Caro petroli

Lagorio (easyJet): «L’Europa tiene, rallentamenti verso l’Egitto»

La compagnia low cost prevede di spostare capacità verso il Vecchio Continente se le tensioni continueranno. I 20 anni del vettore a Malpensa

di Mara Monti

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Tra cambi di prenotazioni, redistribuzione della capacità verso le destinazioni europee, coperture contro il caro-carburante e aumenti dei prezzi dei biglietti, le compagnie low cost cercano di resistere alla crisi Medio Orientale e all’impatto delle quotazioni del jet fuel quasi raddoppiate dall’inizio della guerra nel Golfo il 28 febbraio.

La reazione delle compagnie al caro petrolio

Si guarda alla prossima estate e alle ricadute che il conflitto avrà sul turismo: se l’Europa tiene, si avvertono rallentamenti nelle prenotazioni non solo verso il Medio Oriente, ma anche verso mete non direttamente coinvolte nel conflitto come Egitto, Turchia e Cipro. Lo conferma easyJet che da Milano vola verso Sharm el-Sheikh, Hurghada Marsa Alam, Cairo Sphinx e dall’Inghilterra verso Cipro e la Turchia: nessuna cancellazione per ora (ad eccezione di Tel Aviv che non sarà operata fino alla fine dell’estate), ma cambi di destinazioni verso paesi europei come Spagna e Italia. La compagnia sta reagendo spostando la capacità verso l’Europa per rispondere alla domanda.

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I vettori europei a differenza di quelli americani sono coperti dai rischi di aumenti del prezzo del carburante con contratti di hedging , ma non al 100% e non nel lungo periodo. Nel caso di eayJet, secondo i calcoli degli analisti di Bernstein, la copertura è all’80% fino marzo per poi scendere al 62% da marzo a settembre 2026. «Nel breve periodo siamo assicurati, ma non sappiamo che cosa succederà dopo. Gli aumenti del prezzo del carburante avranno un impatto inevitabile sui costi», spiega il country manager per l’Italia, Lorenzo Lagorio che ha festeggiato i 20 anni dell’apertura della base di Milano Malpensa Terminal 2 della compagnia.

E i prezzi dei biglietti? La copertura aiuta ad evitare aumenti, ma non sarà per sempre se la situazione non migliora: «In un mercato concorrenziale come quello del trasporto aereo gli aumenti toccheranno tutti gli operatori con ricadute inevitabili sui prezzi – spiega Lagorio -. Bisogna vedere che cosa succederà nelle prossime settimane. Noi speriamo che il prezzo del carburante scenda, ma se gli aumenti diventano strutturali si andranno a riflettere sulle tariffe».

EasyJet 20 anni a Milano Malpensa

Intanto easyJet festeggia i vent’anni della base di Milano Malpensa al Terminal 2, diventato il secondo hub per importanza del gruppo britannico dopo Londra Gatwick. All’evento hanno partecipato le istituzioni tra cui il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessora alla mobilità del Comune di Milano Arianna Censi e il presidente di ENAC Pierluigi Di Palma e Armando Brunini il ceo di SEA Milan Airports

20 anni di easyJet a Malpensa

I festeggiamenti presso l’hangar di Malpensa di Lufthasnsa Technik

Da sinistra presidente di Enac Pierluigi Di Palma, il country manager per l’Italia di easyJet Lorenzo Lagorio, Attilio Fontana presidente della Regione Lombardia, Arianna Censi, assessore alla mobilità del Comune di Milano, Armando Brunini, ceo di Sea Milan Airports

Il primo volo in assoluto di easyJet avvenne nel 1998 quando atterrò per la prima volta a Malpensa proveniente da Londra Stansted. Il passo successivo fu l’apertura nel 2006 della base di Malpensa proprio mentre stava avvenendo il dehubbing di Alitalia dall’aeroporto lombardo. Dai primi tre aeromobili basati e un centinaio di dipendenti, oggi il vettore conta 22 aeromobili di cui 10 della famiglia Airbus A320neo di nuova generazione meno inquinanti, 76 rotte attive e una capacità di 8,7 milioni di posti disponibili su quasi 50mila voli all’anno. E’ il primo vettore a Milano Malpensa e sempre qui ha aperto un centro di addestramento che forma ogni anno oltre 8mila piloti e assistenti di volo di tutta Europa, con nove simulatori di volo. Complessivamente le rotte totali operate dalla compagnia in Lombardia sono passate da 15 nel 2006 alle 100 attuali.

La novità dell’ultimo anno è la nuova base di Milano Linate con 5 aeromobili basati e oltre 180 dipendenti, confermandosi il primo vettore per capacità offerta sui due scali milanesi, Malpensa e Linate, con circa 12 milioni di posti disponibili nel 2026.

La crescita inarrestabile dei vettori low cost

Le compagnie low cost hanno cambiato il panorama del trasporto aereo in Italia e in Europa diventato i vettori dominanti per le destinazioni a corto e medio raggio: nel 2025 in Italia hanno trasportato il 63% del totale passeggeri quasi il doppio dei vettori tradizionali al 37% su un totale di 230 milioni di passeggeri, una crescita inarrestabile che ha fatto diventare il mercato italiano il terzo in Europa dietro a Spagna e Inghilterra.

L’EVOLUZIONE DELLE LOW COST IN ITALIA

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Non era così nel 2000 quando i vettori low cost rappresentavano in Europa il 10% del traffico e in Italia avevano il 7% del mercato di cui easyJet e Ryanair appena l’1%, secondo i dati ICCSAI dell’Università di Bergamo. Negli anni la crescita è stata costante fino ad arrivare a dominare il mercato italiano in parte per l’uscita di compagnie importanti come Meridiana e Air One, ma soprattutto per il ridimensionamento di Alitalia in particolare su Malpensa dove sono stati lasciati liberi importanti slot per i collegamenti domestici come la Milano-Roma.

Le low cost non si sono fermate neppure davanti a una crisi devastante come il Covid: già prima della pandemia, in Italia occupavano una quota di mercato del 53%, ma dopo la crisi sono uscite rafforzate arrivando a conquistare il 68% nel 2022, con easyJet e Ryanair che occupano più del 54% del mercato nazionale oltre la media europea che si ferma al 49%.

Ora la nuova crisi del Medio Oriente sta mettendo di nuovo alla prova il settore del trasporto aereo, ma come ha commentato il ceo di Sea Milan Airports, Armando Brunini «abbiamo superato tante crisi e il sistema del trasporto aereo è sempre uscito rafforzato, affronteremo anche questa fase difficile».

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