I dati

Sicurezza sul lavoro, l’obiettivo è avere 1.700 ispettori in campo

Su 4.366 unità di personale ispettivo, i tecnici addetti ai controlli nei cantieri e nei luoghi dove si svolgono le prestazioni sono solo 949. Una selezione in corso dovrebbe portarne altri 750

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Portare a 1.700 il numero degli ispettori sul campo, i cosiddetti “tecnici”, che materialmente controllano cantieri e luoghi di lavoro per verificarne le condizioni sotto il profilo della salute e della sicurezza dei lavoratori. È questo uno degli obiettivi delle disposizioni degli ultimi anni, nel quadro di un rafforzamento complessivo dell’organico ispettivo, fino a circa 6mila persone, tra Ispettorato del lavoro, Inps, Inail e Carabinieri dedicati a questo comparto.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Gli ispettori tecnici in forza all’Inl al 31 dicembre 2025 erano 949, per controlli da svolgere su tutto il territorio nazionale. Un concorso avviato a luglio 2024 ha l’obiettivo di portarne in dote altri 750. Il reclutamento non è semplice: si tratta di personale con competenze specifiche, a partire dalla laurea in ingegneria, architettura, chimica o fisica. A occuparsi della vigilanza sul lavoro sono oggi complessivamente 4.366 ispettori.

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Il bilancio dei controlli nel 2025

L’attività di vigilanza svolta nel 2025 è stata sostanzialmente stabile rispetto a quella dell’anno precedente, con 157.381 accessi ispettivi, che includono i controlli sul lavoro e la vigilanza previdenziale e assicurativa, cioè della regolarità delle imprese sul fronte degli obblighi legati ai contributi e all’assicurazione dei lavoratori.

Le ispezioni sul fronte della salute e della sicurezza dei lavoratori condotte dall’Inl, compresi i carabinieri, sono aumentate del 3,9% rispetto al 2024 (51.928 i controlli del 2025). L’aumento degli accertamenti - fa notare l’Inl nella sua relazione sull’attività di vigilanza del 2025 - ha determinato un aumento degli illeciti accertati: sono state infatti rilevate 89.851 violazioni penali in materia di salute e sicurezza (+7,8% rispetto alle 83.330 del 2024).

I primi mesi del 2026

Se si guarda ai primi tre mesi del 2026, i dati forniti al Sole 24 Ore del Lunedì dall’Ispettorato nazionale del lavoro rivelano che le ispezioni avviate sono state quasi 37mila, in crescita del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le violazioni rilevate sul fronte della sicurezza sono state oltre 24mila, in crescita del 29,6% rispetto al primo trimestre 2025. Sempre nei primi tre mesi dell’anno, sono stati individuati quasi 4mila lavoratori in nero.

Gli infortuni sul lavoro

L’obiettivo di un aumento delle verifiche è anche incidere sul numero di infortuni sul lavoro: quelli denunciati nel 2025, secondo gli ultimi dati (provvisori) diffusi dall’Inail sono stati 597.710, in crescita dell’1,4% rispetto al 2024. Gli incidenti con esito mortale sono stati 1.085, quasi tre al giorno. Gli infortuni denunciati da studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro rappresentano una quota consistente del totale: sono stati oltre 80mila. E anche gli infortuni in itinere, cioè quelli avvenuti nel tragitto da casa al lavoro o viceversa, sono stati 99.939.

Gli incidenti avvenuti a lavoratori nati in Italia sono diminuiti dello 0,5%, mentre per i nati all’estero aumentano del 3,7% per cento. Anche se le denunce presentate da lavoratori marocchini, romeni e albanesi restano le più numerose in termini assoluti - fa notare l’Inail - si registrano incrementi percentuali superiori al 15% fra lavoratori tunisini, egiziani e bangladesi. In generale, l’incidenza di infortuni a lavoratori stranieri è salita dal 23,5% del 2024 al 24,3% del 2025. Praticamente, quasi un infortunio su quattro riguarda un lavoratore straniero.

La patente a crediti

Per contrastare il lavoro sommerso e irregolare in edilizia, il Dl 19/2024 ha introdotto dal 1° ottobre 2024 la patente a crediti: un documento obbligatorio per le imprese e per i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili. È un sistema basato sull’acquisizione di crediti, che punta a premiare le aziende virtuose in termini di prevenzione e gestione della sicurezza e salute sul lavoro, penalizzando, invece, le aziende meno attente. Da ottobre 2024 sono state rilasciate 479.020 patenti a crediti. Nel 2025 sono state rilevate 687 violazioni di committenti o responsabili dei lavori, che non avevano verificato il possesso del documento da parte delle imprese incaricate dei lavori. Le sanzioni elevate per l’assenza della patente a crediti sono state 1.088. Dal 1° ottobre 2024, sono state 14 le patenti a crediti revocate, e sei quelle sospese per infortuni con esito mortale o grave.

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