Emozioni tra i picchi delle Montagne Rocciose
A Edmonton tra musei, giardini e melting pot cuisine
La capitale dello Stato di Alberta, Edmonton, può rappresentare la fine di questo viaggio. Ultimo avamposto di civiltà lungo la rotta dell’oro estratto nelle miniere dello Yukon, questa città legatissima alle tribù indigene dedite per secoli alla caccia per commerciarne le pelli, ha puntato di recente sulla cultura. Lo dimostra la presenza di molti, interessanti musei, dall’Art Gallery dell’Alberta incentrata sugli artisti canadesi, alla Royal Alberta Museum che riunisce una vasta collezione di reperti funzionali all’apprendimento delle evoluzioni nella storia naturale. Decisamente più interattivo è il Telus World of Science, mentre all’interno del Fort Edmonton Park sul lungofiume si comprende come si svolgeva l’esistenza all’interno di una stazione di posta ottocentesca nel pionieristico Canada del XIX secolo. In estate, la Sir Winston Churchill Square costituisce la piazza più pittoresca in cui osservare, invece, la vita contemporanea della popolazione. Mentre al giardino botanico del Muttart Conservatory si compie un bizzarro itinerario dentro e fuori una serie di piramidi in cui sono suddivise le regioni climatiche e le relative specie vegetali. Passato e presente architettonico si incontrano al Block 1912, un caffè dove provare la cucina multitasking dell’Alberta. Ai tavoli di Three Boars si fa esperienza anche della bontà dei prodotti alimentari locali coltivati nelle fattorie appena fuori dal perimetro di questa città che è devotissima anche ai treni sui quali questa avventura canadese era cominciata. Dunque, per il suo epilogo non c’è niente di meglio che varcare la soglia del mitico Alberta Railway Museum che custodisce 75 tra motrici, locomotive diesel e a vapore costruite tra il 1877 e il 1950 come se fossero tesori. Del resto, la ferrovia ieri come oggi è sempre stata l’autentico passepartout per scoprire le montagne, le vallate e i laghi dello straordinario Canada.

