Emozioni tra i picchi delle Montagne Rocciose
Salire sui ghiacciai e imbattersi negli animali selvatici
Per penetrare nel cuore delle Montagne Rocciose bisogna prendere parte al tour delle Columbia Icefield: a bordo di veicoli fuoristrada, si viene condotti fino all’incipit geografico del ghiacciaio Athabasca, una lastra di ghiaccio risalente a oltre diecimila anni, per poi percorrere a piedi la passerella vetrata e trasparente dello Skywalk, lungo la quale si lambisce lo strapiombo gelato capace di regalare viste immaginifiche sulle valli circostanti. I geologi spiegano, in particolare, la storia dell’Athabasca, formatosi durante la Grande Glaciazione e il suo impiego più recente quale campo di prova per gli astronauti della NASA. Terminata l’esperienza di scoperta dei ghiacciai, ci si può concentrare sull’osservazione degli uccelli che contano in queste montagne oltre 311 specie, e della flora - sono 844 le specie di piante stimate, di cui ben 74 rare -, leggendo sempre con attenzione cartelli che segnalano la possibile presenza di orsi grizzly, lupi, puma e persino dei rari mammiferi ghiottoni e i comportamenti da seguire scrupolosamente in caso di incontri ravvicinati, più frequenti di quanto si possa pensare, ma mai veramente pericolosi. Tale distribuzione di fauna e flora selvatica è motivata dalla presenza di tre cosiddette eco regioni all’interno del parco nazionale di Banff, quella montana, subalpina e alpina.

