Mar Rosso, ok Ue alla missione «Aspides»: navi, comandante e obiettivi, tutte le novità
Il Consiglio Affari Esteri Ue ha approvato il lancio dell’operazione militare navale Aspides, di cui l’Italia avrà comando delle forze. Ecco quello che sappiamo allo stato attuale sulla nuova operazione europea
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L’Unione europea ha dato il via libera ufficiale ad “Aspides” (”scudo” in greco) da parte dei Paesi dell’Unione europea. Si tratta dell’operazione navale per tutelare la libertà di navigazione e commercio nel Mar Rosso contro gli attacchi dei ribelli Huti , che hanno messo nel mirino le navi mercantili che transitano nella zona meridionale del Mar Rosso.
L’area di operazione istituita dal mandato dell’Ue racchiude lo spazio di mare tra Bab el-Mandeb e Hormuz, inclusi Mar Rosso, Golfo di Aden, Mar Arabico, Golfo di Oman e Golfo Persico. Il gruppo yemenita ha fatto sapere che interromperà gli attacchi solo se Israele metterà fine all’operazione su Gaza.
A dare il via libera all’operazione è stato il Consiglio Affari esteri, al quale hanno partecipato i ministri degli esteri di tutti gli Stati membri dell’Ue.
Aspides si affianca a un altra operazione europea, “Atalanta”, avviata nel 2008 per combattere la pirateria nell’area del Corno d’Africa (Golfo di Aden e bacino Somalo). Aspides ingloberà invece un’altra operazione europea, “Emasoh”, anche in ragione della possibilità di avvalersi di strutture, capacità e competenze già esistenti e, quindi, con maggiore velocità.
La missione durerà almeno un anno, con possibile rinnovo previa decisione del Consiglio Ue.







