Sentieri, panorami, antichi borghi: tutte le magie d’estate nel Golfo dei Poeti
Shooting a Portovenere e trekking all’Isola Palmaria
A chiudere il Golfo dei Poeti, alla sua estremità occidentale, c’è Portovenere, per molti uno dei simboli più rappresentativi di questo territorio e porta di ingresso per l’altro paradiso del Levante Ligure, quello delle Cinque terre. Questo borgo patrimonio Unesco sospeso fra il mare e la scogliera ha nella grotta di Byron e nella Chiesa di San Pietro arroccata su uno sperone di roccia la sue attrazioni più note e fotografate; il paesaggio di Portovenere è scenografico anche grazie alle case variopinte che si arrampicano fino alla sommità del promontorio e al piccolo porticciolo che accoglie barche di ogni genere, mentre il perdersi fra i suoi stretti vicoli equivale a un tuffo immaginario in secoli di storia. Da Portovenere si può quindi prendere il battello di linea e sbarcare all’Isola Palmaria, la più grande del golfo, vero e proprio paradiso per gli amanti del trekking: sono diversi i sentieri che si snodano tra scogliere a picco sul mare, calette nascoste (come la spiaggia del Pozzale) e boschi mediterranei alternandosi e scorci e punti panoramici di straordinaria bellezza sulla vastità del mare aperto e sulle falesie, regno incontrastato del fiordaliso di Porto Venere, specie esclusiva dell’Area Protetta. Per compiere il periplo dell’isola (esperienza che richiede adeguato equipaggiamento) partendo dalla località Terrizzo, si impiegano circa 3 ore e mezza di cammino con diversi gradi di difficoltà in saliscendi per un complessivo dislivello di circa 200 metri.

