FESTIVAL DELL'ECONOMIA DI TRENTO 2023 IMAGOECONOMICA

24 maggio 2026

Festival dell’Economia oltre le attese, nel 2027 nuovo format

Termina oggi un’edizione record del Festival dell’Economia, chiude Orsini alle 18

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24 maggio 2026Aggiornamento fissato

Orsini: «Attrarre investimenti e sostenere produzione, altrimenti lavoro a rischio»

L’Italia “deve sapere attrarre gli investimenti e mantenere le proprie produzioni. Noi abbiamo bisogno di questo”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine dell’evento conclusivo del Festival dell’Economia di Trento, organizzato dal Gruppo Il Sole 24 Ore e Trentino Marketing. A chi chiedeva se vedesse un rischio di deindustrializzazione, tema emerso più volte durante il Festival, Orsini ha risposto partendo dai dati: “250.000 persone in Europa l’anno scorso hanno perso il posto di lavoro, tra posti diretti o indiretti si arriva a un milione di persone. Quando si perdono un milione di posti perché si delocalizza e viene meno l’industria nell’Europa io credo che sia un grande problema”, ha detto Orsini, sottolineando che una delle cause è “il fatto che siamo inondati da prezzi e da prodotti cinesi che comunque sono insostenibili perché sono sostenuti dallo Stato cinese. E anche su questo dobbiamo fare dei ragionamenti”.

24 maggio 2026

Intervista a Emanuele Orsini, Presidente Confindustria

24 maggio 2026

Silvestri: «Edizione oltre le attese: appuntamento 2027 dal 18 al 22 maggio»

 

“È stata un’edizione straordinaria, anche oltre le nostre aspettative. E i numeri delle presenze sono oltre le edizioni precedenti”. È il bilancio sul Festival dell’Economia tracciato dall’amministratore delegato del Gruppo Sole 24 Ore Federico Silvestri. “Questo per noi è un motivo di grande soddisfazione perché vuol dire che l’impegno di un anno è stato poi gradito da tutti coloro che hanno scelto di venire a Trento in questa settimana”.

“Ma possiamo anche arrivare a dire che in questa settimana da Trento è stata dettata l’agenda politica ed economica del Paese per il contributo di tutti i protagonisti che sono venuti”.

Silvestri ha anche indicato le date dell’edizione 2027 del Festival Economia: dal 18 al 22 maggio.

24 maggio 2026

Fugatti: «Festival piaciuto a tutti, 45mila presenze: è record»

“Credo che sia piaciuto ai trentini, agli italiani, al contesto internazionale economico”. Lo ha detto il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, tracciando un bilancio del Festival dell’Economia. “Abbiamo avuto i numeri più alti di sempre: 45.000 presenze, questo è il record in assoluto, un numero di panel mai avuti, un numero di relatori mai avuto, il 95% dei posti nelle strutture alberghiere che in questi giorni sono stati confermati, numeri importanti. Un festival pluralista, perché abbiamo sentito le voci del Governo, ma abbiamo sentito anche le voci molteplici delle opposizioni. Un festival popolare, perché mantiene alto l’aspetto accademico, l’aspetto scientifico con i premi Nobel, ma riesce a coinvolgere la gente, riesce a coinvolgere il popolo. Abbiamo visto tanti giovani presenti, con sale indubbiamente piene, quindi un festival che, a questo punto lo possiamo dire, non ha nulla da invidiare ad altri momenti che vengono organizzati in altre parti d’Italia”. Fugatti ha poi annunciato: “L’anno prossimo apriremo un giorno prima e finiremo il sabato sera con una grande festa”.

24 maggio 2026

Tamburini: «Un festival fantastico, occasione per capire il mondo»

“Posso riassumerlo in una parola? Fantastico”. E’ il bilancio che il direttore del Sole 24 Ore, Radiocor e Radio24, Fabio Tamburini, traccia del Festival dell’Economia, che si chiude oggi. “Devo dire la verità - ha ammesso - l’anno scorso eravamo un po’ preoccupati, avevamo dei dubbi che l’edizione 2026 potesse tenere botta rispetto a quella del 2025. E invece ci siamo più che riusciti. I numeri sono straordinariamente confortanti. Vi ricordo: 330 eventi, oltre 800 partecipanti, le sale tutte piene”. Quanto ai temi economici che sono emersi, “il rischio della frenata è forte, devo dire che è già in corso. D’altra parte le previsioni della Banca Mondiale e anche del Fondo Monetario Internazionale parlano chiaro: o queste guerre finiscono oppure la recessione è inevitabile”.

Quanto alla possibilità di un accordo di pace in Iran, “Chiudiamo gli occhi, incrociamo le dita. Certamente uno dei messaggi forti che sono usciti dall’edizione 2026 del Festival è che il popolo del Festival dell’Economia di Trento vuole la pace e non le guerre. Anche per i giovani, il messaggio che esce dal Festival dell’Economia di Trento è molto chiaro. Lo riassumo nelle parole di Alessandro Benetton, che ha aperto l’edizione di quest’anno, e anche del Cardinale Ravasi. L’invito ai giovani è di non avere timori reverenziali. Di non avere paura dei sepolcri imbiancati, devono avere coraggio e remare controcorrente. Soltanto così potranno modificare in positivo la società in cui vivono, in cui viviamo”.

24 maggio 2026

Orsini: «Nel 2025 l’Europa ha perso 1 milione di posti di lavoro a causa dei prodotti cinesi»

“L’Europa nel 2025 ha perso 1 milione di lavoratori per colpa dei prodotti cinesi. E allora qual è la medicina per fare questo? Uno rendere più competitive le nostre imprese, e per renderle competitive, ovviamente, dobbiamo comunque, mantenere l’oggetto del riuscire a essere più efficienti energeticamente, non inquinare meno. Ma dall’altra parte, se noi non riusciamo a essere competitivi verso questi Paesi che comunque oggi il rispetto verso l’ambiente non ce l’hanno, perché sono tutto gas sulle fonti fossili, nessun rispetto sociale come abbiamo noi, io credo che se noi stiamo giocando su armi non pari è diventato un problema. Penso al tema dell’Ets e delle emissioni CO2, questo è uguale”. E’ quanto ha rimarcato il presidente di Confindustria Emanuele Orsini intervenendo all’evento conclusivo del Festival dell’Economia di Trento organizzato dal Gruppo ’Il Sole 24 Ore’ e Trentino Marketing. Quanto alla vicenda Electrolux e all’industria del ’bianco’ Orsini ha argomentato: “Electrolux è in grande difficoltà e noi dobbiamo cercare di affrontare il tema del bianco, perché è un tema importante e perchè o noi creiamo le condizioni oppure ci saranno problemi sociali. I cinesi sino diventati i primi, sui televisori, sul bianco sono diventati i primi, sulle automobili sono diventati i primi. Ma noi abbiamo capito che l’Europa oggi è solo spettatore di due continenti come gli Stati Uniti, la Cina, che giocano la partita loro e noi facciamo l’abito col fischietto e con le regole?”.

24 maggio 2026

Orsini: «Con sindacati trovati molti punti in comune»

Il rapporto di Confindustria con i sindacati è positivo, “anche se non abbiamo sempre la stessa visione”. E’ la valutazione del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nel suo intervento all’evento conclusivo del Festival dell’Economia, intervistato dal direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.

“Noi oggi come Confindustria, tra contratti firmati e contratti non scaduti, siamo al 94 per cento. Tanto più che il Governo ha riconosciuto come i contratti per i salari giusti i contratti che vengono da noi. Quindi questo io credo che sia un ottimo risultato”.

“All’inizio del mio mandato - ha premesso - erano sette anni che non ci si incontrava Confindustria e tutti e tre i sindacati. La cosa più faticosa è stata mettere insieme i tre. Poi, devo dire, al primo incontro che è avvenuto tra noi e loro, io penso di aver parlato da solo 40 minuti. In teoria è il sindacato che parla di più. Ho portato 100 punti e ho detto: almeno 2/5 punti su cui noi possiamo lavorare li troviamo. La verità è che ne abbiamo trovati molto di più di 5, anzi tanti. E credo che questo fa sì che comunque mettiamo al centro ancora di più il benessere generale. Tanto più che abbiamo visto Landini la settimana scorsa andare a Bruxelles a ripetere, e a noi fa piacere, gli stessi problemi che stiamo portando noi in Europa, che quindi sono il tema dell’energia, del sostegno alle imprese con una politica industriale europea, che è quello che comunque oggi noi stiamo dicendo più o meno da due anni”.

24 maggio 2026

Orsini: «Politiche europee al momento molto deficitarie»

“Io credo che l’Europa oggi debba fare un esercizio molto più importante, che è quello di unirsi per poter fare delle politiche economiche vere, a sostegno dell’industria e dell’impresa”. Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nel suo intervento al Festival dell’Economia, intervistato dal direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini. Perché quando si parla di impresa o di industria ci si ferma solo alla parola impresa, industria, ma per noi impresa e industria, lavoro e lavoratori sono la stessa cosa. Perché tutelare le imprese, tutelare i lavoratori vuol dire mantenere il tessuto sociale, ovviamente, dei nostri territori, della nostra Europa, cosa che rischia di venire a mancare se non abbiamo più la tenuta, ovviamente, delle nostre imprese. Quindi per noi è fondamentale che questo avvenga e le politiche europee in questo momento sono molto deficitarie sul tema dell’industria”, ha stigmatizzato Orsini.

24 maggio 2026

Calenda: «Servono esercito europeo e piano industriale comune»

“Questo Paese ha bisogno di un’avanguardia di europeisti”. Lo ha dichiarato Carlo Calenda intervenendo al Festival dell’Economia di Trento. “Quello che ci interessa è la costruzione di un esercito europeo che ci renda indipendenti”, ha spiegato il leader di Azione, indicando inoltre la necessità di “un piano industriale europeo che respinga i cinesi, che ci stanno mangiando tutto con aziende sussidiate e fallite”. Calenda ha poi chiesto “una governance che non consenta a nessuno di bloccare le deliberazioni”.

“Il licenziamento di Urso sarebbe il primo provvedimento se andassi al governo”, ha anche detto Calenda in apertura del suo intervento.

24 maggio 2026

Stellantis, Calenda: «Piano inesistente, sta chiudendo le fabbriche in Italia»

“Come valuto il piano di Stellantis? Inesistente. Sta semplicemente chiudendo le fabbriche in Italia, lo farà a rate e a nessuno gliene frega niente”. E’ il giudizio tranciante espresso dal leader di Azione Carlo Calenda a margine del Festival dell’Economia. “Ho visto un abbozzo di piano di Urso sull’automotive - ha aggiunto - eravamo l’unico Paese ad oggi a non avere un piano sull’automotive. Piano che peraltro noi abbiamo proposto. Me lo voglio rivedere nel dettaglio perché non voglio dare un giudizio affrettato, ma spero che sia forte e sufficiente” anche perché l’automotive “sta facendo la fine del bianco”, ha paventato.

24 maggio 2026

Educazione finanziaria, per il 20,8% delle ragazze l’indipendenza economica è una priorità

L’obiettivo delle ragazze è di avere un lavoro che le porti a una realizzazione di sé, con il raggiungimento dell’indipendenza economica che prevale nettamente tra le ragazze, rispetto ai ragazzi. Sono solo due degli elementi che emergono dall’ampia ricerca “Le ragazze italiane e la nuova idea di libertà” realizzata dall’osservatorio Webboh Lab in collaborazione con Feduf e presentata al Festival dell’Economia di Trento organizzato dal Sole 24 Ore e Trentino Marketing. “Quando parliamo di libertà femminile pensiamo spesso a grandi questioni culturali o ideologiche - ha detto Furio Camillo, professore di Statistica economica all’Università di Bologna presentando i risultati della ricerca realizzata tra 2.835 donne tra 13 e 30 anni - nelle risposte delle ragazze che abbiamo intervistato, però, la libertà assume forme molto concrete: avere soldi propri, poter scegliere, non dipendere economicamente, avere tempo per sé, lavorare senza annullarsi”. La ricerca “racconta quale idea di vita adulta considerano oggi sostenibile e la questione centrale che emerge dai dati non è soltanto il lavoro”, ha aggiunto. Il 52,7% del campione punta a un lavoro “che le piaccia e la realizzi”, mentre il 20,8% indica come priorità quella di “diventare economicamente indipendente il prima possibile”, a fronte dell’8,4% dei ragazzi.

24 maggio 2026

De Felice: da riapertura Hormuz un mese per normalità flussi petroliferi

Una riapertura dello stretto di Hormuz richiede “tempo per tornare ad una normalizzazione dei flussi al 100%. Stimiamo un mese per i flussi petroliferi e 3-6 mesi per i prodotti raffinati, chimici e alluminio”.

Lo afferma all’Ansa Gregorio De Felice, chief economist & head of research di Intesa Sanpaolo a margine del Festival dell’Economia di Trento.

Ma l’effetto sui prezzi di questi beni potrebbe manifestarsi già “prima sul mercato dei future - aggiunge - se l’accordo sarà convincente.
D’altronde i mercati non hanno mai seriamente creduto a una escalation militare giudicando il conflitto temporaneo. Lo abbiamo anche visto sui mercati azionari le cui quotazioni sono generalmente superiori a quelle precedenti l’inizio dei bombardamenti”.

24 maggio 2026

Bernini: «Porteremo l’università italiana a Gaza e in Libano»

Eugenio Bruno

Dalla ricerca ai nuovi mercati

Nella foto: Anna Maria Bernini

L’arma migliore per il futuro del Medio Oriente è la democrazia scientifica. Ne è così convinta Anna Maria Bernini, che nel Consiglio dei ministri di venerdì sera ha condiviso un suo “pallino”: la costruzione di un’università italiana a Gaza e in Libano. Come ha raccontato lei stessa intervenendo al Festival dell’Economia di Trento. «Non vediamo l’ora», ha aggiunto la ministra che anche delineato la road map dell’intervento. «Da fine agosto il capo della Protezione civile e io cominceremo ad andare in Palestina e verificare quali sono i luoghi in cui potremmo costruire, ovviamente con le autorità locali. Al netto della situazione geopolitica in corso, che è molto complicata, per quanto ci riguarda possono farsi delle strutture come quelle nelle zone alluvionate o di guerra, che sono permanenti, definitive, ma che si costruiscono in celerità». E lo stesso dicasi per il Libano.

Sempre sul fronte internazionale, Bernini ha ricordato la recente partecipazione dell’Italia al progetto di ricerca Sesame: «È un sincrotrone - ha spiegato - che abbiamo prestato alla Giordania, insieme al direttore scientifico di questa grande infrastruttura, la più grande del Medio Oriente, che fa chimica dei materiali avanzati e può fare anche biofarma, alta medicina, biologia e anche archeologia innovativa. Noi abbiamo pezzi d’Italia, di ricercatori, di tecnologie e di imprese italiane che fanno grande ricerca nel mondo e Sesame è uno di questi esempi». Con la particolarità di ospitare studiosi europei, italiani, egiziani, iraniani, palestinesi, israeliani e giordani. «Questo ci dimostra - ha chiosato - che la democrazia scientifica funziona ed è il più grande detonatore di pace che abbiamo in questo momento».

24 maggio 2026

La Nobel Karman: «Contro i predatori servono regole»

Riccardo BarlaamRiccardo Barlaam

L’era dei predatori

Nella foto: Tawakkol Karman

«Stiamo vivendo in un’era di predatori. In politica, economia, nel mondo digitale. È come una giungla, ma noi non siamo animali. Siamo esseri umani che devono costruire rispetto, devono aiutarsi gli uni con gli altri e creare un mondo diverso». Tawakkol Karman ha vinto il Nobel per la Pace nel 2011. Giornalista, attivista democratica, guidò la rivolta degli studenti nello Yemen in quella che fu ribattezzata la “Rivoluzione dei gelsomini” che costrinse il presidente Ali Abulah Saleh, dal 1990 alla guida di un regime corrotto, dominato da crisi economica e repressione politica, a lasciare il potere. Da allora la situazione è precipitata in una guerra civile senza fine. Con da una parte i ribelli sciiti Houthi, sostenuti dall’Iran, che hanno conquistato l’area della capitale. E dall’altra una coalizione internazionale di nove stati, perlopiù sunniti, guidati dall’Arabia Saudita. Una guerra dimenticata nel Medio Oriente infuocato, con oltre 150mila vittime, tra cui 20mila vittime civili.

La Nobel per la Pace è intervenuta in un panel intitolato “L’era dei predatori”, con Mario Capanna, Pietro Modiano, padre Fortunato e Marco Magnani.

24 maggio 2026

Prodi: «Siamo servi di fronte a Trump, indecisi di fronte ai cinesi»

Emilia PattaEmilia Patta

Piano inclinato

Nella foto: Romano Prodi; Fabio Tamburini

«Ci comportiamo come servi di fronte a Donald Trump e non sappiamo come comportarci davanti ai cinesi. L’Europa dovrebbe avere capacità unitaria di intervento. Ci vorrebbe un riformismo europeo».

Al Festival dell’economia di Trento l’ex premier ed ex presidente della Commissione Ue Romano Prodi, intervistato dal direttore del Sole 24 ore Fabio Tamburini, conferma il suo sguardo pessimista sullo scenario globale e sulla debolezza dell’Europa. Un pessimismo ben dipinto dalla citazione di Tucidide che sceglie, quasi che il mondo fosse tornato quello di oltre duemila anni fa: «Da parte di Israele e Usa c’è una capacità strategica straordinaria ma una incapacità politica che non ho mai capito. La vera frase di Tucidide da citare è “il mondo è fatto così, i potenti fanno quello che vogliono e i deboli soffrono quello che possono”. Trump l’ha messa in pratica».

24 maggio 2026

Fornero: politica dei bonus è populismo

Elsa Fornero

Bonus fiscali e sostenibilità della spesa sociale Nella foto: Elsa Fornero

“La politica dei bonus è la dimostrazione dell’incapacità della politica di concepire e realizzare strategie e visioni di medio termine. Diciamolo, è populismo. Essere vicini a tutti senza scontentare nessuno e al posto di misure trasparenti e ben indirizzate si confondono le carte dando impressione a tutti, a turno, di essere beneficiati dalla politica.

I bonus sono l’essenza del malessere italiano: da 25 anni ci condannano a non crescere. I bonus sono l’espressione della politica spicciola che è incapace di dare delle priorità”.

Lo ha detto Elsa Fornero intervenendo a un panel del Festival dell’economia di Trento.

24 maggio 2026

Tra regole ed etica, chi governa i nuovi imperi digitali?

Luca Salviolidi Luca Salvioli

Gli imperi digitali, la vecchia e la nuova globalizzazione.  Nella foto: Luca Salvioli, Sabino Cassese, Paolo Benanti.

Lo sviluppo del digitale, specie nell’ultimo decennio, ha creato una enorme concentrazione di potere in poche aziende localizzate tra la costa occidentale degli Stati Uniti e la Cina.

L’ultima ondata tecnologica, quella dell’intelligenza artificiale, non ha cambiato la situazione. Semmai l’ha rafforzata. A favorire la crescita dei grandi protagonisti dell’Ai ci sono gli investimenti di Microsoft, Amazon e Nvidia. Inoltre OpenAI, Anthropic e xAI hanno una matrice comune: nascono tutte da OpenAI. Un piccolo gruppo di persone che presto farà quelle che probabilmente saranno le più grandi quotazioni in Borsa della storia.

24 maggio 2026

Italia in forte ritardo sull’alfabetizzazione finanziaria

L’Italia è in forte ritardo rispetto ai parametri internazionali sull’alfabetizzazione finanziaria.
Nel corso del Festival dell’economia di Trento, in un panel ospitato al cloud di Confcooperative, Paola Bongini, dell’Università Milano-Bicocca, ha evidenziato le rilevazioni dell’Ocse.

Mentre la media dei Paesi avanzati si attesta a 63 punti, l’Italia si ferma infatti a quota 53, con un divario che penalizza soprattutto le donne (ferme a 51 punti) e i giovani under 30 (che registrano il dato più basso con 46).

“Questo divario di competenze si manifesta già a 15 anni e incide sulla disuguaglianza patrimoniale complessiva al momento del pensionamento”, ha spiegato la docente. “Per questo oggi è necessario promuovere il concetto di ’benessere finanziario”.

A tracciare le linee d’azione per il futuro, è stato il laboratorio condotto da Chiara Cristini, ricercatrice dell’Ires Fvg, che si è focalizzato sulle strategie sistemiche per scardinare le barriere culturali e raggiungere una reale parità di genere.

”Ci manca ancora circa il 40% del percorso per raggiungere la parità assoluta”, ha rilevato la ricercatrice, evidenziando come l’azione dei singoli non sia più sufficiente.

Il gender pay gap non è una mera questione di retribuzione oraria, ma riflette i ruoli tradizionali nella società.
I dati Istat indicano che un terzo delle lavoratrici ha un contratto part-time, una discontinuità lavorativa accentuata dal fatto che le donne continuano a operare come ammortizzatore sociale per il lavoro di cura.
Dobbiamo adottare un pensiero sistemico capace di riunire tutti gli stakeholder - ha concluso Cristini - per dare il giusto valore economico al caregiving e superare gli stereotipi culturali fin dall’età scolastica”.

24 maggio 2026

Qualità vita: Firenze città bimbi, Bolzano dei giovani, Trieste degli anziani

È Firenze la città dove c’è la qualità della vita migliore per i bambini, Bolzano primeggia nel segmento giovani e Trieste vince per gli anziani.

Sono i dati forniti in anteprima stamattina nel corso dell’ultima giornata del Festival dell’economia di Trento da Il Sole 24 Ore che ha redatto la nuova edizione della “Qualità della vita” per fasce d’eta.

Il panel

Giovani, anziani, bambini: l’indagine della Qualità della vita del Sole 24 Ore. Nella foto da sinistra: Michela Finizio; Mariangela Franch; Alessandro Rosina; Daniela Fatarella

Giovani, anziani, bambini: l’indagine della Qualità della vita del Sole 24 Ore Nella foto: Michela Finizio; Mariangela Franch; Alessandro Rosina; Daniela Fatarella

24 maggio 2026

I numeri iniziali, oggi quelli definitivi

Durato cinque giorni per la prima volta, dal 20 al 24 maggio, la XXI edizione del Festival dell’Economia di Trento “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani” sta vedendo scorrere, oggi è l’ultimo giorno, oltre 300 appuntamenti, più di 700 relatori, tra cui 5 Premi Nobel, 122 relatori del mondo accademico, 35 economisti nazionali e internazionali, 95 rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, 129 tra manager e imprenditori.

Cinque giornate di dialoghi e dibattiti che annoverano tra i protagonisti alcuni tra i principali esponenti del Governo e della politica italiana (18 Ministri e tre leader delle opposizioni), insieme a rappresentanti delle istituzioni e delle autorità civili e di sicurezza, impegnati in panel di alto profilo su riforme, mercato del lavoro, transizione energetica, sanità, istruzione, infrastrutture, innovazione e futuro delle giovani generazioni.

24 maggio 2026

Il programma di oggi, chiude Orsini

Giornata conclusiva della ventunesima edizione del Festival dell’Economia di Trento, la rassegna organizzata dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma.

A chiudere i lavori sarà il presidente di Confindustria Emanuele Orsini. In mattinata è prevista la manifestazione ’Giovani, anziani, bambini’, l’indagine della Qualità della vita del Sole 24 Ore. Previsto poi l’arrivo del segretario di Azione, Carlo Calenda, che parteciperà all’iniziativa ’I giovani, ultima chiamata per l’Europa”.

Nel corso degli anni il “popolo dello scoiattolo” è cresciuto arrivando a oltre 140.000 presenze in quattro anni. Il successo di pubblico e il ricco programma di incontri in palinsesto hanno convinto gli organizzatori ad introdurre nel 2026 una novità, ovvero portare a cinque le giornate della manifestazione.

Al centro dell’attenzione gli scenari della geopolitica, il tramonto della globalizzazione, i nuovi centri di potere come le Big Tech, che concentrano ricchezza e controllano le chiavi dell’intelligenza artificiale, le autarchie di Russia e Cina e le speranze dei giovani di fronte a paure e incertezze.

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