Itinerario da Belo Horizonte nel Minas Gerais tra natura e città coloniali
L’Inhotim, museo di arte contemporanea nella selva
Varcare la soglia del Museo Inhotim a Brumadinho significa penetrare nella raccolta d’arte contemporanea più “selvaggia” della Terra. In questa istituzione creata negli anni ’80 dall’imprenditore locale Bernardo de Mello Paz, nella proprietà immensa di una fattoria incastonata tra la Foresta Atlantica e la savana tropicale del Cerrado, si ha la percezione di quanto arte e natura possano armoniosamente fondersi l’una nell’altra. Sono 1.862, infatti, le opere di oltre 280 artisti provenienti da 43 Paesi a comporre questa sconfinata collezione, esposta all’aperto e in alcune gallerie, così come all’interno di un Giardino Botanico in cui vengono coltivate migliaia di specie rare provenienti da tutti i continenti. Bernardo Paz, il suo inventore, voleva proprio promuovere il dialogo tra l’uomo e il creato, sperimentando un linguaggio condiviso che ha anticipato di alcuni decenni le pulsioni odierne, e dando vita a un laboratorio espressivo che da allora ha avuto molti epigoni nel mondo: soltanto al Museo Inhotim, però, piante e opere sembrano indissolubilmente tanto unite.

