Rifinanziate le attività sportive e ricreative per i minori
Il decreto legge 108/2026 stanzia due milioni di euro, ma interviene anche sui grandi eventi come gli Europei di calcio e i Giochi del Mediterraneo
2' di lettura
2' di lettura
Grandi eventi, fiscalità e sostegno al settore sportivo. Sono queste le principali direttrici del decreto legge 108/2026, un intervento che si inserisce nel percorso già avviato col decreto legge 96/2025 e che conferma il crescente ruolo dello sport quale leva di sviluppo economico e sociale.
Chiedilo al Sole
Più risorse per il Fondo dote per la famiglia
In questo contesto si inserisce il rifinanziamento del Fondo dote per la famiglia. Per il 2027 si stanziano due milioni di euro a sostegno delle attività sportive e ricreative rivolte ai minori in periodi extra scolastici. Una misura, questa, che conferma il ruolo dello sport quale strumento di inclusione sociale e sostegno alla genitorialità. Ciò anche nel presupposto che destinatarie delle risorse sono le associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte nel relativo Registro delle attività sportive dilettantistiche nonché gli enti del Terzo settore che esercitano, statutariamente, attività di organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche in base al Codice del Terzo settore.
Manifestazioni internazionali
Altra area di intervento riguarda le manifestazioni internazionali. Il decreto rafforza gli strumenti di governance previsti per i Campionati europei di calcio del 2032, ampliando le possibilità operative della struttura commissariale incaricata della realizzazione delle opere necessarie all’evento. Nella stessa direzione si collocano le disposizioni dedicate ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, per i quali viene autorizzata un’ulteriore spesa di 15 milioni di euro con obblighi di monitoraggio e meccanismi di revoca delle risorse in caso di mancato rispetto dei cronoprogrammi.
Particolarmente significative risultano le misure previste per l’America’s Cup di Napoli 2027. Sul piano fiscale, il decreto estende il regime di rimborso Iva agli operatori economici stabiliti in Paesi terzi e privi di stabile organizzazione in Italia, anche in assenza di reciprocità, limitatamente alle operazioni direttamente connesse all’evento. La misura si affianca all’assegnazione gratuita delle frequenze radio necessarie alle competizioni e all’esenzione dall’imposta di bollo per i relativi procedimenti autorizzativi. Il provvedimento introduce poi una disciplina speciale per le assunzioni connesse alla manifestazione, consentendo il ricorso a contratti a tempo determinato e prevedendo un esonero contributivo nei limiti consentiti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.
Non mancano, in ogni caso, misure con effetti più strutturali. Si prevede la destinazione dell’1% delle risorse derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi a favore dei soggetti organizzatori della Serie A di calcio femminile. Una misura che si pone nell’ottica di rafforzare il sostegno al settore femminile professionistico.







