Il presidente Emanuele Orsini durante l’assemblea di Confindustria al Convention Center La Nuvola, Roma, Martedì 26 Maggio 2026 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse)  Emanuele Orsini during Confindustria assembly, Rome, Tuesday, May 26, 2026 (Photo by Roberto Monaldo / LaPresse) LAPRESSE

26 maggio 2026

Orsini: «Serve svolta sul debito comune, sospendere gli Ets»

Presenti all’occasione il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni

di Redazione Roma
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26 maggio 2026

Meloni incalza l’Europa e propone «cantiere comune per riforma radicale della burocrazia in Italia»

Manuela Perronedi Manuela Perrone

La presidente del consiglio Giorgia Meloni durante l'assemblea annuale Confindustria. (Ansa)

«Grazie per il vostro lavoro: se l’Italia è riconosciuta come patria del bello, del buono e del ben fatto è merito vostro». Giorgia Meloni parla all’assemblea annuale di Confindustria all’indomani della “rivincita” alle amministrative, la boccata d’ossigeno post referendum che Governo e maggioranza non si aspettavano.

Agli industriali guidati da Emanuele Orsini - che sottolinea, applaudito, come «collettivamente non abbiamo fatto abbastanza» per la crescita e raccomanda di azionare «cinque leve» con coraggio, a partire da energia e sospensione Ets, per sostenere il sistema produttivo italiano - la premier consegna una proposta chiara: «Apriamo un cantiere comune per una riforma radicale della burocrazia in Italia».

26 maggio 2026

Meloni a Confindustria: siate siate coraggiosi e io farò lo stesso

“Il governo c’è e non intende indietreggiare per un solo millimetro, non ci spaventa il peso della responsabilità, non abbiamo paura di dimostrarci all’altezza del compito che abbiamo. Chiaramente non significa ignorare le difficoltà. Nessuno di noi sottovaluta la durezza del tempo che stiamo attraversando, però, signori, c’è una differenza tra chi si lascia paralizzare dalla paura e chi invece decide di affrontare le sfide perché sa che è nella difficoltà di quelle sfide che il destino ci consegna il privilegio di essere fieri di noi stessi”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confindustria. Meloni ha poi citato il ’Sic itur ad astra’ di Virgilio, “così si sale alle stelle, e per farlo noi non dobbiamo temere di volare alto, di osare, di liberarci dalle incrostazioni, di scardinare le abitudini, per concentrarci su quello che alla fine sappiamo fare meglio, che è resistere, inventare e rilanciare. Per questo - ha concluso - vi chiedo di non avere paura perché il tempo delle incertezze è anche il tempo del coraggio, e il tempo del coraggio inevitabilmente e anche il tempo delle scelte siate coraggiosi e io vi prometto che farò lo stesso”.

26 maggio 2026

Meloni: la difesa è libertà ma oggi dobbiamo difendere famiglie-imprese da crisi

“Sul tema delle spese della difesa, ho detto e lo ripeto, non ho affatto cambiato atteggiamento, benché sappia molto bene quanto il tema in Italia sia impopolare. Io penso anche che un leader serio debba dire la verità. La verità è che se non ti sai difendere, se chiedi a qualcun altro di garantire la tua sicurezza, lo pagherai in termini di autonomia, in termini di capacità di difendere i tuoi interessi nazionali”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confindustria. “Io voglio che l’Italia sia una nazione libera, ma dall’altra parte - ha aggiunto - so anche che se noi oggi non aiutiamo le famiglie e le imprese a superare l’impatto di una crisi che è significativa, rischiamo che domani non ci sia più niente da difendere in questa nazione. E quindi dobbiamo creare un equilibrio tra due necessità”.

26 maggio 2026

Energia, Meloni: grazie a Orsini per aver riconosciuto cambio approccio

Sull’energia, “capitolo che pesa più di altri sulla competitività delle imprese italiane, anche europee, ma particolarmente italiane”, “voglio ringraziare anche qui Emanuele Orsini per aver riconosciuto il cambio di approccio che questo governo ha cercato di imprimere, in particolare per aumentare l’offerta di investimenti, rafforzare gli strumenti a disposizione con l’obiettivo di garantire stabilità, continuità e prezzi più prevedibili”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento all’assemblea di Confindustria.

26 maggio 2026

Meloni: rafforzeremo meccanismi per accrescere fondi pensione

“Intendiamo rafforzare i meccanismi già introdotti nell’ultima legge bilancio per accrescere l’investimento dei fondi pensione per economia reale”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni all’assemblea di Confindustria.

26 maggio 2026

Meloni: dialogo su riordino incentivi e tax expenditures

“Ok al riordino degli incentivi e delle tax expenditures. Siamo disponibili ad aprire un dialogo” in merito. “Ok al riformare il sistema della responsabilità delle imprese che non puo’ trasformarsi in criminalizzazione delle imprese. Il quadro euroepeo ci vincola ma ci sono margini per alleggerire”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni durante l’assemblea di Confindustria parlando anche del “rilancio dei Pir, i piani individuali di risparmio”.

26 maggio 2026

Meloni: non cambio idea su difesa ma equilibrio con spese per energia

Tra spese per la difesa e spese per mitigare l’impatto della crisi energetica su famiglie e imprese serve “equilibrio”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni all’assemblea di Confindustria.

“L’Italia - ha ricordato - ha scritto alla Commissione europea per chiedere l’estensione del campo di applicazione della National escape clause per gli interventi necessari a famiglie e imprese: non si tratta di essere autorizzati a nuovo debito a livello nazionale ma di allocare al meglio quanto già previsto. Puro e semplice buonsenso. Non significa che ho cambiato idea sul tema delle spese per la difesa benché sappia che il tema in Italia è un tema impopolare. Un leader serio deve dire la verità: se non ti sai difendere lo pagherai in termini di autonomia e sovranità”. “Le spese per la difesa - ha osservato - sono il prezzo della libertà e io voglio che l’Italia sia una nazione libera ma dall’altra parte so anche che se noi non aiutiamo famiglie e imprese a superare l’impatto di una crisi che è significativa rischiamo che non ci sia più niente da difendere in questa nazione quindi bisogna creare un equilibrio tra due necessità”.

26 maggio 2026

Meloni: la crisi in Iran giustifica la flessibilità per investimenti sull’energia

Gli effetti della crisi in Iran “sono circostanze che sfuggono al controllo degli Stati membri Ue e che giustificano ampiamente l’estensione della flessibilità già concessa per le spese di sicurezza e difesa anche agli investimenti necessari a far fronte alla crisi energetica”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confindustria, sottolineando “l’impatto che la chiusura dello Stretto di Hormuz sta avendo sulle nostre famiglie e imprese”. “Non si tratta di essere autorizzati a fare nuovo debito a livello nazionale ma di allocare al meglio quello che c’è”, ha ribadito Meloni.

26 maggio 2026

Meloni: avanti nella battaglia sul sistema Ets, basta totem ideologici

Parlando del sistema “Ets”, la premier Giorgia Meloni ha parlato - durante l’assemblea di Confindustria - di una tassa paradossale” che finisce per “creare ulteriori disparità”. Ma invece di “sospenderla” come si dovrebbe fare in Ue, “si continuano a difendere totem ideologici”. “Non è la strada giusta, è la strada giusta se vogliamo consegnarci al declino. Il governo intende continuare a dare battaglia su questo fronte”.

26 maggio 2026

Meloni: la ripresa della produzione nucleare è alla nostra portata

“Vogliamo proseguire speditamente sulla strada del ritorno al nucleare in Italia, intanto sulle tecnologie più innovative con i reattori modulari”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confindustria. “Entro l’estate - ha ribadito - sarà approvata la legge delega e poi saranno approvati i decreti attuativi per il quadro politico necessario. Non ho dubbi sul fatto che la ripresa della produzione nucleare sia un obiettivo alla nostra portata, e importante per la nostra competitività. Sono molto determinata su questo”.

26 maggio 2026

Meloni: corretto pensare a incentivi per software e cloud

“Voglio dire al presidente Orsini che considero corretto e intelligente ragionare di includere negli incentivi gli investimenti su software e cloud, credo che dobbiamo fare i conti con il mondo verso il quale andiamo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento all’assemblea di Confindustria.

26 maggio 2026

Meloni: Sud può essere traino, a lavoro su Zes e iperammortamento

“Quando lo stato crea le condizioni favorevoli il Sud sa rispondere con energia e puo’ diventare traino” per il Paese. “Non è una questione meridionale, è da sempre una questione nazionale e ci riguarda tutti”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni all’assemblea di Confindustria. Parlando della Zes Meloni ha spiegato che si stanno “studiando meccanismi tecnici per applicare a tutto territorio nazionale e affiancare questa misura ad un altra in ottica di investimenti, il meccanismo di iperammortamento”.

26 maggio 2026

Ue, Meloni: pacchetti Omnibus non bastano, semplificare di più

“Sono d’accordo che i pacchetti Omnibus attualmente in discussione non sono sufficienti, bisogna fare molto di più per disboscare la giungla normativa che si è stratificata” in Europa. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando all’assemblea annuale di Confindustria. “Stiamo lavorando con Merz, con iniziative congiunte sulle quali stiamo coinvolgendo altri leader europei. Con altrettanta chiarezza voglio però dire che dobbiamo rimettere al centro delle istituzoni europee la politica. Il compito della burocrazia è accompagnare gli indirizzi della politica, non sostituirsi alla politica. Anche da qui si testa il cambio di passo dell’Europa”, ha aggiunto.

26 maggio 2026

Meloni: Ue non metta lacci e gabbie che soffocano la crescita economica

“Se la regola è la libertà, tutto quello che non è espressamente vietato per un interesse superiore già tutelato, deve esser consentito senza lacci e gabbie che hanno come unica conseguenza quella di soffocare l’iniziativa economica”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confindustria, parlando dell’Unione europea.

26 maggio 2026

Meloni a Confindustria: subito cantiere per riforma burocrazia

“Per cercare di essere concreti vi propongo di avviare subito un cantiere comune per arrivare ad una riforma comune della burocrazia in Italia”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni all’assemblea di Confindustria.

26 maggio 2026

Meloni: l’Ue gigante burocratico, miope quando deve far sentire la sua voce

“La principale enorme fragilità che ci riguarda da vicino è l’attuale configurazione dell’Unione europea, un gigante burocratico che troppo spesso ha sacrificato la competitività, la crescita strategica sull’altare di approcci ideologici e tecnoratici. L’Europa è stata inarrestabile nella capacità di moltiplicare le regole su ogni aspetto della vita comune ma miope quando si trattava di far sentire la propria voce nella vita globale”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confindustria.

26 maggio 2026

Meloni a Confindustria: siamo squadra se lavoriamo per l’Italia

“Abbiamo dimostrato che anche quando si parte da posizioni diverse, ci si può a un certo punto scoprire una squadra se l’obiettivo che si persegue è lo stesso, ossia mettere la nazione nella condizione migliore per affrontare a testa alta le difficili sfide di questo tempo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confindustria.

26 maggio 2026

Orsini: tornare a crescita 2% è necessario e possibile, serve responsabilità

All’Italia serve “un grande atto di responsabilità” per “tornare a una crescita del 2%, crescita che noi giudichiamo non solo necessaria ma possibile”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nel suo intervento durante l’assemblea annuale in corso a Roma. “Negli ultimi 25 anni siamo cresciuti, in media, dello 0,4% annuo, contro l’1,4% del totale dell’Unione Europea, il 2,1% degli Stati Uniti e l’8% della Cina. Nel complesso, il Pil italiano nel 2025 è superiore di appena il 10% rispetto al 2000. Nello stesso periodo il Pil europeo è aumentato del 40%, quello degli Stati Uniti di quasi il 70%, quello cinese del 586%”, ha detto il numero uno degli industriali, sottolineando che “l’economia italiana subisce più di altre le recessioni globali e fatica maggiormente a recuperare terreno: ci sono voluti 16 anni per tornare ai livelli precedenti alla crisi finanziaria del 2007, ci siamo riusciti solo nel 2023”. Secondo Orsini, quindi, a prescindere dal colore politico dei Governi degli ultimi decenni, “la verità è che, collettivamente, non abbiamo fatto abbastanza”.

26 maggio 2026

Orsini: fisco aiuti competitività, proponiamo riallocare 20 mld senza aumento debito

Di fronte a «una finanza pubblica» con «margini molto stretti» il fisco può essere «leva di competitività» e, in questa ottica, Confindustria lancia la proposta di rimodulare 20 miliardi senza impatto sul debito. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, durante l’assemblea annuale. «L’Italia è quarta per pressione fiscale tra i Paesi avanzati, ma esistono 575 misure fiscali che erodono circa 120 miliardi di base imponibile. Lanciamo una proposta al Governo e alle parti sociali. Lavoriamo insieme, su queste misure, alcune delle quali hanno perso la propria ragion d’essere o si sovrappongono tra loro. Analizziamole insieme. E identifichiamo i 20 miliardi da riallocare, senza aumentare il debito: un terzo alla crescita, un terzo alla sanità, un terzo alla scuola», ha sottolineato Orsini. «È un atto concreto di responsabilità da compiere con decisioni condivise di maggioranza e opposizione. Significa anche riaprire il capitolo di una seria revisione della spesa pubblica, per incidere su privilegi ed equilibri consolidati. Cambiare questo stato di cose richiede fiducia e coraggio politico», ha continuato Orsini.

26 maggio 2026

Orsini: da risolvere questione salariale ma da soli non possiamo farlo

«In Italia resta aperta la questione salariale. Lo dico con chiarezza: noi da soli, con i nostri migliori contratti, non riusciamo a risolverla». Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, intervenendo all’assemblea annuale. «Le basse retribuzioni allontanano i giovani dall’Italia. Troppi settori offrono solo contratti a tempo e salari insufficienti», ha aggiunto Orsini, sottolineando che «se vogliamo affrontare seriamente il problema, dobbiamo condividere tutti il principio per cui la retribuzione è una questione di attrattività per l’Italia e le sue imprese. I salari bassi incidono negativamente sulla qualità della vita delle persone, sulla natalità e frenano la domanda interna, che resta il principale mercato per la maggior parte delle imprese, e l’unico per molte piccole realtà».

26 maggio 2026

Orsini: occorre formazione sull’Ia già dalla scuola superiore

 

Per vincere la sfida dell’Intelligenza artificiale “occorre un grande piano di formazione per tutti i lavoratori. E serve un progetto di formazione da iniziare nel ciclo delle superiori di secondo grado, per tutti i giovani. Come sistema industriale ci candidiamo ad affiancare la scuola pubblica, come abbiamo già fatto con gli Its Academy, passati da 11mila a 41mila iscritti dal 2021”. Lo dice il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nella relazione all’assemblea annuale. Tra i punti, Orsini sostiene la proposta di “includere negli incentivi anche gli investimenti delle imprese in software e cloud, che sono oggi strumenti essenziali per accelerare la digitalizzazione e l’adozione dell’Intelligenza artificiale”.

26 maggio 2026

Orsini: strategia ad hoc per attrarre investimenti nel Mezzogiorno

 

“Il Mezzogiorno è un bacino di crescita potenziale dell’Italia, per il quale occorre lavorare ad una strategia dedicata all’attrazione degli investimenti”. Lo afferma il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nella relazione all’assemblea annuale, rilanciando il modello della Zes (Zona economica speciale) Unica. Un modello che, sottolinea, “ha dimostrato quanto semplificazione e velocità amministrativa siano decisive per dare slancio agli investimenti. Quasi 1.300 autorizzazioni uniche in poco più di due anni hanno prodotto oltre 55 miliardi di impatto economico complessivo e oltre 60mila posti di lavoro, diretti e indiretti. Con una spesa pubblica di poco superiore a 5 miliardi. Quel modello funziona e va replicato. Siamo lieti - prosegue Orsini - che il presidente del Consiglio abbia confermato l’estensione delle semplificazioni della Zes come uno dei suoi obiettivi prioritari. Ciò dovrà avvenire a condizioni di vantaggio per il Mezzogiorno”.

26 maggio 2026

Orsini: con iperammortamento ripartono investimenti, ma estendere al cloud

 

“Siamo soddisfatti che siano state emanate le norme attuative dell’iperammortamento, misura di politica industriale con visione pluriennale per la crescita del Paese, grazie alla quale ripartirà un ciclo di investimenti industriali esteso fino al 2028”, dice il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, all’assemblea degli industriali. E aggiunge: “Ma occorre fare un altro passo avanti: includiamo negli incentivi anche gli investimenti delle imprese in software e cloud, che sono oggi strumenti essenziali per accelerare la digitalizzazione e l’adozione dell’intelligenza artificiale”.

26 maggio 2026

Orsini: la Cina colonizza i nostri mercati, rischiamo il deserto industriale

“La Cina sta colonizzando i nostri mercati, se l’Unione europea non sosterrà da subito le nostre produzioni, saremo costretti al deserto industriale”. Lo afferma il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nella relazione all’assemblea annuale, puntando il dito contro “regole falsate” e rilanciando il tema del debito comune. “La Cina è oggi l’unica vera superpotenza industriale. Da sola - sottolinea Orsini - genera il 35% della produzione manifatturiera mondiale, più di quanto producano insieme gli altri otto principali Paesi industrializzati. Ma la Cina gioca con regole falsate ed esporta nel resto del mondo i propri squilibri, ovvero deflazione e carenza di domanda interna. Sposta un carico gigantesco di merci verso i mercati europei. Non solo prodotti a basso costo, ma anche tecnologie avanzate: settori in cui la Cina ha sovracapacità produttiva mentre l’Europa arranca e arretra”.

26 maggio 2026

Orsini sull’Ue: serve svolta sul debito comune, sospendere gli Ets

Un mercato unico dell’Energia con la sospensione degli Ets ed anche la priorità del completamento dell’unione del risparmio e degli investimenti. “Ma non bastano energia e capitali, serve la svolta del debito comune per sostenere l’industria europea” senza però “nuove emissioni di debito europeo per finanziare la spesa corrente degli Stati”. E’ ricco il capitolo dedicato all’Europa dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini all’assemblea 2026. “L’Europa - dice - deve cambiare strada e deve cambiare passo”, dice. “Siamo molto preoccupati per le scelte dell’Europa in questi ultimi anni. Un punto su tutti - sottolinea -: Bruxelles non ha chiaro cosa significhi competitività”. “Noi crediamo nell’Europa”, ribadisce. Per questo il leader degli industriali fa un richiamo alla competitività e alla necessità che ci sia una focalizzazione dell’industria di base europea. “E’ evidente - dice tra l’altro - che molti Stati continuano a credere di potercela fare da soli. Ma è un’illusione”. Sulle cose da fare Orsini indica tre leve prioritarie: “un vero mercato unico dell’energia. un verso mercato unico dei capitali del risparmio, un debito comune per finanziare una vera poltiica industriale Eurpea”. Sugli Ets viene chiesta “la sospensione perchè sappiamo che i tempi europei per una revisione fficace sono troppo lunghi. Sospenderlo significa permettere una revisione migliore, ma anche evitare che nel frattempo altre fabbriche siano costrette a chiudere o a delocalizzare”.

26 maggio 2026

Orsini: la guerra è una sconfitta per l’umanità, un fallimento

“La guerra è una sconfitta per l’umanità”, “è un fallimento, sempre e dovunque. Con la stessa forza respingiamo le dottrine che intendono affermare la legge del più forte a discapito della diplomazia e del dialogo”. Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nella relazione all’assemblea annuale. “Oltre agli orrori che sono sotto gli occhi di tutti”, afferma, la guerra “è la causa di profonde crisi economiche che generano nuova povertà, erodono alleanze consolidate, trasformano l’energia e le materie prime in strumenti di ricatto”.

26 maggio 2026

Orsini: cinque leve da muovere per rimettere le imprese al centro

Per “una crescita robusta”, bisogna “reagire uniti e mettere gli imprenditori in condizione di fare il loro lavoro”, metterli “nelle condizioni di crescere significa rafforzare il Paese”. Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, chiedendo “responsabilità nazionale”, declina la proposta degli industriali chiedendo di “muovere cinque leve per rimettere l’impresa al centro”. Le elenca dal palco dell’assemblea annuale degli industriali: “energia; crescita dimensionale delle Pmi; contratti di sviluppo e innovazione; semplificazioni e riforma della legge 231 sulla responsabilità amministrativa; risorse adeguate agli obiettivi”. E ribadisce l’emergenza: “La prima leva è l’energia”, per le imprese “il prezzo dell’energia è ormai una vera e propria minaccia esistenziale”.

26 maggio 2026

Confindustria a politica e forze sociali: “Serve un grande atto di responsabilità”

“Noi imprenditori chiediamo a tutta la politica un grande atto di responsabilità fatto di scele ispirate a fiducia e coraggio”, “coraggio politico”, dice il presidente Emanuele Orsini dall’assemblea di Confindustria. “Queste scelte - dice - sono le fondamenta per tornare ad una crescita del 2% l’anno”, che è “non solo necessaria ma possibile”. Sono “sfide” che “richiedono a tutti noi un senso di responsabilità comune, forte e condiviso”, una responsabilità “che riguarda le istituzioni e le forze politiche, le associazioni di imprese e i sindacati: l’intera società”. In sala il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni. Orsini avverte: “Se in italia e in Europa non saremo capaci di uno sforzo comune perderemo la nostra industria, ovvero il 15% del Pil e milioni di posti di lavoro”.

26 maggio 2026

Manfredi: Anci al lavoro sui correttivi del Piano casa

“Come Anci stiamo discutendo proprio sui correttivi da apportare al Piano Casa perché è fondamentale che nelle scelte urbanistiche che vengono fatte ci sia un ruolo importante dei sindaci. Questo è un tema che noi abbiamo sottolineato anche al governo, su cui c’è una convergenza, quindi lavoreremo insieme per migliorare il provvedimento”. Lo afferma il sindaco di Napoli e presidente dell’Anci Gaetano Manfredi, a margine dell’assemblea di Confindustria.

26 maggio 2026

Urso: ridotti in modo significativo tavoli di crisi e lavoratori coinvolti

“Se guardate i dati, in questa legislatura abbiamo ridotto in modo significativo i tavoli di crisi e anche i lavoratori coinvolti. Nel 2022 erano oltre 50 i tavoli di crisi con 80.000 lavoratori coinvolti, ad oggi siamo a 40 tavoli di crisi con circa 30.000 lavoratori coinvolti. Nel frattempo in questi tre anni abbiamo trovato soluzioni strutturali in 41 tavoli di crisi, salvaguardando sempre gli stabilimenti e tutti i lavoratori”. Lo ha affermato il ministro di Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell’assemblea Confindustria.

“Procederemo in questa direzione”. Se si guarda ai dati “dei governi precedenti vi renderete conto del grande lavoro fatto. Col ministro Carlo Calenda i tavoli di crisi credo che fossero 170, con oltre 100.000 lavoratori coinvolti: capite bene la differenza”, ha concluso Urso.

26 maggio 2026

Tajani: centrodestra in salute, il referendum non c’entrava con il voto politico

“Mica abbiamo vinto solo a Venezia. Abbiamo vinto da diverse parti. Anche a Reggio Calabria che era il feudo della sinistra”. “Gli elettori la pensano diversamente da come scrive qualcuno e da quel che dice la propaganda della sinistra. Conta la volontà del popolo che credo abbia detto che il centrodestra gode di buona salute”. Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani a margine dell’assemblea di Confindustria. “Il voto del referendum non aveva nulla a che vedere con il voto politica”, ha aggiunto.

26 maggio 2026

Urso: dopo Electrolux affronteremo anche Natuzzi

 

Su Natuzzi “abbiamo il tavolo tra breve. Se guardate i dati in questa legislatura abbiamo ridotto in modo significativo i tavoli di crisi e anche i lavoratori coinvolti: nel 2022 erano oltre 50 i tavoli di crisi con oltre 80.000 lavoratori coinvolti. A oggi siamo a 40 tavoli di crisi con circa 30.000 lavoratori coinvolti. Nel frattempo in questi tre anni abbiamo trovato soluzioni strutturali in 41 tavoli di crisi, salvaguardando sempre gli stabilimenti e tutti i lavoratori: procederemo in questa direzione. Se raffrontate questi dati a quelli dei governi precedenti vi renderete conto del grande lavoro fatto perché durante i governi - per esempio di Renzi con ministro Calenda - i tavoli credo che fossero intorno a 170 con oltre 100.000 lavoratori coinvolti. Capite bene la differenza”. Lo ha detto Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, a margine dell’Assemblea di Confindustria 2026 a Roma.

26 maggio 2026

Alla Nuvola di Roma attesi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni

Tutto pronto per l’Assemblea generale di Confindustria presso il Centro Congressi La Nuvola di Roma, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni. L’appuntamento è per le ore 10.30, un’occasione di poco preceduta dalle parole di chiusura del leader degli industriali, domenica, al Festival di Trento. «In un momento come questo serve unirsi. Io credo che l’Europa oggi debba fare un esercizio più importante: quello di unirsi per poter fare delle politiche economiche vere a sostegno delle industrie e delle imprese». Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha rilanciato l’allarme degli industriali: «Non vogliamo delocalizzare le nostre industrie e deindustrializzare il nostro continente». E l’attenzione è stata negli ultimi giorni ancora sull’evoluzione del conflitto in Medio Oriente: «Leggiamo dichiarazioni: apriamo, chiudiamo, chiudiamo, apriamo... speriamo che si riesca a trovare una soluzione per lo Stretto di Hormuz, perchè il capitolo dei costi dell’energia è una priorità», oggi per le imprese è «un problema».

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