Emozioni tra i picchi delle Montagne Rocciose
La cultura è indigena nella Bow Valley
È stato il primo in tutto il Canada a essere nominato parco nazionale, perciò quello di Banff può essere davvero considerato il gioiello naturalistico di tutto il Paese, tanto da rientrare nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO. A renderlo iconico provvede soprattutto la varietà e maestosità delle sue montagne che orlano praticamente l’intera superficie, estesa per 6.641 chilometri quadrati. Si fa solitamente base nella cittadina di Banff dove si può agevolmente prenotare una delle tantissime escursioni guidate da biologi per scoprire i boschi, le vallate, e tentare l’ascesa in cima alle sue aspre cime per arrivare al cospetto dei ghiacciai che sono più di mille: ecco, dunque, che si raggiungono Le Bow Fall per ammirarle appena sotto il corso del torrente Bow al culmine di un selvaggio canyon roccioso che poi diventa quasi magicamente in fiume placido intento alacremente a tratteggiare l’intera orografia della valle del Bow. Qui Marilyn Monroe interpretò alcune delle scene più memorabili de La Magnifica Preda, film girato nel 1954 dal regista Otto Preminger. Da allora, lo scenario fortunatamente non è cambiato. Le Bow Fall possono essere osservate anche dall’alto oppure seduti sopra di una roccia, mentre chi è appassionato di rafting potrà dedicarsi alle discese rapide lungo il fiume. E’ giusto e doveroso tributare anche un omaggio alla storia delle popolazioni indigene recandosi in visita al sito storico nazionale di Cave e Basin dove per tutta l’estate si svolge l’esposizione Voci Indigene che racconta la storia ancestrale delle comunità locali della Bow Valley, tra cui i popoli Îyârhe Nakoda, Siksika, Kainai, Piikani, Tsuut’ina, Ktunaxa, Secwépemc e Métis: sono proprio gli indigeni a illustrare i segreti più reconditi della propria cultura attraverso i racconti orali e l’esposizione di manufatti artistici.

