La bolla invisibile che ci protegge dal Sole. SMILE è partita su un Vega C per fotografarla
All’alba del 19 maggio, il lanciatore italiano ha messo in orbita il satellite sino-europeo per uno studio senza precedenti della magnetosfera terrestre. Avio ha gestito il lancio in autonomia per la prima volta
di Emilio Cozzi
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Kourou, Guyana Francese - In Italia erano le 5 e 52 di stamattina, il 19 maggio, quando, dal Centro spaziale europeo di Kourou, un razzo Vega-C ha lasciato la sua rampa con a bordo SMILE.
Acronimo di Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer, è un satellite scientifico da due tonnellate sviluppato dall’Agenzia spaziale europea (Esa) insieme con l’Accademia cinese delle scienze (Cas). Studierà come mai prima lo space weather, la “meteorologica spaziale”, in particolare l’interazione fra la magnetosfera terrestre, la bolla magnetica che ci avvolge e protegge, e il vento solare, le particelle cariche emesse dal Sole.
Oltre a conoscenze nuove, SMILE promette applicazioni concrete: la Terra è costantemente bombardata dal vento solare, cioè da flussi di particelle cariche emesse dalla nostra stella. Quando i flussi collidono con la magnetosfera, si innescano fenomeni come tempeste geomagnetiche, aurore boreali, perturbazioni nei sistemi di navigazione e nelle comunicazioni satellitari, o sovraccarichi delle reti elettriche. Studiarne le dinamiche interessa la scienza quanto le telecomunicazioni, la difesa e la sicurezza delle infrastrutture critiche.




