può andare bene, poi vedremo cosa emergerà dal confronto», così Maria Elisabetta Alberti Casellati, ministro per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa, ospite del Festival dell’Economia di Trento.. «L’instabilità degli ultimi dieci anni è costata 265 miliardi di euro in più sugli interessi del debito pubblico, allora servirà forse una legge che rende il Governo stabile? Io penso di sì», ha concluso Casellati.

22 maggio 2026

Cavallari (Upb): crescita potenziale dell’Italia è frenata dal trend demografico

«La crescita potenziale dell’Italia è oggi frenata dal trend demografico, che si può e si deve governare. Innanzitutto, con la partecipazione al mercato del lavoro, incentivando soprattutto quella di giovani e donne. In Italia, infatti, riscontriamo più di 12 milioni di inattivi. È dunque importante conoscere le loro caratteristiche attraverso dati accurati, per disegnare politiche mirate e orientate a formazione, servizi di cura e politiche di conciliazione vita-lavoro». Lo ha detto la presidente dell’Upb, Lilia Cavallari, al Festival dell’Economia di Trento. «Un’altra leva per la crescita dell’economia e dei salari viene dalla capacità di innovare, anche con misure e processi che favoriscano la diffusione dell’innovazione nelle imprese e nel trasferimento nel capitale umano. Sono infatti i settori con più alto valore aggiunto, con le competenze più elevate, che fanno crescere l’economia e i salari», ha sottolineato. Pertanto, «una crescita duratura richiede investimenti in capitale umano, fisico e tecnologico. Ed è quanto mai necessario per rafforzare la nostra capacità produttiva, poiché crescita bassa in Eu e debito elevato sono vulnerabilità», ha concluso Cavallari.

22 maggio 2026

Editoria: Silvestri, tante insidie da AI ma non possiamo tirarci indietro

L’intelligenza artificiale presenta «tante insidie» al settore dell’informazione e dell’editoria «ma non possiamo tirarci indietro». Lo ha evidenziato l’amministratore delegato de Il Sole 24 Ore, Federico Silvestri, nel dibattito su informazione, social network e AI al Festival dell’Economia chiamando in causa innanzi tutto «il tema del copyright» e «quello della riconoscibilità delle fonti» e della provenienza delle informazioni rilasciate dalle piattaforme di intelligenza artificiale. Sul confronto tra editori e giornalisti in merito ai rischi occupazionali che una introduzione massiccia dell’AI può comportare: «E’ il rifiuto dell’AI che può compromettere i livelli occupazionali: è ineluttabile l’esigenza di adeguarsi per cui bisogna prendere coscienza che oggi è urgente fare il miglior utilizzo dell’AI».

22 maggio 2026

Calderone: lavoriamo perché taglio cedolare su premi di produttività continui

Il Governo lavora affinché la scelta di una tassazione agevolata sui premi di produttività abbia continuità. Lo ha indicato la ministra del Lavoro, Marina Calderone, nel suo intervento all’evento “Intelligenza artificiale, produttività e occupazione” al Festival dell’economia.

«Noi lavoriamo per dare stabilità», ha premesso Calderone. «Per quanto riguarda la tassazione agevolata sui premi di risultato sulla produttività in generale, dal 10% che era nel 2022, nella prima legge finanziaria l’abbiamo portata al 5% e nella legge finanziaria del 2026 siamo scesi all’1% alzando e ampliando il plafond».

«E’ importante oggi per noi - ha rimarcato - anche associare a una politica di incremento delle retribuzioni contrattuali e quindi di sostegno anche ai rinnovi contrattuali, il secondo livello della contrattazione, perché il secondo livello della contrattazione è poi quello che tiene conto delle specificità territoriali e dell’esigenza anche di investire in welfare. Per quanto mi riguarda, io credo che l’intervento fatto in legge di bilancio 2026 debba avere un suo consolidamento, una sua continuità per quanto riguarda gli aumenti contrattuali, quindi il sostegno alla contrattazione, e per quanto riguarda anche la contrattazione di secondo livello, perché è così che costruisci anche fiducia da parte delle aziende e anche da parte del sistema della rappresentanza».

22 maggio 2026

Calderoli: legge elettorale si farà, ipotesi soglia 3% corretta

La riforma delle legge elettorale «si fa» e «credo che tra i due sbarramenti, di cui si sta parlando, il 3% può essere una cosa corretta».

1Così il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, nel corso di un evento al Festival dell’economia di Trento, a domanda se la maggioranza di governo approverà una nuova legge elettorale.

“La scadenza della legislatura è quella naturale, cioè a ottobre 2027. Ripeto, e ne ho parlato con Salvini, che non si deve parlare di votare ad aprile o maggio. Ad avere il mal di pancia non è la maggioranza ma i giornalisti”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, intervenendo al Festival dell’economia di Trento.

22 maggio 2026

Nordio: detenzione ad hoc per tossicodipendenti

“Credo di avere una mentalità abbastanza filosofica. Abbiamo preso atto della volontà degli italiani, mi sono assunto la responsabilità politica e avrei accettato una richiesta di dimissioni con serenità. Certo, non nascondo la delusione per il risultato del referendum”.

Lo ha detto il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenendo da remoto nel panel ’Lavoro e carcere tra sogno e realtà’, presso la Casa Circondariale Spini di Gardolo, in occasione del Festival dell’Economia di Trento, organizzato dal Gruppo Il Sole 24 ORE e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento.

“Oggi la situazione delle carceri in Italia è totalmente disomogenea, le eccellenze non mancano ma servono spazi e formazione professionale”.

“Ieri abbiamo concluso l’iter che consentirà ai detenuti agli arresti domiciliari ma senza abitazione, di stabilirsi in strutture protette e, parallelamente, avviare un percorso di lavoro.

L’obiettivo è agire sulla deflazione carceraria e allo stesso tempo dare speranza ai detenuti, la maggior parte di suicidi all’interno delle carceri avviene infatti nella fase prima di uscire, il problema è l’incertezza verso il futuro”, ha aggiunto Nordio.

“Per quel che riguarda il tema del sovraffollamento, serve invece intervenire con detenzioni alternative. Stiamo, ad esempio, lavorando a una detenzione ad hoc per detenuti tossicodipendenti, parliamo di oltre diecimila persone. Prevediamo una detenzione differenziata presso comunità dove possono essere curate”, ha concluso il Ministro.

22 maggio 2026

Calderone: favorevole a settimana corta se concordata

“Credo che tutte queste cose debbano essere lasciate a quelle che sono le dinamiche aziendali. Voi sapete che noi abbiamo incentivato anche in legge di bilancio 2026 tutto quello che attiene non solo alla premialità e quindi ai premi di risultato ma anche allo sviluppo di quelli che sono gli accordi di produttività e di secondo livello”. Lo ha sottolineato la ministra del Lavoro, Marina Calderone a margine del Festival dell’economia di Trento, rispondendo a chi le chiedeva cosa pensi dell’uso dell’Ia e del fatto che possa portare a una riduzione dell’orario di lavoro.

“Laddove le aziende, nell’ambito ovviamente di un percorso concordato con i lavoratori e con i loro rappresentanti, abbiano la capacità di individuare dei modelli organizzativi che portino, nell’ottica di una maggiore distribuzione anche dell’orario di lavoro, ma anche in termini di produttività, a definire anche un percorso di settimana corta, così come avviene ed è già applicato in alcune importanti aziende italiane io credo che queste sperimentazioni debbano essere guardate con attenzione e anche con favore”, ha aggiunto la ministra.

“Quello che io non ritengo è che in questo caso il legislatore debba intervenire in quelle che invece sono dinamiche occupazionali organizzative che attengono invece alla dimensione aziendale, anche perché il tema della settimana corta ovviamente si deve innestare nell’ambito di quelle che sono poi delle condizioni e degli equilibri che tengano conto anche ovviamente non solo dei cicli produttivi ma delle reali esigenze delle persone. Però nell’ambito di un piano di welfare integrato e quindi di un accordo di secondo livello io lo vedo assolutamente con con positività”, ha aggiunto Calderone.

22 maggio 2026

Aspi e polizia insieme per sicurezza stradale

Dopo le ultime tappe nelle scuole di Scampia, Bologna, Milano e Roma, il tour dedicato alla sicurezza stradale e alla promozione dei corretti comportamenti alla guida, promosso dalla polizia di Stato e da Autostrade per l’Italia, approda al Festival dell’economia di Trento con il panel ’Sicurezza in movimento’.

L’incontro, moderato dal giornalista radiofonico Enrico Galletti, ha visto il confronto tra il vice questore aggiunto Fabio Mazza, dirigente del Centro operativo della polizia stradale di Trento, e Giuseppe Della Porta, direttore del tronco di Udine di Aspi.

Nel corso della mattinata i relatori hanno incontrato studenti e giovani partecipanti al Festival per sensibilizzare sul valore della prevenzione, sul rispetto delle regole e sui comportamenti responsabili alla guida, anche attraverso il racconto di esperienze dirette e dati concreti sull’incidentalità e sulle principali cause di rischio.

L’iniziativa, che ha coinvolto le principali città e i comuni attraversati dalla rete Aspi, ha raggiunto dal 2023 oltre 450 istituti scolastici e circa 34mila studenti delle scuole secondarie di secondo grado, attraverso incontri in aula, workshop, contenuti educativi multimediali e quiz digitali realizzati nell’ambito del progetto ’Non chiudere gli occhi’.

Secondo l’Osservatorio, realizzato da Skuola.net in collaborazione con Autostrade per l’Italia, le nuove generazioni mostrano una crescente attenzione ai temi della sicurezza stradale, anche se permangono comportamenti a rischio ancora molto diffusi.

Quasi un giovane su due dichiara infatti di utilizzare lo smartphone mentre guida, mentre 2 ragazzi su 3 ammettono di mettersi al volante quando sono stanchi o affaticati e 4 su 10 superano regolarmente i limiti di velocità.

Allo stesso tempo, i dati evidenziano segnali incoraggianti: rispetto al 2023 cresce il rispetto delle norme di sicurezza come l’uso di cinture e casco e aumenta la consapevolezza delle conseguenze legate ai comportamenti scorretti al volante. In particolare, 8 giovani su 10 riconoscono un effetto positivo concreto delle attività di educazione stradale svolte con esperti, forze dell’ordine, testimonial e familiari di vittime della strada.

22 maggio 2026

Confcooperative: chi va in pensione oggi prende 81,5% nel 2060 64,8%

Un taglio di 17 punti percentuali sul reddito pensionistico rispetto all’ultima busta paga: è questa la prospettiva che attende chi oggi entra nel mercato del lavoro rispetto a chi va in pensione adesso. Una vera ipoteca sul futuro che si somma ai salari tra i più bassi d’Europa. È il frutto di dinamiche incrociate che si sono intrecciate e sviluppate negli ultimi 30 anni».

Così Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative sintetizza con preoccupazione i dati Censis Confcooperative presentati al Festival di Trento: ”Lavoro e pensioni sulle montagne russe tra opportunità e trappole del futuro”.

“Un’Ipoteca sul futuro: una perdita del 17% sull’ultima retribuzione tra chi va in pensione oggi e chi andrà nel 2060 a parità di contratto dice Andrea Toma del Censis - nel 2050 avremo - 7,7 milioni in meno di lavoratori. Primi in Europa per spesa pensionistica, tra gli ultimi per ricchezza salariale”

22 maggio 2026

Cavallari: incentivi efficaci se selettivi e monitorati

“Gli incentivi devono essere selettivi, mirati per platea di beneficiari e per tipo di attività beneficiata: se sono ben monitorati e selettivi, incentivano la spese privata e non pensano sui fondi pubblici”.

Lo ha detto la presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, Lilia Cavallari, al Festival dell’Economia. “Se invece sono non mirati, non selettivi e difficili da monitorare allora possono creare problemi come è stato nel caso del Superbonus”, ha aggiunto risponendo a una domanda del pubblico sul ruolo degli incentivi in rapporto alla tenuta dei conti pubblici.

22 maggio 2026

Scaroni: tanto nucleare più possibile

Se in Italia vogliamo liberarci dalle problematiche legate agli approvvigionamenti e alla dipendenza energetica “dobbiamo puntare sull’energia domestica: rinnovabili e batterie, e poi nucleare, tanto, il più possibile. Dobbiamo fare in modo che sia la fonte principale dei nostri consumi energetici e dobbiamo elettrificare i consumi”. Lo ha detto il presidente dell’Enel, Paolo Scaroni durante il panel ’Il futuro del Green Deal’ del Festival dell’Economia di Trento.

22 maggio 2026

Brunetta: sui giovani non c’è una vera strategia

Parlare con i giovani, non dei giovani Nella foto: Renato Brunetta.

“La Spagna ha fatto un piano straordinario, di cinquanta azioni, decine di ministeri coinvolti, sull’attrazione dei giovani. I risultati si devono ancora valutare, però l’Italia ha fatto nulla o molto poco. Una strategia vera sui giovani non c’è”. Lo ha detto Renato Brunetta, presidente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), al Festival dell’Economia di Trento.

“Rosina (Università Cattolica, ndr) dice, e ha ragione, non bisogna parlare d’inverno demografico, perché dopo d’inverno non c’è la primavera. Noi abbiamo una glaciazione demografica. E quando le cose succedono in demografia devono passare decenni per cambiare il segno”, ha aggiunto Brunetta. Abbiamo perso i giovani “per mancanza di fiducia: è un giudizio sui padri, sui nonni, sulle classi dirigenti, sui giornalisti, sui politici… Quando un giovane non ha più speranza, non ha più fiducia nel suo Paese, se ne va”, ha affermato il presidente del Cnel.

22 maggio 2026

Piantedosi: rimpatri irregolari dal 10 al 34%

Immigrazione come problema o come opportunità. Nella foto: Matteo Piantedosi.

«L’immigrazione è e deve essere soprattutto un’opportunità, ma bisogna stare attenti perché negare che possa essere anche un problema da gestire con tutte le complessità significa fare un’operazione ideologica che non ci porta da nessuna parte». Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

L’immigrazione, ha aggiunto, «sicuramente è un’opportunità» in riferimento «alla crisi demografica che si riflette in una necessità anche per il nostro sistema produttivo», ma bisogna considerare che non si tratta solo di «ingranaggi economici» bensì di «persone, esseri umani che esprimono anche bisogni e necessità di altro genere», da gestire.

«I risultati parlano chiaro: nei primi cinque mesi dell’anno gli arrivi irregolari si sono ridotti del 54% rispetto a un dato consolidato dell’anno precedente che era già in calo del 60% rispetto a quando ci siamo insediati. Soprattutto c’è un impegno che stiamo portando avanti sulla maggiore efficacia dei rimpatri - ha aggiunto -. Abbiamo portato il rapporto tra rimpatri e arrivi regolari dal 10,2% al 34%».

’’Lo stanziamento in bilancio nella legge prevede una copertura annua massima di 134 milioni di euro. Il primo anno completo ha visto una spesa di 50 milioni di euro’’.

Piantedosi ha spiegato che per quanto riguarda gli arrivi nel Cpr (Centro di permanenza per i rimpatri, ndr) ’’sono stati rimpatriate 84 persone, tra cui gente condannata per omicidio, violenza su minore, rapina aggravata, furti e narcotraffico’’.

Poi ha citato l’operazione Mare Nostrum che ’’portò in Italia 500mila persone in tre anni , di cui il 70-80% non aveva diritto alla protezione internazionale’’ e ’’un costo di 8 miliardi di lire: in un anno spesero 110 milioni’’.

’’Allora mi chiedo - ha aggiunto - è meglio spendere 50 milioni per rimpatriare 84 persone pericolose o far venire centinaia di migliaia di persone che non hanno titolo e che costano miliardi di euro sul nostro sistema di accoglienza?’’.

Il ministro dell’Interno ha poi precisato che in Albania ’’ci sono 200 poliziotti’’ e ’’non 500’’.

22 maggio 2026

Nasce 24 ORE NextMed, piattaforma strategica su Mediterraneo allargato

Nell’attuale scenario segnato da frammentazione degli equilibri geopolitici, conflitti regionali e competizione tra potenze, nasce 24 ORE NextMed, la prima piattaforma editoriale e strategica dedicata al Mediterraneo allargato.

La nuova iniziativa, presentata alla business community nazionale e internazionale alla 21esima edizione del Festival dell’Economia di Trento, si configura come un progetto di sistema, una leva di soft power capace di influenzare decisioni, orientare strategie e favorire relazioni stabili tra attori pubblici e privati.

NextMed è un progetto di respiro transnazionale, insieme editoriale e strategico, che ha il duplice obiettivo di abilitare la competitività di Paesi e imprese attraverso un sistema editoriale integrato e multipiattaforma che amplifica contenuti, relazioni e impatto.

Il progetto rappresenta un’innovazione editoriale e uno strumento di proiezione dell’influenza economica, comunicativa e diplomatica nell’area del Mediterraneo, in grado di favorire il dialogo con l’Europa, svolgendo un ruolo di connettore nella costruzione e rafforzamento di un polo di influenza transnazionale e rispondendo alle sfide legate a istruzione, crescita economica e sicurezza.

L’iniziativa interpreta, infatti, il Mediterraneo allargato come perimetro centrale di osservazione e di racconto, inteso come infrastruttura naturale della connettività tra Europa, Balcani, Africa e Paesi del Golfo.

Sviluppato in tre lingue, italiano, inglese e arabo, 24 ORE NextMed si presenta come un vero e proprio manifesto per il Mediterraneo, fondato su una integrazione profonda tra dimensione editoriale e dimensione strategica.

Il progetto prevede inoltre lo sviluppo di convegni, eventi e appuntamenti pubblici che mettono a confronto istituzioni, imprese e stakeholder sui grandi temi dell’area euro mediterranea, dalla sicurezza alla formazione, dall’economia del mare alle infrastrutture, dalla finanza agli investimenti, contribuendo a orientare il dibattito pubblico.

Parallelamente in sinergia con l’Osservatorio, 24 ORE NextMed attraverso il Centro Studi del Gruppo alimenta attività di business intelligence con la produzione di report tematici e analisi comparative sui Paesi e sulle filiere strategiche.

“Dobbiamo lavorare con i nostri partner d’oltremare in uno spirito di responsabilità condivisa, affrontando sfide comuni”. Lo ha detto Dubravka Suica, commissaria europea per il Mediterraneo, durante la presentazione della piattaforma 24 ORE NextMed.

“È il caso dell’istruzione, dove il Patto sta rafforzando la cooperazione tra le università sotto l’egida dell’Università del Mediterraneo. Dai micro-progetti alla mobilità e ai programmi congiunti, questa iniziativa contribuirà a preparare i giovani dotandoli delle abilità e delle competenze necessarie per avere successo”, ha detto.

In questo contesto, i giovani “svolgono un ruolo cruciale nel futuro che stiamo costruendo. Dobbiamo creare spazi di discussione su come responsabilizzare i giovani, su come creare opportunità nel campo dell’istruzione e della ricerca, per nuove imprese, per le start-up e per la prosperità. Perché spetta a noi decidere se questo è davvero un paese per i giovani.

L’Unione europea sta lavorando per creare opportunità che consentano di realizzare questa ambizione. È proprio in questo contesto che vedo l’opera del Patto per il Mediterraneo”, ha aggiunto Suica. Allo stesso tempo, ha spiegato la commissaria, “il Patto creerà opportunità per i giovani per trovare lavori appaganti, rispondendo alle esigenze di competenze in tutto il Mediterraneo”.

Va in questo senso Start-Up for Math, un’iniziativa per consentire alle persone di creare le proprie imprese, in particolare alle donne e ai giovani. “Naturalmente, il rafforzamento dell’economia è una leva fondamentale per dare potere ai giovani”, ha detto Suica.

22 maggio 2026

Pisani: la regolamentazione delle prove digitali è un passo avanti

“La regolamentazione delle prove digitali è un passo avanti, perché queste danno una certezza nel processo di libero convincimento del giudice. Questo regolamento europeo recepito a febbraio di quest’anno ed emesso nel 2025 prevede che anche i provider di servizi digitali abbiano l’obbligo di comunicare l’inizio delle attività ad autorità nazionali e quindi aprire una sede ed un ufficio di rappresentanza in Europa cui va notificato l’ordine giuridico di conservazione del dato e la produzione delle prova digitale. Il compito è del comparto cyber della Polizia di Stato.

Un grande passo avanti perché viviamo ancora una catastrofica differenza: se una società di tlc in Italia vuole avviare una produzione di servizi di telefonia deve chiedere una concessione governativa ed è sottoposto a prestazioni obbligatorie come la conservazione del dato, o l’esibizione di un tabulato. Cose che non si riescono ad imporre ad un provider internazionale”. Lo ha detto il capo della Polizia, Vittorio Pisani, intervenendo al Festival dell’economia.

“In Europa c’è una eccessiva regolamentazione che non stimola la ricerca scientifica e la produzione industriale e determina un ritardo nel mercato europeo. Noi ci troviamo a dover utilizzare sistemi e software che non sono prodotti in Europa ma li importiamo e non abbiamo i codici sorgente e quindi quando il garante interviene per la protezione di un dato quel dato è inserito in un sistema prodotto da altri. Le università europee erano la culla della ricerca scientifica, ora i nostri ricercatori stanno in giro per il mondo - ha aggiunto -. La ricerca europea e italiana sono adeguatamente finanziate? Le norme regolatorie devono essere lievi altrimenti si corre il rischio di essere arbitri di sé stessi, di un mercato di consumo che utilizza prodotti di origine non europea e quando andiamo ad immettere il dato con la nostra identità digitale e abbiamo dei problemi di trattamento di quel dato corriamo il rischio di perderne il controllo”.

22 maggio 2026

Schlein: «Spero che Trump paghi alle prossime elezioni mid-term»

«Penso e spero che pagherà un prezzo alto alle prossime elezioni di mid-term, perché è un presidente che aveva promesso di mettere fine ai conflitti e di migliorare le condizioni economiche degli americane». Lo ha detto Elly Schlein parlando di Trump al Festival dell’Economia di Trento, organizzato dal Gruppo Il Sole 24 Ore e da Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento.

La segretaria del Pd ha parlato anche della fuga dei cervelli: «Per evitare che 192.000 giovani vadano all’estero, come è successo dal 2019 al 2023, servono i servizi - ha sottolineato -. A partire dal contrasto alla denatalità, che non puoi fare se non combatti la precarietà. A partire dagli asili nido gratuito. Ma vogliamo attuare anche il congedo paritario. Perché è giusto aiutare anche i padri a veder crescere i loro figli». L’assegno unico familiare «andrebbe rafforzato», ha aggiunto.

Un passaggio dell’intervento è stato sulla Flotilla. «Siamo rimasti tutti sconvolti dalle immagini di inaudita violenza contro gli attivisti della Flotilla», ha affermato. «Il ministro Tajani ha detto ieri che servono sanzioni per Ben Gvir. Ma Ben Gvir - h sottolineato Schlein - non è l’eccezione del governo israeliano, purtroppo è la regola. Il governo sa bene che altri Paesi europei non consentiranno l’approvazione di quella sanzione. E per approvarla serve l’unanimità. Per approvare le sanzioni commerciali, non serve l’unanimità: basta la maggioranza qualificata».

“Le tre priorità condivise con il resto dell’alleanza progressista sono sanità, lavoro ed energia”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando al Festival dell’economia. Sono questi, ha spiegato, i primi tre temi su cui si concentrerà un governo di centrosinistra in caso di vittoria alle politiche.

“Ben Gvir non è l’eccezione del governo israeliano, ma è la regola. Siamo rimasti tutti sconvolti dalle immagini degli attivisti della Flotilla bendati e legati. I comunicati non bastano perchè sono gratis, servono fatti concreti. Il governo tolga il veto sulla sospensione dell’accordo di cooperazione commerciale tra Ue e Israele. Abbiamo sentito il ministro Tajani dire che servono sanzioni per Ben Gvir, ma Ben Gvir non è l’eccezione del governo israeliano ma è la regola”.

“Per evitare che 192mila giovani vadano all’estero, come è successo dal 2019 al 2023, servono i servizi partendo dal contrasto alla denatalità che non puoi fare se non combatti la precarietà. Servono gli asili nidi gratis. Noi vogliamo attuare anche il congedo paritario perché è giusto aiutare anche i padri a veder crescere i loro figli”.

“Subito salario minimo se vinceremo le elezioni. In un paese che ha tra i salari più bassi d’Europa un salario minimo che non sostituisca la contrattazione collettiva, ma che la prenda riferimento settore per settore, però guardando a quei contratti firmati dalle organizzazioni sindacali d’impresa che sono veramente rappresentativi. Basta con i contratti pirata che producono precari che danneggiano la crescita e che rubano futuro alle nuove generazioni.

Quello a cui puntiamo noi è un nuovo patto sociale che sia una strategia per la crescita che è mancata in questi anni - ha aggiunto -. Vogliamo provare a portare un nuovo metodo di governo che abbiamo già sperimentato in passato e anche a livello di alcune regioni. Vorremmo costruire le basi per un nuovo patto sociale per il lavoro e per il clima, portando al tavolo le organizzazioni d’impresa, le organizzazioni sindacali, ma anche il terzo settore che porta a un contributo importante di sapere soprattutto su come cambiano i bisogni delle nostre comunità e insieme alle università, i centri di ricerca, i comuni”.

22 maggio 2026

Illy: per ecosistemi servono partnership pubblico-private

“Servono partnership pubblico-private per fare la conservazione ad alto livello degli ecosistemi”. E’ questa la strada indicata da Andrea Illy, presidente di illy Caffè, in occasione della sua partecipazione al panel ’’Strumenti e strategie per rigenerare gli ecosistemi’, evento organizzato in occasione della giornata mondiale della biodiversita’ nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento.

Gli ecosistemi, ricorda Illy, “sono un bene pubblico” e la conservazione a livello privato “c’è chi la può fare, laddove c’è una fortissima sinergia con le proprie catene del valore, come ad esempio nel caso nostro del caffè” ma “la maggior parte delle aziende non ha questo vantaggio di poter lavorare a contatto diretto con gli ecosistemi”. Da qui il suggerimento di Illy di puntare sulle partnership pubblico-private.

22 maggio 2026

Ngo Dinh (ceo Olivetti): sicurezza passa da sovranità digitale

“Le smart city e le smart land sono infrastrutture intelligenti pensate per migliorare la qualità della vita, l’efficienza dei territori e l’impatto sull’ambiente. Grazie all’Intelligenza artificiale, integrata con il cloud, l’Iot e le reti di nuova generazione, le amministrazioni possono trasformare i dati in servizi evoluti e quindi in decisioni più rapide”. Lo ha sottolineato Quang Ngo Dinh, Ceo di Olivetti e Head of enterprise plan & execution di Tim nel corso del suo intervento al Festival dell’Economia di Trento.

“Questa trasformazione può diventare ancor più strategica se poggia su un modello di sovranità digitale che garantisca al tempo stesso sicurezza e controllo delle infrastrutture sensibili. In questo percorso Tim svolge un ruolo centrale e mette a disposizione dei propri clienti pubblici e privati competenze, piattaforme e reti sicure per accompagnare la trasformazione digitale. La competitività del Paese dipenderà sempre di più dalla capacità di coniugare l’innovazione con le competenze industriali”.

22 maggio 2026

«App IO o piattaforma pagoPa sempre più mature»

“La competitività dell’Italia, infatti, non si misura più solo da ciò che le aziende producono, ma anche da quanto il sistema in cui operano è efficiente, inclusivo e sostenibile. In quest’ottica, le infrastrutture digitali che PagoPa mette a disposizione di Enti e cittadini vanno pensate come un vero abilitatore di crescita: riducono le frizioni strutturali e le disuguaglianze sul territorio, migliorano la qualità dei servizi e creano le condizioni per lo sviluppo economico”. Lo ha detto Alessandro Moricca, amministratore unico di PagoPa, intervenendo a un convegno al Festival dell’Economia di Trento. “Grazie alla diffusione di piattaforme nazionali come l’app IO o la piattaforma pagoPa sempre più mature, oggi milioni di utenti ogni giorno possono gestire in digitale tutte le operazioni legate a un servizio pubblico, che si tratti di comunicazioni, documenti, notifiche legali o richieste di incentivi statali”, ha aggiunto.

22 maggio 2026

Tremonti: stiamo passando dall’autunno demografico all’autunno democratico

Tra le scienze sociali l’unica realmente esatta è la demografia. La demografia ci dice, oggi, che stiamo passando dall’autunno demografico all’autunno democratico. I dati della demografia sono assolutamente avversi ed è un punto su cui bisogna riflettere”.

Lo ha detto Giulio Tremonti, presidente della Commissione Affari esteri e comunitari della Camera e già ministro dell’Economia, durante uno dei panel del Festival dell’Economia di Trento. “Gli ultimi dati Istat sono drammatici.

Il welfare state, lo stato sociale, era un modello pensato per portare l’uomo dalla culla alla tomba ed entra in crisi perché ci sono poche culle e poche tombe, in tante parti del mondo e, certamente, in Europa e in Italia”, ha detto Tremonti, spiegando che “questo ci porta verso uno scenario di crisi democratica. Soprattutto guardando dal lato della spesa assistenziale e sanitaria, mentre il lato della spesa per pensioni è solitamente meno drammatico”.

 Terzo settore: Tremonti, no imposte lasciti per sostenere Stato sociale

“L’obiettivo strategico è contrastare l’erosione dello Stato sociale incentivando i privati a sostenere le attività di pubblica utilità. Perché? Da un lato perché il calo delle nascite pone un’ipoteca fortissima sulla tenuta dell’attuale sistema di welfare, in particolare per quanto riguarda l’assistenza sanitaria. Dall’altro, si va verso un futuro in cui una enorme massa di ricchezza, generata dalle vecchie generazioni, dai baby boomer, di fatto non avrà eredi. Questa ricchezza potrebbe andare a sostenere tutte quelle attività intermedie che si pongono fra lo Stato e l’individuo, attività di associazionismo e volontariato che alimentano il welfare e creano al tempo stesso coesione sociale”.

Così Tremonti in relazione al disegno di legge che prevede l’esenzione totale dalle imposte sulle donazioni e sui lasciti destinati al Terzo settore.

Quarant’anni fa mi ero inventato l’8 per mille, poi diventato 5 per mille, che conferiva ai cittadini un potere di scelta reale. Attraverso quel sistema, il cittadino poteva decidere di sostenere con una parte del suo prelievo tributario o lo Stato o la Chiesa, ed in seguito il vasto mondo dell’associazionismo. Quel provvedimento generò fra l’altro una grande massa di produzione legislativa, piuttosto stratificata e confusa con 13 diversi regimi fiscali per il terzo settore. Qualcosa è cambiato con l’istituzione del registro unico, ma non è ancora sufficiente. Da qui dunque alla proposta legislativa che va nella direzione di consentire ai cittadini di sostenere in maniera più massiccia rispetto a quanto non si faccia ora, e attraverso una radicale semplificazione normativa e tributaria, il Terzo settore. La massa di ricchezza interessata ed esente da ogni imposta presente e futura dovrebbe aggirarsi sui 500 milioni.

 In assenza di interventi la crisi del welfare eroderà il consenso residuo di cui gode il sistema politico, accentuando il calo della partecipazione alla gestione del bene pubblico e il populismo”.

22 maggio 2026

Urso: nelle prossime ore ok Mef a decreto incentivi auto

“Il Made in Europe che abbiamo voluto noi nella Ue ha costretto le case automobilistiche cinesi a cominciare a produrre e non solo assemblare auto in Europa. A Stellantis avevamo chiesto di cambiare i piani perchè con Tavares si puntava a produrre solo l’elettrico in stabilimenti di altri Paesi e quindi fuori dall’Italia. L’Italia in quel piano era solo un mercato.


Il fondo per l’automotive da 1,6 miliardi otterrà il via libera nelle prossime ore”. Lo ha detto Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, intervenendo a ’Le nuove frontiere delle tecnologie avanzate’, panel del Festival dell’economia di Trento.

“Per Stellantis, il 2025 ha rappresentato l’effetto coda del piano Tavares. La produzione di auto progressivamente crescerà. Il piano strategico ha cose molto importanti con annunci che sono stati modulati nel tempo”.

“Continueremo su questa strada sino a quando non finirà l’emergenza ma dobbiamo dire alla Commissione europea che non basta dire che siamo in una situazione grave e che se perdura la guerra nel Golfo la situazione si aggraverà ulteriormente con impatto netto e significativa sull’inflazione e sulla produzione. Se non si agisce in tempo, il costo della ripresa è di gran lunga maggiore. Non mi può dire solamente sta arrivando una grande tempesta”. Lo ha detto Adolfo Urso in relazione al taglio delle accise sui carburanti.

Nel Consiglio dei Ministri convocato questa sera «ci saranno le risorse necessarie per andare avanti man mano in attesa che si possa concludere un negoziato di cessione. Abbiamo ottenuto qualche mese fa la possibilità di concedere un sostegno pubblico all’amministrazione straordinaria fine un limite massimo di 390 milioni di euro. Quindi abbiamo già fatto un primo provvedimento qualche mese fa che consentisse di utilizzare una prima tranche da 139 milioni di euro e le altre risorse saranno messe a disposizione nei prossimi mesi.

22 maggio 2026

Giovanni Allevi: parole e musica per comporre la speranza

di Stefano Biolchini

Abitare la speranza. Quando la musica attraversa il dolore e apre all'infinito. Le speranze dei giovani in dialogo tra le parole e la musica  Nella foto: Giovanni Allevi al Festival dell’Economia di Trento 2026

La folta chioma di capelli grigi, le mani svolazzanti che accompagnano le parole ferme, mai gridate e dense, che riempiono l’aria, Giovanni Allevi, compositore, pianista e filosofo è stato l’ospite dell’incontro di grande successo “Abitare la speranza. Quando la Musica attraversa il dolore e apre all’Infinito. Le speranze dei giovani in dialogo tra parole e musica”, moderato da Nicoletta Carbone, la voce della Salute e del Benessere di Radio 24.

“Nella mia vita precedente alla malattia, mi era capitato diverse volte di suonare la mia musica in un reparto di oncologia. Devo confessare che il sentimento che dominava il mio cuore era la paura.

22 maggio 2026

Bei: confermato target di 100 miliardi

“Il nostro obiettivo è quello di continuare a erogare sempre più finanziamenti là dove c’è necessità. L’Italia è sempre stato e rimane un mercato molto dinamico per la Bei. Tra l’altro il Gruppo Bei, sia la banca sia il fondo, hanno raggiunto l’obiettivo importante di 100 miliardi di programma di lavoro, un obiettivo che abbiamo confermato anche quest’anno”.

Lo ha spiegato a Radiocor Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Bei, in occasione del suo intervento al Festival dell’Economia di Trento.

“L’economia europea - ha aggiunto - è in una fase di difficoltà legata agli eventi geopolitici. Ma al di là dei problemi geopolitici c’è l’esigenza di avere la capacità di competere con altre potenze internazionali e la banca dell’Unione Europea vuole sostenere anche questo obiettivo”.

“Ci sono strumenti nuovi come i crediti per la biodiversità che attestano un risultato in termini di bonifica di un territorio, un certificato che può essere trattato sui mercati. Occorre, però, ha aggiunto, stare attenti al greenwashing ovvero il mercato fittizio; standardizzare un mercato vuol dire anche avere parametri certi, trasparenti. Dal punto di vista finanziario si può strutturare e sviluppare una serie di strumenti, tra quelli più innovativi c’è ancora molto da fare”.

L’accordo firmato dalla Bei con FiberCop per un finanziamento fino a un miliardo di euro “è un investimento fondamentale per il sistema Paese, per la connettività.

La digitalizzazione può rendere migliori le connessioni soprattutto nelle aree più remote laddove non si riesce proprio ad arrivare. Il tema della connessione è anche un tema di inclusione oltre che ovviamente di innovazione, di capacità di essere competitivi in tutte le aree del Paese.

L’obiettivo è di rispettare i target” europei e “fare in modo di essere pronti a raggiungerli. Noi non interveniamo mai da soli nei progetti di finanziamento, quello che per noi è importante è fare da catalizzatore degli investimenti” e, in questo caso la Bei si accompagna “a un’azienda così innovativa e così importante per un Paese come l’Italia”.

22 maggio 2026

Elio oltre il sorriso con una riflessione sul ruolo del lavoro

Isabella Della Valledi Isabella Della Valle

Zelig Lab presenta: intervista spettacolo con Elio Nella foto:  Elio Cantautore.

Musica, ironia, racconto personale e impegno sociale. Questi gli elementi al centro dell’incontro con Elio e le Storie Tese che si è tenuto ieri al FuoriFestival dell’Economia di Trento nell’ambito degli appuntamenti con Zelig Lab. Iniziativa che proseguirà anche domani con la maratona comedy condotta da Davide Paniate e alla quale parteciperanno Federico Basso, Leonardo Manera, il duo Nuzzo Di Biase, Federica Ferrero, Francesco Migliazza.

L’appuntamento di ieri al teatro sociale di Trento si è svolto con un’intervista-spettacolo condotta da Leonardo Manera e accompagnata dalla musica del pianista e compositore Alberto Tafuri Lupinacci.

22 maggio 2026

Burlando (Bancomat): stablecoin in euro

“La sovranità monetaria europea non si esaurisce solo con la scelta della moneta ma riguarda anche la scelta dell’infrastruttura. Le due cose non sono separabili e se l’Europa vuole che la propria moneta — che sia pubblica o privata, digitale o no — abbia autonomia reale, deve costruire i circuiti su cui farla girare attraverso infrastrutture nazionali radicate, capaci di interoperare”. Lo ha detto l’ad di Bancomat, Fabrizio Burlando, nel corso del suo intervento al Festival dell’Economia di Trento. “Ogni moneta che ha avuto peso geopolitico si è appoggiata a un’infrastruttura che ne garantiva il funzionamento e, nei momenti critici, il controllo. Noi crediamo a una via europea con una stablecoin istituzionale basata sull’euro e in piena sintonia con il sistema bancario che può essere una soluzione molto meno rischiosa di una stablecoin in dollari”.

22 maggio 2026

Luongo (Carabinieri): follow the dates

“La criminalità si adegua al mondo moderno e cerca di rendere invisibili le proprie attività, anche grazie alla tecnologia, per fare in modo che il profitto sia massimizzato. Ecco perché è necessario anche per noi mettere in moto dei sistemi virtuosi per preparare il personale e renderlo attrattivo nei confronti del mercato e cercare nuove metodologie”.

Lo ha detto il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, intervenendo al Festival dell’economia di Trento. “Le mafie non sono più solo controllo del territorio e violenza, ma vere e proprie ’holding criminali’ che si muovono secondo logiche economiche per infiltrare l’economia legale e alterare la concorrenza”.

“Falcone diceva “follow the money”, oggi possiamo dire “follow the dates”, ha proseguito il comandante generale.

22 maggio 2026

I temi del 22 maggio

Gli investimenti nelle infrastrutture, fare impresa in un mondo alle prese con le tensioni geopolitica, le opportunità dell’area del Mediterraneo. Sono questi alcuni dei temi che caratterizzeranno la terza giornata del Festival dell’Economia di Trento, la manifestazione organizzata dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento.

Ad aprire i lavori sarà il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che affronterà il tema delle nuove frontiere delle tecnologie avanzate.

Tra gli altri esponenti del governo sono attesi il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, della giustizia, Carlo Nordio, del lavoro Marina Calderone, dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin.

Tra gli esponenti politici è previsto l’arrivo della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein; Paolo Gentiloni, già Commissario europeo per l’Economia, e Romano Prodi.

Dubravka Suica, commissaria europea per il Mediterraneo, partecipa al panel “Mediterraneo, geografia del futuro. Nasce Il Sole 24 ORE NextMed”.

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